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Eventi - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
593 Michele Zarrillo festeggia i trent'anni di carriera al Gran Teatro di Roma Eventi Luca Magrini Cupido 06/2009 Apre eventuale link con Articolo 593 già pubblicato
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Gran concerto al Granteatro, protagonista Michele Zarrillo.
E’ partito dal Teatro Politeama Greco di Lecce il nuovo tour di Michele Zarrillo, che è approdato al Granteatro di Roma il 6 novembre 2009. L’artista cinquantenne, ha dimostrato ancora una volta di possedere bravura, sentimento e generosità, circa due ore straordinarie di musica spettacolo, che il pubblico caloroso e amico ha apprezzato. Tanti brani annoverati nel suo repertorio, eseguiti con perizia vocale e con cuore, accompagnando con armoniche e accattivanti piroette la sua voce giovane e i suoi acuti. Nel "buonasera" al pubblico, avvenuto dopo l’esecuzione di tre suoi brani, l’artista ha precisato, che il concerto è stato organizzato anche con lo scopo di festeggiare i suoi trent’anni di carriera, ringraziando i suoi sostenitori e invocando per tutto il mondo comportamenti di grande e maggiore umanità..

 Trent’anni fa, però, Michele aveva già alle spalle una notevole esperienza musicale iniziata giovanissimo come cantante chitarrista e non come solista, con un complesso musicale allora molto in voga, che si esibiva nei locali di periferia, o nelle cosiddette cantine, dando vita egli stesso, poco dopo, ad un gruppo chiamato "Semiramis". Partecipa quindicenne allo storico raduno pop-rock capitolino di Villa Pamphili, nella primavera del 1972 e nel 1974 è già solista nel gruppo “ Il rovescio della medaglia”.
Trent’anni fa avveniva il primo riconoscimento nazionale sottolineato dalla vittoria del festival di Castrocaro.
Ma, tornando al concerto, vorrei sottolineare, dal momento che come rappresentante del nostro ufficio stampa, ero presente all'evento, che l’atmosfera che si respirava era calda, allegra, rilassata e molto piacevole e godibile. Tutto il merito all’artista, alla sua classe, alla serietà e normalità con cui ha portato avanti il suo progetto musicale, arricchendolo e rivitalizzandolo senza atteggiamenti da star, o stravizi.

Gli spettatori affezionati formavano un pubblico eterogeneo, giovani, meno giovani, coppie d’innamorati, bambini, ecc. Le sonorità di Zarrillo arrivano nell’animo di tutti e tutti, hanno partecipato scandendo il ritmo con battito di mani e inneggiando all’artista per tutta la durata dello spettacolo, esplodendo poi in un canto comune alle note della canzone "L’elefante e la farfalla", che è stata eseguita in coro dal pubblico.
L'artista ha suonato tutti i suoi brani più famosi, anche quelli che l’hanno lanciato nel mondo della pop music, riarrangiati e ringiovaniti per l’occasione. Molto bello il brano inedito "L’amore infinito", che ha emozionato il pubblico sie per l'acustica, che per la splendida performance da ballerino dell’autore.
I brani presentati sono stati i seguenti:
L’alfabeto degli amanti
Vie parallele
L’amore vuole amore
Cinque giorni
Una rosa blu
Medley
Medley 2
Il segreto di una donna
La notte dei pensieri
Occhi siciliani
L’ultimo film insieme

La scenografia rispecchiava quanto detto prima, scarna, semplice, ma d’effetto, come il semplice abito grigio indossato da Zarrillo e metteva in evidenza delle enormi X, formate da strisce bianche ondulate, che s’intersecavano asimmetricamente alle spalle del cantante. Interessante il gioco delle luci, che via, via, mutava d’intensità e di colore e ancora fasci di luce arrivavano al pubblico attento e partecipe.
A mio giudizio, soltanto una piccola osservazione, che rende più credibili le lodi; il suono assordante degli strumenti musicali, purtroppo, a volte copriva in maniera fastidiosa la voce dell’artista protagonista, anche quando magicamente suonava il pianoforte posto in posizione preminente. Ecco, in quel caso, la perizia e la bravura di Zarrillo naufragavano miseramente in uno "tsunami" di fragore assordante di batteria, tastiere e chitarre elettriche.
 

 

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