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Data di lettura dati Server: 26-04-2017 - 04:17:16
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Rubrica a cura della Redazione Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
315 Roxy (seconda parte) Grandi Amori Occasionali 05/2007 Apre eventuale link con Articolo 315 già pubblicato
Testo Articolo
Nuova pagina 1

 

Domenica mattina, faccio un giretto in bici sulla pista ciclabile. Vago per i campi, un dolce sole quasi autunnale, i pedali vanno da soli, i piedi seguono l’andamento ciclico cantilenante, i pensieri vagano… Mi ritrovo chissà come, sotto casa sua, un cortile grande, anonimo, ai lati negozi, una ferramenta, caseggiati rosso mattone. Ricordo il colore che si vedeva dalla sua finestra, immaginavo i suoi capelli colorati nel riflesso dei mattoni rossi…una stretta al cuore… La chiamo? Non la chiamo?.. Prendo il cellulare, compongo il numero, poi riattacco. Me ne sto andando via, la sua voce nella testa, ricordo il riflesso delle sue labbra mentre piangeva, non resisto faccio il numero.
- Pronto…
Una voce assonnata…
- Ciao...
- Ciaoo, dove sei Roby?
Accidenti quant’è dolce!…
- Sono qua sotto, passavo per caso e ….mi son chiesto:” Chissà se c’è?!…”.
- Hai fatto bene…
Io zitto, non mi permetto di autoinvitarmi.
Lei:
- Vuoi salire? Sono in pigiama...
Io, uomo di mondo…
- Beh, dai, fa nulla… volevo solo salutarti…
- Dai, scendo col cagnolino, facciamo un giretto?
- Si …ok
- Dai arrivo…
Eccomi lì, di nuovo ad aspettare una ragazza che ho visto una volta piangente. La sento vicina come nessun’altra, mi sembra di sentire il suo profumo mentre l’aspetto.
Arriva… E’ dolce, mamma mia quant’è dolce!
- Ciao!
- Ciao cara, come stai?
I soliti convenevoli, che per me hanno tutt’altro significato.
Mi dice con gli occhi:
“Ciao amore, mi sei mancato” ma ancora non sa di dirlo.
Ed io:
- Tesoro non resistevo più...”
La conversazione ufficiale continua:
- Come stai Roby? Come mai da queste parti?".
Io:
- "Facevo un giretto in bici e mi son trovato qui
In fondo è la verità.
Amore lo sai che morivo senza te?
- E tu Roxy, come va? Passato il brutto momento?
Vorrei baciarti fino a morire sulle tue labbra...
- Sì, grazie di esserci stato.
Ed io:
- Mi spiace di non poterti dare di più.
Sorride... s'illumina il viso, le poche volte che lo fa.
- Facciamo colazione?
Mi basta stare vicino a lei..
- Certo…
Andiamo camminando verso i giardini, un bar, il cane s'incontra con altri cani, altri padroni e padrone che si scambiano stupide chiacchiere, in fondo la vita esteriore è fatta di stupidi dialoghi.
Si ferma, mi guarda:
- Cosa c’è che non va Roby?
- Cosa c’è che va?… Ride… abbassa la testa e una cascata di capelli s’immette fra i miei occhi e il suo viso, si alza, passa la mano fra i capelli per tirarli indietro in un gesto tipicamente femminile. Mi ricorda la prima volta che l’ho incontrata, quando passava la mano sulle gambe nude, così, come per caso, guardandomi… E pensavo dentro di me: "Ha una marcia in più questa qui…".
Mi racconta del suo matrimonio, di com’era, di cosa andava e cosa no. Quando arriva al suicidio del marito, un velo offusca il suo sguardo, sento il suo cuore stringersi, le dico che è tanto bella, per compensare.
Lei sorride:
- Non pensiamoci ora, è una giornata meravigliosa...
- Sì e tu sei così bella...
Ride ancora... Mi sto emozionando per bene… non le tolgo gli occhi di dosso, dovrò abituarmi a guardare qualcos’altro che non sia lei...
Ci lasciamo come ci siamo incontrati.
“Ti amo, ti amo, ricordatelo per bene, amore mio”
- Ciao Roxy sei cosi bella!
Lei sorridendo:
- Ma va là, sciocchino…
“Anch’io ti amo, non lo scordare mai, anche se non te lo dico”.

La saluto con la mano, mentre rimonto sulla bici, la strada ora è eterna, non ho più voglia di pedalare, desidero solo la sua voce, le sue labbra, il suo sorriso.
Pausa...
Ora siamo in msn…
- Ciaooo!..
- Ciaoooo, come stai Roby?
- Bene...
I soliti convenevoli... Mi dice che deve studiare per il concorso, oggi è talmente fuori di testa, che farebbe qualsiasi cosa, un invito a nozze, per uno come me…
Anche un pranzo, una birra, una pizza?
Lei:
- Sì, perché no?
Mi "sciolgo", mentre la stresso per il dove, il come e il quando…
La pizza l’ha già mangiata ed è tutta la settimana che mangia schifezze, i panini le vanno indigesti… mi sto arrendendo, sto per chiudere, quando mi dice:” Ok., alle 12.45 lì, vicino…
Una brezza di luce gialla scende dal cielo e avvolge il cortile, le carte della scrivania, i posti macchina segnati e tutto il circondario attorno. La luce è calda e dolce, cambia il paesaggio, dandogli un colore caldo...Già non son più lì, il mio corpo si trasferisce, mi ritrovo con lei avvolto nella coperta, in riva al fiume. I suoi occhi parlano:
“Amore, ti amo, ti amo, ti amo...immensamente…”
Gioco con i suoi capelli ramati, nella luce del pomeriggio sono splendenti, mi si appiccicano alla barba di tre giorni, quando appoggio il mento sulla sua testa. Staccandomi lasciano un arruffo dolce sulla fronte, da sistemare con la mano…
“Ciao amore, non resistevo più senza te, lo sai?”
- Ti piace qui? Il tuo cane potrebbe scorazzare liberamente…
Lei:
- Sì è vero, mi manca poverino…
“Come è bello stare qui con te a guardare il fiume”
“Sei tu che sei bellissima, amore, dolce…”
Mi sembra di svenire dalla felicità, ma non deve capirlo.
Parliamo di tutto, di me, di lei, i dialoghi sono intensi e leggeri come le pagliuzze galleggianti sull’acqua increspata del fiume, più in là. Andando appena sotto la superficie, c’è un universo di umanità, di cose accadute e di promesse future, di vite vissute, l’ultima è proprio questa che stiamo vivendo, ormai verso la fine e quindi ancora più intensa da gestire, per non sprecare il poco tempo che resta.
Parliamo di storie di chat, di sesso, di amicizie, di fatti accaduti, parliamo di tutto, ma in fondo parliamo d’amore, quello che da sempre impregna le vite delle persone, della mia e della sua e quella di cinque miliardi di persone. Niente di nuovo, niente di che, solo il solito miracolo che si rinnova giorno, dopo giorno. Parliamo dell’universalità delle cose, sorride, alza la faccia, inciampiamo in un bacio. Le sue labbra sono dolci da svenire, mi si allagano gli occhi, le dico che non la dimentico più… Lei ride, si stacca:
- Mi dimenticherai Roby…
- No, non ti dimenticherò mai!
Sono sincero… il fiume passa appena più in là ignaro, o almeno è quello che penso io…



(Per gentile concessione di Roberto Ferrari)




 

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