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I miti della canzone Italiana e Internazionale. Biografie e successi. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
515 Elvis Presley I Miti della Canzone Nimue 03/2009 Apre eventuale link con Articolo 515 già pubblicato
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Elvis nacque l'8 gennaio del 1935 a Tupelo, nel Mississippi. Figlio di genitori poveri, abitava in una modestissima casa appena fuori Tupelo, vicino al quartiere della gente di colore, in un'unica grande stanza senza nemmeno il bagno.
La sua famiglia frequentava spesso la Chiesa Evangelica delle Assembly of God e fu propriò lì che Elvis ebbe il primo contatto con la musica. Per il suo ottavo compleanno, scelse una chitarra e imparò i primi accordi prendendo insegnamento da uno zio di sua madre, che suonava durante le riunioni di famiglia. In seguito i Presley, per migliorare la situazione economica, decisero di partire alla volta di Memphis, Tennessee, che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis ormai era adolescente, ma nella nuova città non riusciva a farsi troppe amicizie. Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look non lo rendeva simpatico ai compagni di scuola; gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, lui portava i capelli con un ciuffo lungo e basette e vestiva con colori sgargianti, acquistando i suoi capi d'abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore poteva trovare ciò di cui aveva bisogno a buon mercato.
Negli anni 1950 le stazioni radio statunitensi erano nettamente divise tra quelle che trasmettevano esclusivamente musica bianca e quelle di musica nera; Elvis ascoltava indistintamente canzoni di B.B. King, o Howlin' Wolf.
Per aiutare economicamente la famiglia, decise di fare il camionista per la Crown Electric di Memphis. Un giorno passando sulla Union Street, vide che alla Sun Records, pagando un dollaro, chiunque poteva registrare un disco da portarsi a casa.


Elvis fece così un regalo alla madre per il compleanno, registrandole un disco; una vecchia ballata dal titolo My Happiness. Fu notato da due session man e in una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore, senza aver trovato niente di buono, o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse ai due: "La conoscete questa?". Iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That's All Right Mama con un ritmo frenetico e uno di loro aggiunse:" Io di questo ne faccio un disco!".
I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right (Mama), Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, titoli che catapultarono il giovane tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.
La musica proposta era così nuova, che gli ascoltatori telefonavano ai DJ delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country. Nel 1955 il suo contratto discografico venne venduto alla RCA, per l'allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis era il colonnello Tom Parker e lo sarebbe rimasto fino alla morte del cantante. Parker fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d'America. L'opinione pubblica si scandalizzò sia della musica, che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma le canzoni Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock, Hound Dog, Love Me Tender divennero successi discografici che valsero l'appellativo "Re del Rock and Roll".
Durante la sua permanenza in Germania, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: Priscilla Beaulieu; la figlia di un colonnello americano anche lui residente in territorio tedesco, ma gli inizi del nuovo decennio furono piuttosto duri. La madre Gladys morì il 14 agosto 1958 all'età di 46 anni e la cosa ebbe su Elvis effetti devastanti. Le nuove rock band avevano ormai invaso il mercato dei primi anni sessanta, e i ragazzi avevano nuovi idoli musicali come i Beatles, i Beach Boys, o i Rolling Stones.

Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti, non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di sfruttare il remunerativo filone cinematografico. In otto anni gli fece interpretare ben 29 film, dei quali solo tre, o quattro, erano artisticamente validi. Fu scelto da Barbra Streisand per recitare nel film "È nata una stella" ma le richieste esose del col. Parker lo impedirono, come accadde anche per le sue candidature ad altri due film di notevole spessore: "La gatta sul tetto che scotta", nel ruolo che fu di Paul Newman e "Un uomo da marciapiede", nel ruolo che fu di Jon Voight. Nel 1960 fu ospite nello show televisivo di Frank Sinatra, che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima.
Nel 1968 Elvis, a 33 anni, sposato e padre di una bambina, Lisa Marie Presley, stanco di fare film di poco conto, volle ritornare a fare ciò che sapeva meglio e che gli piaceva di più: musica. Tornò anche la voglia di esibirsi dal vivo e, mentre sceglieva personalmente i membri di quella che sarebbe diventata la TCB Band, che lo avrebbe accompagnato in tour e che annoverava tra le sue fila il chitarrista James Burton, il bassista Jerry Scheff e il batterista Ronnie Tutt, il colonnello firmava un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas, per una serie di concerti che avrebbero avuto un grandissimo successo di pubblico e critica.
Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 ed il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, ad una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due, o tre nello stesso giorno. Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, seguito da un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi.
Ma i lunghi periodi di lontananza spinsero in seguito la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica e sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.
Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze e frequenti furono i ricoveri in ospedale. A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley ad ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali. L'ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al "Market Square Arena" il 26 giugno 1977. Un'altra era prevista per il 17 agosto, ma il giorno prima, il 16 agosto del 1977, Elvis fu trovato esanime nella stanza da bagno dalla compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis.

Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 15:30 per una forte aritmia cardiaca.
Meno di un'ora dopo l'annuncio della morte di Elvis, un migliaio di persone si erano riunite davanti al cancello di Graceland. Un'ora più tardi erano 3.000. Il pomeriggio diventarono 20.000. In tarda serata erano 80.000. Da tutto il mondo piovvero ordini ai fioristi di Memphis, perché confezionassero dei cuscinetti floreali a forma di chitarre, cani, orsacchiotti, cuori spezzati e corone. Furono organizzati due voli speciali che trasportarono 5 tonnellate di fiori dalla California e dal Colorado.

Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley, è oggi un museo. Aperta al pubblico nel 1982, essa è divenuta una sorta di santuario del rock, meta del pellegrinaggio continuo dei suoi fan.














 

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