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Eventi - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
491 Osservatore di foglie a Palazzo Valentini Eventi Luca Magrini Cupido 02/2009 Apre eventuale link con Articolo 491 già pubblicato
Testo Articolo

Mercoledì 11 febbraio 2009 alla Sala Di Liegro di Palazzo Valentini - sede della Provincia di Roma- dalle ore 18,30 alle ore 20,00 si è tenuta la conferenza del romanziere Diego Galdino, per la presentazione del suo ultimo romanzo, ‘L’osservatore di foglie’.
L’intreccio dell’Osservatore di foglie è il seguente: Clark Kent, in balia di eventi negativi, vuole riconquistare Dea che l’ha dimenticato a causa di un trauma che le ha provocato la perdita della memoria. Dea sta per sposarsi con Rufus, il suo nuovo fidanzato. Rufus è un personaggio negativo e prepotente, si difende senza scrupoli dal rivale, l’arrivo di Clark può causargli la perdita di Dea. Dea è fidanzata con Rufus per convenzione sociale, i suoi genitori vogliono che lo sposi perché è un uomo di famiglia benestante, in questo caso la ragione sembra vincere sull’amore. Clark sente dentro si sé il dolore acuto che nasce dal sentimento sottratto, avverte forte quest’emozione che sublima ogni cosa e s’immola sull’altare dell’idea e dell’amore. Clark afferma: "Se tu non mi ami, non importa sono in grado di amare per entrambi" e ancora: ‘Non si commette nessuno sbaglio se ci si lascia andare sulla rotta del proprio cuore’. Clark resiste fino alla fine, non si arrende mai per riconquistare e mantenere l’amore di Dea. L’amore è una scelta di vita e scegliere di percorrere la strada del cuore vuol dire divenire, trasformarsi e raggiungere una dimensione di autenticità, riprendere in mano il proprio destino, mettersi in contatto con la parte più profonda di sé stessi, l’amore ci rivela il mondo, l’altro e noi stessi.

Hanno preso la parola durante la conferenza, lo scrittore Diego Galdino e due giornalisti: Marco Onofrio, direttore editoriale di Edilazio e Michela Di Carlo, giornalista freelance, che lavora al ‘Sole 24 ore’. Marco Onofrio, direttore editoriale dell’Edilazio, elogia la scrittura di Galdino paragonando i suoi libri a quelli di Nicholas Sparks, uno dei maggiori scrittori di romanzi d’amore (l’autore di ‘Le parole che non t’ho detto’). Marco Onofrio, citando Il ‘pezzo di piacere’ del semiologo Roland Barthes, afferma che il romanzo di Galdino viene incontro a tutte le attese del lettore soddisfacendole, costruendo una perfetta fiaba per adulti. Il romanzo è come un guanto di velluto che si confonde con la pelle e durante la lettura si avverte il suo piacevole sorriso interiore. L’osservatore di foglie è un testo gradevolissimo con una grandissima capacità descrittiva ,' delizioso come i gelati da passeggio'. Diego non cerca la storia ma è lei che lo va a trovare nella sua intimità e gli mostra tutto ciò che lui descriverà, l’America e New York sono ritratte in modo perfetto. L’osservatore di foglie è anche una storia classica; la famosa definizione morfologica della fiaba data da Vladimir Propp è applicabile a questo intreccio: l’eroe è Clark Kent, l’antagonista è Rufus, la donna oggetto del desiderio Dea Martin, gli aiutanti: la nonna di Dea, Marta. Il tempo è legato all’osservazione, è un invito a riappropriarsi dello sguardo e delle sue sfumature riflesse nel cambiamento degli eventi, dettato dal trascorrere del tempo. Clark accetta l’attesa perché capisce che l’unico modo per riavere Dea è attendere, rassegnarsi a perderla e sottomettersi al destino. Galdino ricerca un tempo del racconto dai ritmi né troppo lenti né troppo rapidi, senza fretta e senza lentezza, un ritmo giustamente dosato. La forma è funzionale al contenuto, è un romanzo ottimo. Il quinto romanzo dell’autore ne fa una delle voci più importanti della narrativa contemporanea.
Michela di Carlo dice del libro: ‘Questo è un Romanzo d’amore, con la R maiuscola, non è la solita storia bizzarra, erotica e adolescenziale, l’amore non è rappresentato come completamento dell’Eros, ma come tentativo di suggerire tutte le sue sfumature’.

 

Galdino riattualizza l’amore romantico conferendogli nuova identità. I personaggi sono descritti in modo molto accurato, il vero protagonista di questo romanzo è anche un territorio e un paesaggio, quello del Vermont. I protagonisti della fabula sono due giornalisti. Clark Kent è un giornalista atipico, un supereroe dei sentimenti, impulsivo e innamoratissimo si trasforma in immobile osservatore di foglie per conquistare Dea. Clark ama cogliere le sfumature non solo dell’amore, ma anche della vita, sa esternare insicurezze, paure, ansie che sono le caratteristiche che gli permetteranno di conquistare lei. Il protagonista osservando le foglie e il cambiamento della natura riscopre se stesso, in particolare la capacità di saper aspettare. Dea è una giornalista che ha tante idee e sogni da realizzare, è come la maggior parte delle donne che scontano il fatto di doversi dividere tra amore e carriera. Lei è lacerata e ‘zavorrata’ a una cultura di provincia da cui si vuole distaccare, questo le riesce quando ottiene un contratto con un ottimo giornale di New York, purtroppo un incidente la porterà a perdere la memoria e ad avere un’amnesia. Dea cambierà e crescerà, lei è sognatrice, è a caccia della verità sul suo mondo e sulle cose che la circondano.
Diego durante la conferenza dice: ‘Voglio dedicare questo libro alla mia donna. Se noi prendessimo tutte le qualità degli uomini qui presenti e le unissimo in uno solo, non basterebbe per meritarti per quanto sei speciale. Per me la voglia di raccontare una storia è tanta, quando scrivo un romanzo è come se raccontassi un film che ho visto al cinema. Io sono nato come scrittore in un luogo, a Pensance in Cornovaglia, lì ho guardato a ritroso tutta la mia vita e ne ho sentito il suo stravolgimento; era l’alba, andando via con il treno vedevo il paese che si allontanava da me e piansi, era come se lasciassi casa mia per andare da qualche altra parte del mondo.

Da allora tutto è cambiato, le storie nascono come delle sfere nella mia mente, esse si schiudono e mi rivelano il dipanarsi del mio racconto. Se fossi un libro, sarei un romanzo d’amore, ‘Persuasione’ di Jane Austin, dove c’è tutta la componente amorosa di un essere umano e l’amore e la femminilità, vince su tutto. Amo le donne e immedesimarmi, intrufolarmi nel loro modo di essere, vedere la vita tramite la loro sensibilità, che manca al mondo e agli uomini. La mia scrittura è molto istintiva, scrivo ciò che vedono i miei personaggi, sentendone il respiro dentro di me’. Galdino, infine, ci introduce alla sua prossima opera. L’ambientazione è sempre l’America, Boston e Salem che è la città delle streghe per eccellenza, è una storia d’amore, che fa conoscere un’altra tipologia di figura di donna, che è accomunata al malefico al male. E’ la storia di una sacerdotessa della religione Wikka che s’innamora di un sacerdote. Ne cita un brano: “…La Wicca, l’arte della gioia che rende possibile l’equilibro degli uomini con la natura poteva servirle anche per proteggere se stessa dal male…Nicole era certa che lui alla fine sarebbe tornato, per tentarla di nuovo. Continuava a vedere dei segni, in tal senso, anche le carte in quegli ultimi giorni le dicevano di stare in guardia, come quella mattina, quando aveva consultato i tarocchi e per l’ennesima volta si erano susseguiti sempre gli stessi arcani: il Papa, il Re di Spade e il Diavolo, quale fosse il loro sinistro significato le era ancora oscuro.”

 

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