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Data di lettura dati Server: 26-05-2017 - 14:59:39
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Avvenimenti - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
592 Muore la poetessa dei Navigli Avvenimenti Nimue 06/2009 Apre eventuale link con Articolo 592 già pubblicato
Testo Articolo
Nuova pagina 1

Alda Merini muore nel giorno di tutti i santi, nel reparto di oncologia dell'Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano, "nosocomio", che da anni l'ha avuta in cura e a cui ha dedicato profonde riflessioni poetiche, oltre a una scultura di forte richiamo a un periodo travagliato della sua vita. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, mette a disposizione la sede del Comune, Palazzo Marino, per la camera ardente di Alda Merini e propone che sia sepolta al Famedio del cimitero monumentale. Alda Merini, ha osservato il sindaco, è l'esempio di una donna profondamente radicata a Milano, al suo quartiere.
Nata a Milano il 21 marzo 1931, ha iniziato a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni. Il suo primo incontro con il mondo letterario avvenne quando Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopose alcune delle sue poesie ad Angelo Romanò che, a sua volta, le fece leggere a Giacinto Spagnoletti, considerato lo scopritore della poetessa. La prima raccolta di poesie di Alda Merini: 'La presenza di Orfeo', pubblicata nel 1953, ebbe subito un grande successo di critica. Il suo capolavoro è però considerato 'La Terra Santa', che le è valso, nel 1993, il Premio Librex-Guggenheim 'Eugenio Montale' per la Poesia. Altre sue raccolte di versi sono 'Testamento', 'Vuoto d'amore', 'Ballate non pagate', 'Fiore di poesia 1951-1997', 'Superba è la notte', 'L'anima innamorata, 'Corpo d'amore', 'Un incontro con Gesù', 'Magnificat. "Un incontro con Maria", 'La carne degli Angeli', 'Più bella della poesia è stata la mia vita', 'Clinica dell'abbandono", 'Folle, folle, folle d'amore per te" e "Poesie per giovani innamorati".

Nella sua carriera artistica, Alda Merini si è cimentata anche con la prosa in 'L'altra verità", "Diario di una divers",'Delirio amoroso','Il tormento delle figure','Le parole di Alda Merini','La pazza della porta accanto' con il quale vinse il Premio Latina 1995 e fu finalista al Premio Rapallo 1996),'La vita facile', "Lettere a un racconto". "Prose lunghe e brevi" e "Il ladro Giuseppe". "Racconti degli anni Sessanta" e con gli aforismi 'Aforismi e magie'. Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall'Academie Francaise e vinse il Premio Viareggio. Nel 1997 le fu assegnato il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.
Alda Merini era di sicuro una grande potessa, in cui splendevano le radici classiche che avevano del resto alimentato altri grandi, come Quasimodo, Ungaretti, Montale. Povera e pazza e per lei non sarebbe un'offesa, ma una condizione orgogliosamente rivendicata. 78 anni, doveva essere l'eta di una vecchiezza tranquilla, ma lei era sempre febbricitante d'amore. Quello che la vita le aveva negato, lei lo prendeva a mani nude. Il ricordo di di questa dell'artista è legato ad una sua partecipazione ad una cerimonia. Formigoni l'aveva invitata sul palco e lei disse al pubblico: “Non volevo venire a questa cerimonia, perchè non ho un cappotto decente”.

“Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato”

Alda Merini


 

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