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Data di lettura dati Server: 27-06-2017 - 14:15:58
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Racconti La Redazione
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
729 San Julian Racconti Fernando Felli 02/2011 Apre eventuale link con Articolo 729 già pubblicato
Testo Articolo

Dove mi trovo ora ci sono tante lune e una sola stella. Ma che mondo è?
San Julian è un piccolo villaggio di pescatori, si trova a sud dell’Argentina, in Patagonia. Gli abitanti sono molto socievoli e quasi tutti trovano nel mare l’unica loro ricchezza. Vendono il pesce direttamente nel porticciolo, un luogo chiassoso e colorito come la loro allegria.
San Julian è famoso per il pesce Guanito un incrocio tra una trota e un piranha. Lo cucinano in tutti i modi e soprattutto nelle ricorrenze importanti. Hemingway lo preferiva cotto sulla brace con un buon bicchiere di rum versato sopra.
A notte fonda i pescatori escono al largo fino a raggiungere le Isole Falkland. Gettano le reti in mare. Aspettano tre o quattro ore prima di tirarle su. Spesso tra le reti rimane imbrigliato un piccolo squalo bianco, ma viene subito buttato in mare. Sembra che porti bene.
Tra i pescatori c’è Pablo un uomo sempre allegro e robusto. Ha vissuto più in barca che in terra ferma. Ha una bellissima famiglia, tre maschi e due femmine e Anna sua moglie, un’argentina con gli occhi colore del mare. Vive in una piccola casa vicino al porto. Dalle finestre si vede l’oceano Atlantico, le suggestive albe e un infinità di gabbiani.


Circa tre anni fa, Pablo aveva vissuto una brutta esperienza in mare. Come tutte le notti aspettava al largo che le reti si riempissero di pesci. Il mare sembrava una tavola, c’era una calma assoluta. Si accese un buon sigaro cubano come faceva ogni notte. Aveva bisogno come non mai di portare a casa più pesce possibile. La famiglia numerosa, i mobili da pagare, la scuola, le nuove reti da acquistare, insomma aveva un forte bisogno di soldi e solo una buona pesca poteva risolvere in parte i suoi problemi.
Il mare da apparentemente calmo cominciò ad agitarsi. La barca iniziò ad oscillare. Il cielo e il mare erano immersi in un buio pesto. Pablo e i suoi compagni cominciarono ad avere paura. Si ricordavano della grande onda del 1954 che aveva spazzato via mezza San Julian . Il mare cominciò a farsi sentire sempre più. La forza della natura era ormai incontenibile. Si alzavano delle onde alte più di dieci metri e la barca cominciava a dare cenni di cedimento. L’acqua entrava nella stiva e a nulla serviva il lavoro instancabile degli uomini. Consapevoli della gravità della situazione, si riunirono tutti in cabina ad aspettare con orrore la morte.
Pablo, il più coraggioso e testardo volle uscire per raggiungere il timone. Voleva in qualche modo controllare la barca o più semplicemente sfidare la sorte. La notizia della bufera in mare arrivò presto a San Julian. Tutti temevano per la vita di quei poveri marinai. Anna e i suoi figli piangevano stretti in un unico abbraccio.

L’oceano metteva paura e ormai cominciavano ad affievolirsi tutte le speranze di riabbracciare i propri cari.
Anna senza rassegnarsi spalancò la finestra e guardò istintivamente in cielo. Non voleva assolutamente perdere Pablo. Aprì un cassetto e da una scatola di latta tirò fuori una vecchia conchiglia magica, un caro ricordo di sua nonna. Se la strinse forte al seno e guardò fissa il mare. Nella mente gli apparvero velocemente tutti i momenti felici che aveva vissuto con Pablo, come quella volta che fecero insieme un lungo viaggio attraverso la Patagonia su un vecchio fuoristrada. Ricordava ancora i grandi spazi e il profumo intenso e selvaggio della terra. O come quella volta a Bahia Blanca che le regalò una bellissima collana di corallo che da allora non ha mai smesso di portare. Ricordi intensi che l’avevano sempre più avvicinata al suo uomo, al suo Pablo.
No, non poteva finire tutto così. Uscì di casa e si diresse al porto. Tirò fuori la conchiglia magica, la baciò e la gettò in mare.
Ad un tratto il cielo si illuminò all’improvviso e il mare si calmò di colpo. Anna non riusciva a capire cosa stesse accadendo. Nel cielo c’erano tante lune e una sola stella. Riuscì solo a dire meravigliata e con gli occhi pieni di lacrime:“ Ma che mondo è?”.

Il mare cominciò a placarsi e Pablo e i suoi compagni increduli poterono ritrovare la rotta per San Julian. Era avvenuto sicuramente un miracolo e quella notte ancora oggi è ricordata come la notte di Anna.
Il mistero della conchiglia magica è ora custodito gelosamente dagli abitanti di San Julian. Ancora oggi i pescatori quando vedono il mare agitarsi guardano in cielo e cercano tra le tante lune la sola stella, quella della buona sorte.


 

Per gentile concessione di Fernando Felli



 

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