
Il mio primo e purtroppo
ultimo incontro con Ninì Grassia, risale a circa due anni fa, quando ci presentò
un amico comune, presso il suo studio di Roma. Ninì non era solito rilasciare
interviste e quasi sicuramente, la mia fu una delle sue ultime. Era abbastanza
schivo, non amava il gossip, ma preferiva applicarsi con dedizione solo ed
esclusivamente al suo lavoro di regista. Non amava quella pubblicità e mondanità
che appartiene spesso a molti personaggi del settore, preferiva circondarsi di
pochi amici fidati, quelli di sempre, come Nino D'Angelo, o Gigi D'Alessio.
Ricordo che mi accolse con quella solarità tipica dei partenopei, con la
semplicità di sapersi raccontare attraverso un linguaggio familiare, capace di
creare quella complicità di chi si conosce da sempre. Personalmente conservo un
bel ricordo, di colui che avrebbe avuto ancora molte cose da raccontare e da
rivendicare e avrebbe voluto farlo, attraverso l'ultimo film che avrebbe dovuto
girare lo scorso ottobre; un film basato sulla morte di Petru Birladeanu, il
romeno ucciso dai proiettili di alcuni camorristi alla funicolare di Montesanto,
nell’indifferenza generale.

Un episodio che aveva
molto colpito il regista, che nell’occasione riservò parole dure nei confronti
della sua città, da sempre rappresentata, nel suo cinema, come la Napoli
canterina e sentimentale: “Parlerò della nostra città abbrutita – disse Grassia
– dove si spara all’impazzata e si perde ogni forma di carità cristiana. Napoli
deve smetterla di essere inattaccabile. E con questo lavoro voglio svuotare le
coscienze di molti. E sono sicuro che ce la farò”. Un annuncio e , al contempo,
una promessa che non potrà avere seguito, ma che resta, nel contesto generale
della sua cinematografia.
Ninì si spegne all’età di 65 anni, per un arresto cardiaco, in seguito al
ricovero per cirrosi epatica, in clinica romana. Ha diretto 41 film, 43 spot
pubblicitari e 67 documentari. Grassia era noto nell'ambiente dello spettacolo,
soprattutto per avere lanciato molti attori della commedia e nomi celebri del
panorama musicale italiano: è il caso di Gigi D'Alessio, protagonista in "Annaré"
e "Cient'anne" e Nino D'Angelo al suo debutto cinematografico in Celebrità. Con
Nino D'Angelo, Grassia ha girato cinque film.

Nino D'Angelo lo ricorda così:
« Ricordo ancora quando venne a vedermi in teatro e si convinse che poteva
girare un film con me protagonista. Era il periodo del terremoto in Irpinia e
Ninì era stupito dalle mie capacità, perchè riempivo i teatri, unico artista a
fare spettacoli a Napoli in un momento in cui la gente aveva paura di chiudersi
in locali affollati, per il timore di nuove scosse. Gli dissi che ero un'artista
anti-sisma, lo faceva ridere quella definizione! Ho avuto per lui sempre grande
rispetto, era una persona di altri tempi tempi e di altri valori, anche
artistici». «Con lui - dice ancora D'Angelo - ho fatto 5 film ( tra cui, 'Lo
Studente' ). Anche se non ci sentivamo da qualche mese, per via dei miei
impegni, in 30 anni non ci siamo mai persi di vista. E ogni volta - conclude -
era un grande piacere».

Di seguito allego il link dell'intervista rilasciata in esclusiva al Settimo
Senso news
|
VIEW |