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Data di lettura dati Server: 24-10-2017 - 02:40:02
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Rubrica curata da Antonio Timoni che si occupa di far conoscere piccole curiosità dal mondo o dalla scienza Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
777 Caterina Sforza Curiosità Luca Magrini Cupido 05/2011 Apre eventuale link con Articolo 777 già pubblicato
Testo Articolo
Nuova pagina 1

Un personaggio femminile vissuto nella nostra bella penisola è sicuramente Caterina Sforza che, sebbene figlia illegittima cresce alla corte del padre, Galeazzo Sforza, duca di Milano, abile condottiero e abile uomo di stato.
E’ ricordata per la sua forza fisica e morale, per la sua dolcezza, per la sua ira e per la sua pacatezza, per il suo fascino e la sua bellezza. Un esempio di eroina anche romantica, ma andiamo per gradi. Una vita iniziata con qualche incertezza, infatti non si sa con precisione la sua vera data di nascita, forse il 1436 e vissuta pienamente fra grandi gioie e immani dolori, ma sempre con la consapevolezza di dover decidere lei della sua vita e di non abbattersi qualunque cosa succeda.
Sicuramente si è sentita molto amata e curata, visto che di lei si prende cura la mamma naturale che la segue sempre, restandole vicino nei momenti più significativi della sua vita. Di lei si prende cura la nonna paterna, dalla quale apprende le doti di comando, l’uso delle armi e la consapevolezza di appartenere ad una stirpe di guerrieri valorosi, si prende cura di lei la matrigna, donna colta e raffinata, che la ama teneramente e le fa conoscere le arti, la cultura umanistica e quella classica e le trasmette una grande apertura mentale. La ama, il padre che la vuole alla sua corte, perché a quei tempi figli, anche illegittimi, rappresentano ricchezza.


A 10 anni, ancora bambina, viene data in sposa al nipote del papa Sisto IV, trasferendosi a Roma, dove il marito aveva dei compiti istituzionali.
Passare ad un’età così tenera dalla corte ristretta, calma e laboriosa del ducato di Milano, nella corte romana e papalina, per chiunque sarebbe stato traumatico, ma per Caterina no!
Con la grazia, la disinvoltura e l’eleganza sue caratteristiche peculiari, s’inserisce facilmente nell’ambiente divenendo prima un'adolescente e poi una donna ammiratissima, riesce perfino a ritagliarsi un ruolo, se caso mai ce ne è bisogno, d’intermediaria tra la corte di Roma e quella di Milano.
Ecco che a 20 anni la morte dello zio Papa, causa una rivolta, che porta alla distruzione di alcuni beni e all’allontanamento del marito dalle cariche istituzionali. Sola, perché il marito era lontano, con il coraggio e la forza di una leonessa, utilizzando quanto appreso dalla nonna, si mette in testa ad un piccolo manipolo di fedeli e occupa, pensate un pò, la rocca di Castel Sant’Angelo resistendo per dodici giorni. Alla fine si arrende perché le sue condizioni sono accettate in pieno: risarcimento dei danni causati dai rivoltosi nemici dello zio Papa, reintegro nelle cariche del marito e salvaguardia dei beni dello stesso. Chi poteva resistere a tanta risolutezza e coraggio!

Ed ecco che ritroviamo, Caterina a Imola, possedimento del marito, divenendone signora ‘’illuminata ‘’,attenta ai bisogni dei sudditi, dai quali era amata e rispettata.
A 25 anni le viene ucciso il marito e il padre dei suoi figli in una congiura di palazzo. Caterina ricorrendo al suo coraggio e alle sue doti di comando e anche a furbi stratagemmi, riesce a sconfiggere i rivoltosi e ad assumere la reggenza di Imola.
Per Caterina, a 26 anni, reggente di un piccolo stato, ma molto importante per la posizione geografica e strategica, inizia un periodo fortunato, si innamora perdutamente di un ventenne con il quale divide la reggenza, affidandogli cariche troppo importanti per non creare invidie e malumori. E così avviene dopo un periodo di felicità e prosperità anche per lo stato, viene ucciso l’uomo che lei ama più di ogni altro.
La vendetta fu tremenda perché il dolore acceca la donna, uccisioni, distruzioni, stragi di uomini e donne, un’ecatombe.


A 33 anni famosa, amata e rispettata Caterina incontra un nuovo amore, è un appartenente alla famiglia dei Medici, dalla loro unione nasce un figlio, che diventerà famoso con il nome di Giovanni dalle Bande Nere.
Purtroppo sul futuro di Caterina si addensano fosche nubi, la penisola italiana è attraversata dalla furia del Borgia, che spodesta Caterina dal suo feudo, nonostante essa abbia fatto di tutto per resistere com’era nel suo carattere, imprigionata, allontanata dai figli, esule, non mostra mai un attimo di cedimento, lotta sempre, fino alla fine, avvenuta all’età’ di 46 anni.
Ma Caterina non fu solo donna di potere, guerre, lotte e omicidi fu una donna dedita anche alle arti e alle scienze, si interessò di chimica, erboristeria ed alchimia, scienza di origine orientale molto nota a quei tempi.
Un tal personaggio non poteva passare indenne nella credenza popolare e non dare vita a leggende, storie e ballate. Famoso è anche il suo manuale di ricette per la cura della bellezza.


Esempi tratti dal manuale:
Aqua a fare la faccia bianchissima et bella et lucente et colorita:
piglia chiara de ove et falla distillar in alambicco et con quella aqua lava la faccia che è perfectissiina a far bella et leva tutti li segni et cicatrici.
A guarir le mano crepate:
piglia succo de ortiga et un poco de sale et nzestica insieme bene et ognete le mano dove sonno crepate.
Ancora oggi Caterina è presente nella sua terra, infatti, il suo fantasma pare si aggiri nel vecchio castello di Imola.


 

 

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