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Data di lettura dati Server: 27-06-2017 - 14:09:07
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Presentazione della rubrica a cura del redattore. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
57 Intervista a Giancarlo Magalli Intervista Nimue 06/2005 Apre eventuale link con Articolo 57 già pubblicato
Testo Articolo
 Intervista a Giancarlo Magalli

Lo incontrai per la prima volta in una triste circostanza; mi trovavo ai funerali del suo carissimo amico e collega Alberto Castagna. Insieme a lui c’erano tanti altri volti più o meno noti del mondo dello spettacolo, ma in una situazione del genere era praticamente impossibile avvicinare chiunque, vista la grande intensità e naturalmente il profondo rispetto, che è doveroso avere in un momento così intenso, come quello di una cerimonia funebre. Eppure era sempre stato il mio sogno intervistare un personaggio così carismatico come Giancarlo, ma dovetti rimandare a tempi migliori, sperando che prima o poi, la fortuna girasse dalla mia parte e che un giorno anch’io potessi avere l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con lui. Così fu e con grande stupore lo rividi, in seguito, casualmente in un quartiere della periferia di Roma. Mi presentai come redattore di un giornale telematico e gli chiesi se era possibile “rubargli” una piccola intervista. Con la grande disponibilità e solarità che gli appartengono, si mise a mia completa disposizione ed io, che lo avevo sempre apprezzato come artista e conduttore, scoprii anche di aver di fronte una persona dal profondo lato umano e molto vicino al mondo dei giovani e della loro realizzazione a livello lavorativo.

1)Sono trascorsi diversi anni dalla fortunata trasmissione “I fatti vostri”. Secondo lei esiste un filo conduttore con “Piazza Grande?”. La Piazza è l'erede diretta de "I Fatti Vostri", è molto simile al format originale. E' stata solo un po' ringiovanita, dato che l'esordio de "I Fatti Vostri" risale ormai a 14 anni fa.

2)Com’è oggi il suo rapporto con il pubblico? Dopo 20 anni che ci frequentiamo, il mio rapporto con il pubblico è un rapporto da vecchi amici. Per la verità ho sempre avuto un rapporto confidenziale con la gente e sono contento che per strada mi gridino: "Ciao, Gianca'!", vuol dire che mi sentono vicino.

3)Che ricordi ha dei suoi esordi? Qualche rimpianto? Ho avuto tanti esordi, forse per questo considero la mia carriera e la mia vita così ricche. Ho fatto il segretario di produzione in cinema ed ho lavorato con Totò, ho fatto lo sceneggiatore cinematografico, l'autore radiofonico, l'autore televisivo, l'autore teatrale, l'attore cinematografico e teatrale, il conduttore televisivo... e non ho rimpianti!

4)Di tanto in tanto rivede i “vecchi” amici dei tempi che furono, come: Mario Marenco e Gianni Boncompagni? Certo. Qualcuno, purtroppo, ci ha lasciati, come Franco Bracardi, ma con Arbore e Giorgio Bracardi ci incontriamo ancora. Con Boncompagni, invece, il rapporto di amicizia dura dal 1960 e ci sentiamo molto spesso per telefono, oltre ad incontrarci per mostrarci l'un l'altro i nostri gadget elettronici di cui siamo appassionati collezionisti.

5)A livello professionale preferisce una collaborazione interamente al femminile o al maschile? A livello professionale preferisco una collaborazione professionale. Vale a dire che, sia maschio o femmina non importa, purchè sia un professionista bravo, non raccomandato e non rompiscatole.

6)Lei che è il conduttore di “Piazza Grande”, come vive questo sodalizio artistico con un personaggio così originale come Paolo Fox? Paolo è una persona piacevolissima, con cui è una gioia lavorare.

7)Paolo per lei, oltre ad essere un valido collaboratore, è anche un ottimo amico? All'inizio della scorsa stagione della Piazza io e Paolo ci conoscevamo solamente. Ora posso dire che siamo diventati amici e c'è tra noi molta simpatia e molta stima reciproca.

8)Che rapporto ha con l’astrologia e con le scienze esoteriche? Sono molto attratto da tutto quello che è un po' misterioso ed insolito. L'astrologia mi incuriosisce e mi diverte anche se, onestamente, devo dire che non sono proprio un adepto.

9)Se dovesse scegliere, con chi le piacerebbe lavorare in un nuovo show, per esempio del sabato sera? Mi piacerebbe tornare a lavorare con il mio vecchio amico e sodale Pippo Baudo, ma mi divertirebbe molto anche l'idea di uno spettacolo con Fiorello o Claudio Bisio.

10)Un artista, sempre così impegnato come lei, come riesce a conciliare famiglia e lavoro? Io non mi impegno mai al punto di non avere tempo per la mia famiglia. Quando faccio la Piazza ho almeno metà pomeriggio libera e la sera per stare con mia moglie e mia figlia. Inoltre l'estate non lavoro mai e la dedico alle vacanze, portando con me anche mia figlia più grande e mia madre.

11)Secondo lei, perché oggi in Italia e non solo, esiste un’alta percentuale di separazioni e divorzi? Il divorzio è un'istituzione che reputo legittima e civile, ma è fuor di dubbio che la consapevolezza che un matrimonio si può cancellare fa sì che molti giovani lo affrontino con maggiore disinvoltura e leggerezza rispetto a 30-40 anni fa.

12) Di recente l’abbiamo vista più volte partecipare alla trasmissione “L’Italia sul Due” condotta con maestria dai bravissimi Monica Leofreddi e Milo Infante, ma di fatto,cosa c’è in realtà da cambiare in questa Italia sempre così penalizzata? L'Italia è un grande Paese e gli Italiani hanno un animo libertario ed un'indole democratica che nessuno potrà mai soffocare. Quello che proprio non va è l'eccessiva differenza che tuttora esiste, a livello economico e sociale, tra Nord e Sud.

13)Tra i sogni nel cassetto, c’è un programma che vorrebbe condurre e che non ha mai avuto l’occasione di farlo, perché nessuno glielo ha mai proposto? L'unico programma, tra quelli esistenti, che mi piacerebbe condurre è "Il Milionario" (ma Jerry Scotti lo conduce così bene che non credo glielo leveranno mai...). Tra i programmi non ancora esistenti, non è ancora detta l'ultima parola!

14)Che rapporto ha Giancarlo con il mondo telematico? Se la sente di esprimere un giudizio su quello che sarà il mondo di domani a livello interattivo? Io sono un maniaco, uno schiavo ed un esperto di computer. Ho avuto il mio primo "personal" nel 1977, quando in Italia non si sapeva nemmeno che esistessero. Sono senz'altro uno dei più esperti tra i miei coetanei ed uso il computer per scrivere, archiviare, ricercare, viaggiare, comprare, prenotare, vestirmi, protestare, ecc. Sono più che convinto (e con me Bill Gates) che in futuro servizi ed informazioni transiteranno sempre più attraverso i computer, e pornografia e violenza sempre meno.

 

La mia intervista termina qui, Sig. Magalli.

La ringrazio dal profondo del cuore, per avermi permesso di effettuare ciò. Le auguro di avere sempre più successo e notorietà, perché prima ancora dell’artista, si nota in lei l’uomo; la sua grande spontaneità, il suo essere così tranquillo, disponibile, serio e professionale.    

                                Grazie ancora.

A cura di: Nimue e Christian

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