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Data di lettura dati Server: 11-12-2017 - 06:37:07
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Presentazione della rubrica a cura del redattore. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
333 Il fascino temerario - Intervista a Patrizio Pelizzi Intervista Nimue 01/2008 Apre eventuale link con Articolo 333 già pubblicato
Testo Articolo


E come da promessa, ci ritroviamo a distanza di poco più di un anno, per un’altra intervista accattivante, con lo scopo di far avvicinare sempre di più un pubblico affezionato alla bravura, alla cordialità e alla bellezza di Patrizio Pelizzi; giovane attore emergente, che con il trascorrere del tempo ha saputo mettere a frutto le sue doti a livello di recitazione.

Distretto di Polizia 7, una fiction seguitissima e la fortunata partecipazione, che ti ha visto guest star, nel ruolo di Flavio De Mola, ce ne puoi parlare?

Certo, carissima, eccoci qua, come ho detto “CarpeDiem” e ci rivediamo a distanza di un anno e tre mesi…Sono molto contento d’incontrarti in questa sera del 7 novembre 2007… Sì, io volevo partecipare a tutti i costi a questa serie televisiva, perché sono sette anni che riscuote grande successo e ho fatto per ben tre volte il provino. In realtà avrei dovuto recitare in un altro ruolo, più importante, poi, alla fine, si è deciso per quello di Flavio De Mola. E’ stata una grande soddisfazione poter lavorare in questa fiction di successo Sapevo che il protagonista principale era Massimo Dapporto; attore che stimo e rispetto molto, perché, oltre ad essere un figlio d’arte, è una persona di grandissima esperienza a livello cinematografico e teatrale. Inoltre, colgo l’occasione per esprimere tutta la mia simpatia nei confronti dei colleghi con i quali ho lavorato, tra l’altro bravissimi, a partire da Enrico Silvestrin, Simone Corrente e Gianni Ferrari…Tutti comunque fortunati ad essere stati inseriti in una serie televisiva così collaudata.



Gente di Mare 2, una parte da cattivo, forse un ruolo che ti si addice poco, considerando questo tuo viso d’angelo…
E’ vero, in realtà feci il provino anche per la parte inerente ad un altro personaggio, poi i due registi Giorgio Serafini e Andrea Costantini, mi hanno voluto rivedere ed è stata una sfida, proprio per sfatare questa immagine di buono mi hanno messo alla prova, per la parte del cattivo. E se per loro è stata una sfida, per me lo è stata di più; significava avere un personaggio completamente diverso dal mio modo di essere. La bravura, la genialità di un vero attore è quella di saper gestire qualsiasi tipo di ruolo. Ho studiato molto per interpretare questo personaggio, non tanto per quanto riguardava i movimenti scenici, tra l’altro a me piace l’azione; infatti recitavo nel ruolo di un pilota di un idrovolante. Calarmi nei panni del personaggio è stato bello. Pensa l’abbiamo girato in Calabria, a Tropea, Capo Vaticano, dove ci sono dei paesaggi stupendi, luoghi, tra l’altro ai quali sono particolarmente affezionato, perché ci andavo spesso da bambino. Dall’hotel S. Lucia, dove alloggiavo per le riprese della fiction, vedevo in lontananza l’isola di Stromboli, è stata una bella esperienza… Anche qui ho avuto il piacere di lavorare con dei bravissimi professionisti, come Lorenzo Crespi, Flavio Fulcro, Vanessa Gravina… Speriamo di tornare a recitare nella prossima serie, se ci sarà Gente di Mare 3, incrociamo le dita, in questo mestiere ci vuole sempre tanta fortuna…

Il teatro e la tua recente recitazione nell’Amleto…Il contatto con il grande pubblico, ogni sera davanti a centinaia di occhi che ti scrutano. Cosa si prova e quanta emozione riesce a trasmettere un simile palcoscenico?


Premetto che ogni volta che faccio teatro, pur “nascendo” dal cinema, è sempre una grande emozione. Innanzi tutto ogni sera hai un pubblico diverso e devi essere all’altezza di sorprendere lo spettatore con delle nuove emozioni. Alla fine, l’attore cos’è? Un venditore di emozioni, poi, dipende da come le vendi queste emozioni. Questo stato di sinergie lo percepisci, perché chi recita è appagato dagli applausi e allo stesso momento il pubblico s’impossessa di ciò che riesci magistralmente a trasmettere. L’Amleto è un classico del teatro impegnato, io ho interpretato il ruolo di Laerte; un personaggio molto complesso. Penso, che facendo teatro, acquisisci maggior sicurezza anche quando ti capitano dei provini, sia per le fiction televisive, che per il cinema. Quando giri delle scene cinematografiche, puoi permetterti di sbagliare, di ripetere la scena, a teatro no, non puoi sbagliare. Lo consiglio a tutti, anche a livello amatoriale, è un’esperienza bellissima.
Sono soddisfatto di questa tournée e spero di continuare in futuro….


Il ruolo di Paolo nel cast dove avresti dovuto recitare con un’attrice straordinaria come Virna Lisi… Cos’è accaduto? Perché non se n’è più fatto nulla?


Per me è stata una nota dolente…Pur studiando e facendo tanta gavetta, non è facile raggiungere determinati obiettivi. Questo era un bellissimo ruolo, che mi permetteva di mettermi alla prova con una grande artista come Virna Lisi… Scusami, ma mi emoziono sempre quando m’intervistano, nonostante fra di noi ci sia questa bella amicizia, ormai da anni… E’ stato un ruolo molto sofferto, nonostante l’approvazione del regista Gianni Lepre, ma è andata male…Comunque, il titolo di questo telefilm è Conta su di me e andrà in onda per la fine del 2008. Mi dispiace non avere avuto questa opportunità, però sento che prima, o poi, arriverà un’altra buona proposta professionale. Sono molto perseverante e caparbio, ma anche sognatore e per l’attore il sogno è tutto. Senza sogno, non si può essere artista…



Oltre a tutto questo, cos’altro hai realizzato di così importante nel corso del 2007?


Devo dire che il 2007 è stato anche abbastanza proficuo… Ho lavorato e fra le varie cose, c’è anche uno spot pubblicitario, per una famosa marca di detersivi, la Dash. Era da tanto che non giravo uno spot, l’ultimo risale al 1999 ed era per la Omnitel; famoso gestore telefonico… Questa volta sono stato scelto da un regista inglese, Simon Neil, dopo aver fatto tre selezioni ed un provino finale. Sono stato felice di questo riconoscimento… Del resto io “nasco” come attore di spot pubblicitari. I miei esordi, con la Findus, per i bastoncini di pesce, con l’Algida... Questa ultima della Dash è andata in onda per sei mesi, non male, direi…

Hai mai pensato di recitare in un musical?


Sì, perché no? Ho seguito anche altri musical, come quello di Riccardo Cocciante, sì, mi piacerebbe… Non ho questa grande voce da cantante, però sono intonato, un mio insegnante me l’ha detto… Un musical non mi dispiacerebbe… Mi stai facendo venire in mente, che dovrò iniziare a fare qualche provino, a proposito di questo…
Cinema e musica sono andate spesso a “braccetto”, molte sono le colonne sonore che hanno contribuito al successo di un lavoro cinematografico. Ma che importanza dai alla musica, pur non essendo un musicista?
La musica fa parte della vita. Già la mattina, quando ti svegli e senti il cinguettio degli uccellini, o il miagolio dei gatti, beh, già quella è musica! Per me, poi, è veramente importante… Tutte le mattine, dopo essermi svegliato, mi preparo e nel frattempo ascolto musica, perché mi piace e mi dà la carica. Le colonne sonore dei film sono fondamentali, li rendono completi, basti pensare a quei colossal firmati Ennio Morricone, oppure al più recente Titanic… Per ciò che riguarda invece la musica d’autore, ascolto volentieri Ron; in particolare il brano Joe Temerario, nel quale mi rispecchio molto, poi Baglioni, Ramazzotti, Luca Carboni, Vasco Rossi, ce ne sono tanti…

Un luogo dove ti piacerebbe vivere?


Eh…questo me lo chiedo sempre…A me piace tantissimo il contatto con la natura, poi, invece, sento l’esigenza della città… Però, penso che con il passare degli anni, sceglierò un luogo dove ci sia pace, tranquillità. Tu sai che amo molto la Toscana e l’Umbria, perché sono delle regione dove prevale il verde, la natura… sicuramente dovrò “sposare” questi luoghi.

Cosa pensi dei reality show, tipo l’Isola dei famosi e simili?


Mah, guarda, rispetto ogni forma d’arte, se così si può definire, perché sta diventando una forma d’arte… Molti dei mie colleghi hanno preso parte a questi reality, anche se personalmente non è nelle mie priorità. Alcuni reality prevedono un copione, altri, come l’Isola dei famosi, sono più veri, più autentici e la lotta alla sopravvivenza diventa elemento fondamentale per andare avanti. Sicuramente serve anche ad artisti che sono stati messi da parte per un pò, o addirittura dimenticati, ti dà la possibilità di rimetterti in gioco e nel caso di artisti emergenti, avere la possibilità di farsi conoscere meglio dal pubblico. Una cosa che non mi piace particolarmente del reality, è che mette troppo a nudo i sentimenti dell’artista. Per me, l’attore, più cela un alone di mistero e più è attore. Se ci fosse maggiore riservatezza, sarebbe meglio… Comunque, non si sa mai che un giorno anch’io possa ritrovarmi fra i partecipanti di un reality, non si sa mai…

Progetti futuri?


Ho fatto dei provini e speriamo bene… Chi lo sa? Non ne parliamo per scaramanzia, ma speriamo che possa presto tornare a fare cinema, fiction…me lo auguro.


Il Settimo Senso news ringrazia Patrizio Pelizzi per l’indiscussa gentilezza e disponibilità dimostrataci, sia da un punto di vista professionale, che in qualità di amico e grande sostenitore da sempre, del nostro giornale telematico.


Io ringrazio voi, è sempre un piacere. Ringrazio te, in particolare e a questo punto, auguro a tutti un felice 2008, pieno di soddisfazioni e belle speranze.  A presto.

 



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