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Data di lettura dati Server: 27-06-2017 - 14:02:10
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Trekking - Itinerari e livelli di difficoltà per affrontare passeggiate sui nostri monti più belli alla scoperta di nuovi orizzonti. Sergio Di Francesco
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
43 Sulle cime del monte Bove Trekking Occasionali 02/2005 Apre eventuale link con Articolo 43 già pubblicato
Testo Articolo
trekking

I verdissimi rigogliosi ed intatti monti del parco dei Sibillini offrono delle fantastiche escursioni ideali a tutti i livelli di preparazione. L’escursione che vi raccontiamo questo mese, se percorsa tra maggio ed ottobre è alla portata di tutti. Il giro delle tre cime del Monte Bove offre molte varianti. L’escursionista può in questa zona costruirsi il proprio itinerario a vista, basta avere buone gambe e tempo a disposizione, senza però tralasciare mai di tenere d’occhio le previsioni meteo. La val di Panico prima, la cresta che unisce la cima nord a quella sud poi, le cime appuntite e vicine del Bicco e del Berro e la croce di Monte Bove infine, sono spettacolari e affascinanti. È un’ambiente intatto per buona parte del percorso e poco frequentato. La vastissima cresta offre agli occhi dei fortunati camminatori, che la attraversano in giornate limpide, una sequenza di cime vicine e lontane, tutte verdissime, dalle forme che ricordano lontani paesi nordici. I paesi e le frazioni della zona sono ricchi di storia e l’accoglienza che essi riservano agli amanti della montagna è ottima.  

La salita

Per risalire la val di Panico (alta valle del torrente Ussita), e raggiungere la cresta del Monte bove nei pressi della Forcella della neve, si può partire da Casali (1080 m), dal rifugio del Fargno (1811 m), oppure come consigliamo noi da Calcara (880 m). Attraversata Ussita si prende la strada che in salita porta alle piste da sci di Frontignano si raggiungono quasi subito le prime case di Calcara, nelle vicinanze di un campeggio. Nei pressi di un tornante si svolta a sinistra ed in salita la strada diventa sterrata. Qui possiamo parcheggiare. Continuando si raggiunge un bivio nei pressi di un campo scout. Si segue la strada di destra oltrepassando una sbarra. Si sale moderatamente, s’incontra un'edicola votiva (la Madonnella), si continua in leggera salita fino ad uno slargo dove sulla sinistra alle pendici del Monte Rotondo si stende il paesino di Casali. Nel bosco domina il faggio, alla nostra destra incombono le pareti vertiginose del Monte Bove nord, in basso a sinistra il torrente scorre angusto e spumeggiante.

Non sempre si riescono a vedere i numerosi salti che l’acqua compie nelle profonde forre, ma il rumore ci giunge inconfondibile. Fino a………la sorpresa che non ti aspettavi. Se il periodo è quello giusto, dopo giorni di pioggia oppure al disgelo, il fosso la Foce proprio di fronte a noi sfodera il gioiello della val di Panico: una cascata, nemmeno segnata sulle carte, di una bellezza mozzafiato. Almeno trenta metri a volo d’angelo, un torrente spumeggiante ai suoi piedi e…….forse un magnifico laghetto alla sua base. Noi abbiamo provato ad andare a verificare ma l’acqua era davvero troppa. Si continua comunque a salire fin quando la strada sterrata ridiscende sulla sinistra. Nei pressi c’è uno stazzo degli allevatori e le sorgenti di Panico. Prendiamo le tracce di sentiero che si dirigono ripide tra doline e massi verso sud. Sono passati 90 minuti. Proseguendo nella valle verso sud si giunge alla testata della val di Panico, incontrando poco prima una sorgente (il Pozzetto) dove è stato costruito un bel montanino, ma il sentiero da questo punto in poi diventa veramente impervio, specialmente d’inverno. Conviene invece seguire le tracce che distaccano verso sinistra intorno a quota 1550. Si aggira a tornanti la cimetta che abbiamo avuto di fronte nell’ultima mezz’ora, guadagnando successivamente una cresta secondaria che in meno di trenta minuti ci porta alla bellissima Forca della Cervara o anche detta Forcella della Neve 1965 m. Ora siamo circondati dalle cime più belle dei Sibillini, il nostro sguardo verso sud abbraccia l’intero massiccio…….è uno spettacolo che da solo giustificherebbe la fatica fin qui spesa. La vera cavalcata comincia ora. Si cammina sull’affilata cresta dirigendosi verso ovest, fino a raggiungere la cima sud del Monte Bove 2169 m (4 ore). Le ultime roccette rendono ancora più importante quello che stiamo facendo (attenzione d’inverno). La cima attraversata da un'incredibile e deturpante sciovia resta nonostante tutto bellissima, trovandosi com’è al centro di un anfiteatro di cime notevole.

La discesa

Le possibilità per concludere la giornata e tornare a Calcara sono due: continuare verso il Monte Bicco (2052 m) per poi scendere velocemente verso Frontignano, costeggiando la sciovia (90 min.), oppure prolungare la cavalcata tornando dapprima indietro verso nord e quindi seguendo l’ampia sella raggiungere prima il Monte Bove Nord (2112 m) poi la Croce di Monte Bove (1905 m), scendendo infine per la val di Bove, per una grossa mulattiera, direttamente fino a Calcara (150 min.). Avremo modo così di concludere la giornata nel migliore dei modi, affacciandoci dall’alto della spettacolare parete nord del Monte Bove: 700 metri di parete che hanno fatto la storia dell’alpinismo marchigiano. Dalla croce di Monte Bove bisogna dapprima tornare verso est sui propri passi quindi piegare quasi subito verso sud scendendo velocemente nella val di Bove, dirigendosi infine verso ovest, raggiungendo il bosco nei pressi di uno stazzo. Il sentiero s’inoltra quindi nel bosco diventando sempre più marcato.

Scheda Escursione

PARTENZA

Calcara (850m) frazione di Ussita (provincia di Macerata) 5 km dopo Visso

Risalendo la valle del torrente Ussita affluente del Nera.

Per chi viene da Roma prendere l’A1 direz. Nord uscire ad Orte

Seguire le indicazioni per Terni

Quindi prendere la statale della Valnerina fino a Visso.

ARRIVO

Monte Bove sud 2169 m

Monte Bove nord 2112 m

DIFFICOLTA’

Escursione con caratteristica Medio-facile

Periodo consigliato dalla primavera all’autunno

TEMPI

Salita 6 ore

Discesa 2-3 ore

ATTREZZATURA

Da escursionismo di media montagna

CARTA

Carta dei sentieri dei Monti Sibillini della sez. CAI di Ascoli Piceno - scala 1:25000

TELEFONI

Club Alpino Italiano sez Ascoli Piceno – 0736-257105

Rifugio del Fargno sulla forcella del Fargno(1811 m) 0733-32071

Soccorso Alpino di zona 0737-520109  /  0736-657874

 

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