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Eventi - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
359 La Gioia Nova di Nino D’Angelo Eventi Nimue 02/2008 Apre eventuale link con Articolo 359 già pubblicato
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Nuova pagina 1

L’11 marzo 2008, all’Auditorium Parco della Musica, presso la sala Sinopoli in Roma, si è tenuto il concerto di Nino D’Angelo, nonostante i sette punti di sutura alla testa a causa di uno scivolone. L’artista decisamente non ha iniziato nel migliore dei modi il nuovo tour di concerti. Il direttore del Trianon era lunedì 10 marzo sul palco, per le prove del nuovo live , che si è poi tenuto regolarmente martedì sera all'Auditorium Parco della Musica, quando è improvvisamente scivolato, non si sa bene come, sbattendo la testa. Un incidente che gli è costato sette punti di sutura.
La sua prima data italiana del nuovo tour e un ritorno attesissimo con il cantautore, che ha presentato il suo nuovo lavoro “Gioia Nova“ e ha fatto rivivere le emozioni di brani del suo vecchio repertorio e della melodia classica napoletana; uno spettacolo raffinato, sensuale e melodico, che ha saputo coinvolgere ed emozionare tutto il suo affezionatissimo pubblico.
Il Settimo Senso news presente all’evento, insieme al musicista Stefano Mecca e al cantante Pino Azzardo.
Nino D’Angelo ha così dichiarato alla stampa:
"Eccomi qui a 50 anni, a sentirmi dire che a questa età inizia un’altra vita. E l’altra? Quella di prima che fine farà? La mia prima età, il respirare l’ingenuità l’addormentarmi senza pensare a ciò che doveva venire, il profumo del bene, il sudore per arrivare al pane che scorreva sulle pareti dell’unica stanza che era tutta la casa, la musica che avvolgeva ogni angolo di un vicolo, si portava via i sentimenti, che facevano stare male e calava la sera sulle lenzuola bianche dei balconi, dove le donne aspettavano la serenata di un amore che doveva durare una vita. Poi l’anima dell’adolescenza si pigliò il cuore e mi trovai innamorato senza sapere che il piacere di quella sofferenza si chiamava amore.
E l’amore cambiò ogni cosa".



NINO D’ANGELO, originario di San Pietro a Paterno, quartiere della periferia nord-orientale di Napoli, ebbe un' infanzia molto difficile e, a causa delle condizioni economiche della sua famiglia, lasciò presto la scuola e cominciò a lavorare saltuariamente come cantante ai matrimoni e come gelataio alla stazione di Napoli. Dopo una breve gavetta musicale, giunse ad un immediato successo in ambito regionale con il suo primo album “A’ Storia Mia”. Comincia subito a lavorare in teatro nelle cosiddette sceneggiate, tipica forma teatrale napoletana. Nel 1981 debutta al cinema con il suo primo film, Celebrità. Nel 1982 pubblica l'album “Nu’ jeans e na’ maglietta” seguito da un film dallo stesso titolo. L'album vende oltre un milione di copie e il film, di cui gli autori e produttori avevano aspettative molto basse, sorpassa al botteghino il film Flashdance. Da questo momento comincia il "fenomeno Nino D'Angelo": partecipa al Festival di Sanremo nel 1986 con la canzone "Vai". Fu totalmente ignorato dai critici ma il suo album fu uno dei più venduti tra quelli del festival. In questi anni cominciò a girare il mondo con i suoi concerti: Australia, Francia, Svizzera, Germania, Stati Uniti. Una sua grande hit, "Napoli Napoli" tratta dal film Quel ragazzo della curva B (1987), è diventata un inno intramontabile tra i tifosi di calcio napoletani, dai tempi di Maradona fino ai giorni nostri.
Nel 1990 qualcosa sembra cambiare. Dopo la morte dei suoi genitori, Nino entra in un periodo di depressione che lo spinge ad effettuare profondi cambiamenti alla sua carriera artistica. Provò a smettere i panni del cantante che vendeva album, cercando in sé stesso "le emozioni più profonde per scrivere i brani". Con l'album “Tiempo”, riusci a convincere anche la critica (si ricordano gli apprezzamenti del critico musicale Goffredo Fofi). Da qui anche l'incontro con la regista Roberta Torre che gli propone di girare un cortometraggio, "Vita a volo d'angelo" presentato al Festival di Venezia. L'anno dopo la stessa Torre gli propose di realizzare la colonna sonora al suo primo lungometraggio, "Tano da morire", con il quale D'Angelo vince il David di Donatello.

Nel 1997 scrive il suo primo musical, "Core pazzo", che ottiene molto successo, nel 1999 pubblica “L’ignorante intelligente”, un'autobiografia che racconta le sue umili origini, mai dimenticate nonostante il successo raggiunto.
Nel 2000 ritorna al Festival di Sanremo come cantante con la canzone "Senza giacca e cravatta", e partecipa anche alle edizioni del 2002 e del 2003 con "Marì" e "'A Storia 'e nisciuno". Dal 2006 è il direttore artistico del 'Teatro del popolo Trianon Viviani' di Napoli. Nel settembre del 2006 lavora sul set del film per il cinema dal titolo "Una notte" per la regia di Toni D’Angelo.
Nel maggio 2007 Nino D'Angelo, entra in studio per registrare il nuovo CD, "Gioia nova". A settembre 2007 il cd è pubblicato ed il primo singolo estratto è "Nu napulitan".

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