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I miti del cinema Nazionale ed Internazionale. Biografie e titoli dei film. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
950 Virna Lisi I Miti del Cinema Nimue 02/2014 Apre eventuale link con Articolo 950 già pubblicato
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Quando la bravura supera la bellezza...
Virna Lisi, brava e bella attrice italiana si è spenta, come annuncia il figlio, per un male incurabile, scoperto solo un mese prima. Ma,a detta di molti, la vita di Virna è finita a settembre del 2013, quando l’adorato sposo, amico e compagno di una vita, l’ha lasciata, dopo una lunga malattia, durante la quale lei gli è stata sempre vicina, con la dedizione, l’amore e la forza d’animo di sempre. Un’unione durata cinquantatre anni, basata sul rispetto, sulla complicità, sugli stessi ideali di limpidezza, onestà e famiglia. Sembrava essersi ripresa dal grande dolore che l’aveva colpita, era tornata a lavorare con l’impegno, la serietà di sempre, ma non ce l’ha fatta. Le ultime parole che ha pronunciato, rivolgendosi al figlio Corrado sono state: “Stai tranquillo, che vado da papà”.
L’attrice era nata a Jesi, provincia di Ancona nel 1936, aveva 78 anni, la maggior parte di essi li aveva trascorsi lavorando tra cinema, televisione e teatro.

Gli inizi sono quasi mitici, Virna é una ragazza di una bellezza poco mediterranea, così eterea e angelica, occhi chiari, capelli biondi, pelle diafana, ma nasconde un animo da maschiaccio e ne combina di tutti i colori.
Il padre, allora, un bellissimo marchigiano con i baffetti alla Clark Gable; come lei ama definirlo, decide di farle cambiare vita, di responsabilizzarla, di farla lavorare e la fa conoscere ad un amico, il papà di Giacomo Rondinella. Giacomo è un famoso cantante e attore napoletano degli anni ’40 e ’50, all’apice della carriera, che affascinato dalla bellezza, ma anche dal carattere della quattordicenne Virna, la presenta al produttore cinematografico Ferrigno . Questi, uomo di spettacolo e buon intenditore, scrittura la quattordicenne in un battibaleno. Da allora fino ad oggi, esclusi alcuni periodi di allontanamento, Virna Lisi ha sempre calpestato il set, prima il cinema, per interpretare film strappalacrime, poi la nascente televisione, con i famosi sceneggiati tratti da capolavori della letteratura internazionale, come “Orgoglio e pregiudizio”, ecc. e poi anche la pubblicità di un dentifricio che la rende subito famosissima, lasciando un’orma indelebile nella storia della televisione e di Carosello, per un sorriso perfetto e per lo slogan: “Con quella bocca, può dire ciò che vuole!”.

Nel curriculum della Lisi c’è anche l’esperienza teatrale, con Strehler e Luigi Squarzina, ma soprattutto c’è l’esperienza hollywoodiana, che rappresenta la pietra miliare della filosofia di vita di Virna. Per chi fa cinema, infatti, andare ad Hollywood e avere un contratto settennale con la Paramount è il non plus ultra; è il successo assicurato, la notorietà, l’Oscar. Ma Virna non cerca ciò, lei vuole recitare con serietà, impegno, mettendo in mostra la propria bravura, le proprie capacità artistiche. Holywood, purtroppo, vede in lei il proseguimento del mito di Marilyn, morta da pochi anni. I dirigenti Paramount vogliono vederla nei panni della bella, bionda, ochetta svampita, ma come lei stessa dice, nessuna più di lei è lontana, sia fisicamente, psicologicamente e artisticamente da Marilyn. Trovato un escamotage, dopo aver rifiutato il ruolo di Barbarella, di Roger Vadim e della Bondgirl con Sean Connery, torna in Italia, con una penale altissima da pagare, ma lo star system hollywoodiano non è per lei.

In Italia lavora con i più grandi registi, che le affidano ruoli e personaggi diversi, comunque essi siano, tragici, o comici, Virna riscuote successi e premi legati non all’aspetto fisico, ma alla bravura, mettendosi sempre alla prova e facendosi anche imbruttire e invecchiare, non temendo tale operazione, perché era consapevole che la bellezza può coprire la bravura. Ad esempio, citiamo l’interpretazione di Caterina De’ Medici, in “La regina Margot”, dove per interpretare la parte, nonostante sia già attrice famosa e sia richiesta ovunque, si sottopone ad un provino, perché il regista non la considerava adeguata. Virna al contrario avverte la parte adatta e tanto grande e sentita è la sua performance, che vince a Cannes.

Lunghissimo e anche noioso sarebbe elencare tutto il lavoro e tutti i riconoscimenti che Virna ha ricevuto, come testimonianza della bravura che l’ha caratterizzata per tutta la vita. Basti pensare che con Margherita Buy, è l’attrice che annovera più Nastri d’argento, in totale 6.
Nel suo palmares, oltre ai David di Donatello c’è anche un César e l’onoreficenza di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana nel 1998.
 

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