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Data di lettura dati Server: 23-08-2017 - 06:04:48
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Rubrica interamente dedicata alla programmazione cinematografica periodica, con pubblicazione on-line. Al suo interno, troverete le recensioni dei migliori film in proiezione in tutte le sale cinematografiche, redatte in maniera facilmente comprensibile e rivolte ad un pubblico ampio, fatto non solo di esperti del settore, ma anche da gente comune. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
568 BAARIA Recensioni cinematografiche Nimue 05/2009 Apre eventuale link con Articolo 568 già pubblicato
Testo Articolo

 

Grande kolossal che segna il ritorno alla regia di Giuseppe Tornatore, che torna a parlare della città natale Bagheria dai primi del ‘900 agli anni ‘70 attraverso la storia d’amore tra Peppino e Mannina.
"Baaria è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arruginito in cui si nasconde il mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi... Baaria è anche il nome di un paese siciliano dove la vita degli uomini si dipana lungo il corso principale. Ma percorrendole avanti ed indietro per anni, puoi imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti." Giuseppe Tornatore.
Un grandissimo impegno produttivo e un cast particolarmente ricco. Un film che vede tanti protagonisti, anche se il tema di fondo è l’elemento autobiografico e attraverso tre generazioni di siciliani parla della storia italiana dal 1910 ai giorni nostri: le guerre mondiali, l’avvento del fascismo e la sua caduta, la politica e la passione diffusa del secondo dopoguerra, il ruolo importante del Partito Comunista, la Democrazia Cristiana e quanto ha significato per la Sicilia, i socialisti.



 

In questo piccolo centro, Bagheria, si specchiano tutte le tensioni e le speranze dell’intera nazione così che ne esce un film corale che mette al centro l’intreccio tra elementi politici e sentimenti privati, l’amore, il tradimento, l’amicizia. Due i personaggi chiave, entrambi debuttanti, che coprono il periodo storico, che va dagli anni trenta ai settanta, Francesco Scianna nato proprio a Bagheria e Margareth Madè nata a Pachino. Ripercorrendo la loro vita, da quando erano bambini a quando sono al centro di una numerosa famiglia, vengono presentati i tanti attori del cast, quasi tutti italiani ad eccezione della spagnola Angela Molina. Parti piccole o importanti, tutte però così incisive da rimanere impresse nello spettatore anche perché i nomi degli interpreti sono sempre di attori molto noti. Ecco qualche nome, tra i circa 200 che compongono il cast: Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Laura Chiatti, Raoul Bova, Luigi Lo Cascio, Michele Placido, Gabriele Lavia, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe e Rosario Fiorello... Ci sono anche Ficarra e Picone in ruoli ben diversi dal loro abituale cliché.



Il film è stato girato per lo più in Tunisia in cui in un’area vastissima è stata ricomparsa la Sicilia com’era e come, dopo la forsennata edificazione, non è più. La strada principale di Bagheria è stata ricostruita con assoluta precisione tra i capannoni di una fabbrica abbandonata e sono rinati la chiesa, il mercato del pesce, le case con i balconcini in ferro battuto, il comune con la lapide in ricordo dei caduti della guerra.
Anche le comparse sono per lo più tunisine: i loro visi sono quelli dei siciliani di qualche decennio fa.
Come si può immaginare i costi della lavorazione sono stati molto alti, si parla di ben più di venti milioni di euro (questa è una delle produzioni italiane più costose degli ultimi anni), ma oltre al film, dal set è uscito anche un documentario su backstage e riprese presentato sempre a Venezia.
Tornatore ne uscirà con qualche prestigioso riconoscimento, anzi viene da più parti indicato come favorito per il prossimo Leone d’Oro.

La trama del film narra la storia, divertente e malinconica, di grandi passioni e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi, una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco, al figlio Peppino, al nipote Pietro. Sfiorando le vicende private di questi personaggi e dei loro familiari, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un'intera comunità vissuta tra gli anni trenta e gli anni ottanta del secolo scorso nella provincia di Palermo. Negli anni del fascismo Cicco è un modesto pecoraio, che trova, però, il tempo di dedicarsi al proprio mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nelle stagioni della fame e della seconda guerra mondiale, suo figlio Peppino s'imbatte nell'ingiustizia e scopre la passione per la politica.




Cast Artistico
Raoul Bova
Ángela Molina
Enrico Lo Verso
Rosario Fiorello
Beppe Fiorello
Paolo Briguglia
Nino Frassica
Leo Gullotta
Vincenzo Salemme
Ficarra
Picone
Aldo Baglio
Nicole Grimaudo
Monica Bellucci
Laura Chiatti
Giorgio Faletti
Ignazio Buttitta




 

Cast Tecnico
Regia: Giuseppe Tornatore
Soggetto: Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Fotografia: Enrico Lucidi
Effetti speciali: Pasquale Catalano, Davide Palmiotto
Musiche: Ennio Morricone
Casa di produzione: Medusa Film, Quinta Communications, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Co-produzione: Italia-Francia



 

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