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Data di lettura dati Server: 21-09-2017 - 19:29:05
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Presentazione della rubrica a cura del redattore. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
444 Intervista al Vice Sindaco di Antrodoco Intervista Nimue 06/2008 Apre eventuale link con Articolo 444 già pubblicato
Testo Articolo

Dott. Amorosi, con quest’intervista che andremo a fare, spero che ci sappia dare delle buone notizie e informazioni.

Per iniziare, può raccontarci brevemente come è approdato all’incarico di Vice Sindaco?
L’approdo è stato abbastanza semplice. Più che un incarico, parliamo di una figura; è una figura che viene individuata dai cittadini, ed io, proprio in considerazione della loro volontà, oggi ho la responsabilità di dover rispondere a chi mi ha dato fiducia. Il Sindaco, a sua volta, non ha potuto che dare seguito a precise e chiare indicazioni di voto da parte della popolazione.

Se Le chiedessi di dare una Sua definizione del termine “Sviluppo locale”, come lo descriverebbe?
Lo sviluppo locale è crescita economica e sociale di un determinato territorio. Dovendolo calare in una realtà locale, come quella di Antrodoco, è la crescita e lo sviluppo di quelle attività che sono ancora nel torpore, anche se sono forti. Antrodoco è un Comune ricco di attività commerciali e dinamico da un punto di vista agricolo anche se un po’ arretrato in termine di organizzazione. Anche l’artigianato è molto fiorente, soltanto che facciamo riferimento a piccole aziende di artigiani che ancora non hanno fatto quel salto di qualità che potrebbe determinare uno sviluppo aziendale. Nella maggior parte dei casi, infatti, le espressioni economiche di questo settore operano a livello di imprese a carattere familiare.



Un progetto di valorizzazione turistica globale del luogo è possibile, o a parer suo, è meglio che ciascun Comune si muova in modo autonomo, della serie vale il detto: “Chi fa da sé, fa per tre?”.
Non è possibile, a mio avviso, un forte sviluppo turistico senza un progetto globale. È necessario un progetto di massima globale che va a prendere in considerazione diversi territori, ma, per creare delle nicchie di eccellenza è necessario andare a focalizzare interventi mirati che non possono che essere il risultato di iniziative autonome. Il cittadino di Antrodoco, territorio purtroppo carente a livello d’ infrastrutture, deve saper cogliere questa arretratezza e tradurla in bellezza naturale, cioè in potenzialità in termine turistico.

Rocca di Fondi è una località apprezzata da chi fa escursionismo, sia invernale, che estivo, per la qualità dell’ambiente e per il panorama assolutamente unico. Sono previsti interventi per valorizzarlo?
L’amministrazione comunale già da diversi anni ha cominciato ad investire sulla zona. Comunque, da un punto di vista escursionistico, ritengo che una parte degli introiti derivanti dalla vendita del legname dei boschi comunali potrà essere indirizzato verso un potenziamento delle strutture viarie di montagna. Naturalmente, il tutto accompagnato da attività di sostegno al Comune da parte di associazioni, che puntano a questo tipo di sviluppo, come il CAI, o l’associazione Alpini presenti e radicati nel nostro territorio.



Molti paesi di montagna legano il loro sviluppo alla creazione di stazioni sciistiche. Cosa ne pensa a tal proposito?

Penso che diverse stazioni sciistiche hanno fatto la fortuna di molti paesi di montagna. Ritengo che, se i vincoli ambientali che esistono in queste zone, dovessero permettere la realizzazione di ciò, mi troverebbero assolutamente favorevole in quanto in grado di garantire uno sviluppo locale.

Dal momento in cui le è stato assegnato il mandato, quale azione, o progetto le sta più a cuore?
Da quando mi è stato assegnato il mandato, sono trascorsi esattamente otto mesi, se consideriamo anche il periodo estivo. Stiamo entrando nella “macchina amministrativa” in modo più incisivo proprio in questo ultimo periodo. I progetti che stiamo portando avanti derivano da scelte ed azioni già avviate dalla precedente amministrazione e la maggior parte dei lavori pubblici, in vigore presso il nostro territorio, hanno dei forti problemi e necessitano di soluzione. Contemporaneamente alla gestione di queste problematiche stiamo portando avanti anche molti progetti, posso citarne un paio: la prima è un’attività di processo partecipativo, che porta al confronto, al contatto diretto con la gente ed è finalizzato principalmente alla richiesta di contributi per la realizzazione di idee progettuali sollecitate ed individuate direttamente dai cittadini residenti e poi, un’altra cosa …… sono in attesa di sapere come andrà a finire una richiesta di contributo, alla quale io tengo in modo particolare, finalizzata a finanziare un progetto volto alla creazione di una pista ciclabile. Il contributo è stato richiesto in coordinamento con altri comuni limitrofi e se si dovesse realizzare, permetterebbe un collegamento ciclabile fra vari paesi.



Com’è stata la risposta dei cittadini residenti in riferimento a queste iniziative?
La risposta è stata molto buona, soprattutto se la paragono ai risultati e a quello che è stato avviato da altri comuni. Devo dire che abbiamo avuto una partecipazione molto forte. Un bando che prevedeva la partecipazione popolare per l’individuazione di idee progettuali volte allo sviluppo economico sociale ha coinvolto circa 200 residenti e sono sicuro che in futuro e faccio riferimento alle iniziative che partiranno i primi di gennaio 2009 e si chiuderanno entro il primo marzo, avranno indubbiamente una risonanza maggiore.

Restando in tema di progetti a livello turistico-culturale, sono già partiti i lavori di restauro della chiesa di Rocca di Fondi?
Proprio in questi giorni gli uffici hanno ricevuto la formale comunicazione della concessione del finanziamento per la ristrutturazione. Stanno avviando tutti gli atti amministrativi relativi all’individuazione dei progettisti, per poi giungere all’avvio dell’appalto per i lavori di restauro. La chiesa si colloca nel punto più alto di Rocca di Fondi e ritengo che, ristrutturata questa, a cascata, tutta Rocca di Fondi apparirà meglio e più bella.



Quali pensa siano i maggiori problemi dell’area territoriale, per il mancato, o non adeguato sviluppo locale?
Come ho già accennato prima, la nostra è una realtà abbastanza ricca, perché abbiamo attività commerciali, artigianali e agricole. Manca il coordinamento, una visione che vada a 360° è fondamentale. Quindi dobbiamo aiutare le aziende in quelle che sono anche le necessità burocratiche. A questo dobbiamo aggiungere il grande problema dell’isolamento. La provincia di Rieti, è l’unica del Lazio, che non ha un collegamento diretto ferroviario con Roma. Questa mancanza, determina che andremo sempre più verso l’isolamento e sempre più verso un impoverimento da un punto di vista di residenze, che sono fondamentali. Il paese si sta invecchiando, stiamo diminuendo come residenti, c’è un notevole calo delle nascite, quindi un primo passaggio, sta proprio nel creare delle infrastrutture di trasporto, che mettano nella condizione di aiutare un pendolarismo, che porterebbe delle maggiori entrate economiche.

Affrontando il discorso dei progetti e dei finanziamenti, quali sono le difficoltà maggiori che s’incontrano nella realizzazione di questi e per la loro presentazione?
Purtroppo il problema è che gran parte dei progetti non sono finanziati al 100%. Con l’attuale situazione finanziaria degli enti locali, sempre più critica e questo vale anche per il Comune di Antrodoco, reperire fondi propri anche per coprire soltanto il 20% del finanziamento concesso, diventa un problema per le casse comunali. È veramente difficile. A volte si rischia che belle idee e progetti finanziati sfumano, in quanto coprono solo una parte dei costi ed il Comune non ha il resto. Sarebbe meglio se si spingessero gli Enti a richiedere interventi più contenuti, ma finanziati completamente. Esiste un bel progetto, finanziato al Comune dalla Regione, che riguarda la ristrutturazione di un’infrastruttura sportiva. Il Comune deve contribuire con il 40%, ma tutto è fermo, proprio per l’impossibilità del Comune di reperire fondi propri. Tutto questo porta a dei rallentamenti. A questo si deve poi aggiungere che la Regione Lazio, che concede spesso finanziamenti per il tramite di accensione di mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, recentemente è entrata in difficoltà da un punto di vista finanziario e la Cassa per finanziare anche opere già avviate richiede il subentro in garanzia anche dell’Ente beneficiario. Solo l’attivazione di tali subentri sta ritardando la partenza di alcuni lavori e interrotto alcuni già in essere.



Quando si affrontano determinati argomenti, viene fatta un’adeguata propaganda a livello conoscitivo, per quanto riguarda quello che si sta portando avanti? Il cittadino viene effettivamente informato delle vostre iniziative?
La propaganda era un nostro obiettivo di programma ed io, anche come cittadino, ho sempre sostenuto che l’amministrazione dovesse ben pubblicizzare tutte le azioni, in quanto, altrimenti, vengono conosciute soltanto dalle persone che orbitano nell’ambito della politica locale. Però, e me ne assumo tutte le responsabilità, gli impegni che stiamo portando avanti sono talmente tanti, che le energie (mi riferisco alle mie) le sto utilizzando quasi esclusivamente alla gestione dei problemi. Ho avuto la possibilità di uscire soltanto con l’attivazione dei processi di partecipazione. Spero che questa fase, fortemente impegnativa nella gestione del Comune di Antrodoco, sia soltanto temporanea e che in seguito riesca a far ben trasparire tutto quanto si verifica all’interno dell’Ente. Comunque, proprio in questo periodo, avevamo intenzione di fare una manifestazione in piazza, ma l’abbiamo dovuta rimandare, perché è subentrato un problema di salute abbastanza serio, che ha colpito un nostro collega assessore. Così ci siamo momentaneamente fermati, per rispetto alla persona.

Esiste un progetto di ristrutturazione della antiche terme di Antrodoco?
Le antiche terme di Antrodoco sono già state interessate da opere di ristrutturazione negli anni passati. Attualmente sono state date in concessione all’Antrodoco Terme Srl dalla quale saranno ristrutturate.

Ritiene che la tecnologia telematica possa essere un valido supporto alla partecipazione attiva dei cittadini, dalle strutture, alle istituzioni?
Sì, come ho detto prima, la partecipazione è una delle cose che amo di più. In una realtà come quella di Antrodoco è più naturale che avvenga in piazza, anche se qualsiasi strumento che realizzi una partecipazione attiva e diretta del cittadino, quindi anche quella legata alla tecnologia telematica, è ben venuto. Pensi che qualche anno fa era stato avviato un forum e la risposta dei residenti è stata molto alta e attiva.



Quale augurio si sente di fare, a sé e alla comunità, in vista del nuovo anno?
Tanto impegno, tanta cordialità, con l’intento di essere sempre al servizio del cittadino.



Dott. Amorosi, La ringraziamo molto. A nome mio e di tutta la redazione, tanti auguri di un Felice Natale e Buone Feste, a Lei e alla sua famiglia.
Grazie, altrettanto a voi.

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