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Data di lettura dati Server: 24-11-2017 - 06:43:14
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Presentazione della rubrica a cura del redattore. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
308 Intervista a Barbara Bouchet Intervista Nimue 09/2005 Apre eventuale link con Articolo 308 già pubblicato
Testo Articolo
Editoriale: Intervista a Barbara Bouchet

Intervista a Barbara Bouchet

Nome: Bouchet Barbara
Vero nome: Barbara Gutscher
Data di nascita: 15/08/1944
Segno Zodiacale: Leone
Luogo di nascita: Reichenberg
Barbara Bouchet

1)Sig.ra Bouchet, se la sente di rispolverare per un attimo, gli anni che fecero di lei una delle attrici più belle e seguite della commedia sexy all’italiana? (Sorride) Vediamo, lei mi fa le domande ed io rispondo, ok.?

2)Che ricordi ha di quel periodo? Molto belli. Io che sono arrivata dagli Stati Uniti, in questo nuovo Paese, come l’Italia, pieno di fiori,colori, balconi pieni di gerani; così allegro e vivace… Lavorare era totalmente diverso dall’America, perché negli USA era d’obbligo il silenzio totale, non parlava nessuno, invece qui si sentiva l’aereo che passava, il personale che chiacchierava. Negli Stati Uniti, c’erano gli studi insonorizzati e tutto veniva effettuato con doppiaggio, quindi all’inizio mi sono sentita un po’ disorientata, perché non riuscivo a concentrarmi, considerando anche la difficoltà della lingua straniera, il dover recitare con l’attore francese, l’attrice spagnola, si girava il film in tanti posti diversi. Per me era comunque una grandissima gioia il poter viaggiare, avere il privilegio di vedere i posti, che magari anche un semplice turista non può visitare.

3)Ci furono rivalità fra lei e le altre colleghe come Edwige Fenech, Gloria Guida e Carmen Russo? C’era talmente tanto di quel lavoro, che non avevamo il tempo di pensare alle rivalità. Io adoro Gloria, che è tutt’oggi una cara amica; era più giovane di me; una ragazzina, posso dire senza dubbio, una persona adorabile. Carmen anche, Edwige era un po’ la mia antagonista; i registi ci contendevano, dicevano: “O la Bouchet o la Fenech”.

4)Con il trascorrere degli anni, che tipo d’insegnamento ha tratto da quelle che furono le scelte volute o meno, che le diedero in seguito la notorietà? Mah, sai, oggi le carriere forse sono studiate un po’ di più. A quei tempi io non studiavo proprio niente, non sapevo leggere neppure un copione, perché non conoscevo la lingua italiana, ma dovevo “tirare a campare”, quindi mi accontentavo delle offerte che mi venivano fatte. Noi attrici dovevamo assicurarci la busta paga, quindi non rimaneva che accettare.

5)Perché scelse un Paese come l’Italia, per affermarsi a livello cinematografico? La mia carriera in realtà è cominciata negli Stati Uniti; ho fatto dodici films in America. In seguito i produttori e i registi italiani sono venuti negli USA, per cercare un’attrice protagonista per un film che s’intitolava Corpo rovente, con Carmelo Bene. Hanno trovato me e quando sono giunta in Italia, i ruoli continuavano, mi offrivano lavoro, tanto che alla fine dissi:” Penso che l’America sia qua!”. E così sono rimasta.

6)Se dovesse tornare indietro, con chi eviterebbe di lavorare e con chi invece, avrebbe voluto girare un film da protagonista? Avendo fatto la “commedia all’italiana”, anche se so che non era considerata di prima categoria, avrei voluto lavorare con registi molto più quotati, come: Dino Risi, con il quale ho provato in tutte le maniere, ma mi è sempre andata male. Nel film L’anatra all’arancia, mi avrebbe dovuto dirigere lui, poi però, per una serie d’imprevisti, non se n’è più fatto nulla. Ho avuto comunque la fortuna di lavorare con Mauro Bolognini, accanto all’indimenticabile Marcello Mastroianni. Per il resto, io non ho mai avuto problemi con nessuno, sono abbastanza pacifica.

7)Secondo lei, per una donna cosa vuol dire sentirsi bella? Si può parlare di bellezza anche dopo i 50? Certo, perché no? Dopo i 50, insieme alla bellezza esteriore, c’è anche quella interiore; del cervello, frutto di un bagaglio di esperienza degli anni passati.

8)Quale significato dà alla parola femminilità? Oggi esistono più donne o più femmine? Direi donne, penso più donne. La femminilità è una cosa innata; ci sono bambine che nascono già molto femmine. E’ difficile da spiegare, per esempio a me piace molto essere coccolata, viziata; mi piace di piacere.

9)Si giudica una donna passionale? In che senso? Che vuol dire passionale? Sotto quel punto di vista no, è come dire “ninfomane”. Assolutamente no.

10)Si reputa una femminista? Se sì, quali diritti rivendica? Proprio femminista, direi di no. Ho iniziato a badare a me stessa dall’età di quindici anni; ho sempre fatto tutto da sola e ritengo di esserne all’altezza. Certo, non vorrei mai fare il mestiere pesante di un uomo; mi piace essere trattata da donna, con il dovuto rispetto, ma anche che l’uomo si comporti da cavaliere nei miei confronti e devo dire che gli italiani sono molto galanti in questo, mentre in America no. In America proprio no! Pensano solo alle macchine, ai computers; l’americano non è cavaliere, ma voglio comunque sperare che esista un’eccezione.

11)Ha fatto una scelta e cioè quella di dedicarsi interamente al fitness, aprendo anche una palestra, ma non ha mai pensato di continuare a recitare, magari interpretando ruoli seri e idonei alla sua età? Mi sono dedicata ad un certo punto della mia vita al fitness, perché mi sono detta:” Ora basta, non voglio fare la bambola sexy oltre i quarant’anni; non me la sento, non mi va e vorrei recitare ruoli adatti ad una donna della mia età”. All’epoca non mi vedevano così, quindi mi sono ritirata spontaneamente dalle scene; mi sono dedicata al fitness, per riempire il mio tempo, perché non so stare senza fare niente. Poi circa due anni fa sono rientrata a fare cinema con Scorsese, in seguito televisione con la serie Incantesimo e Un posto al sole. Piano, piano, sto tornando a fare l’attrice, recitando il ruolo della donna della mia età, perché è quello che voglio fare. Non è che non voglio più lavorare, voglio i copioni adatti a me, alla mia età.

15)E’ difficile oggi per una donna dover conciliare famiglia e lavoro? Sai, è difficile quando devi fare tutti i lavori: la mamma, la moglie e il resto. La nostra società lo impone, così va il mondo. Anche per gli uomini non è facile, certo, ma le donne, hanno diverse responsabilità, compresa la famiglia e quindi non è facile. Quando mio figlio era piccolino, per necessità sono rimasta a casa, ora che è cresciuto, forse necessita ancor di più della mia attenzione, ma riesco a organizzarmi meglio con il lavoro, posso anche assentarmi per diversi periodi. Recentemente ho fatto teatro; per esempio lo scorso anno sono stata un mese a Milano, al teatro Nuovo; cerco di fare un po’ tutte le cose.

16)Ha qualche rimpianto? Forse ho sbagliato quando ho deciso di “uscire dal giro”. Oggi mi rendo conto di quanto sia difficile rientrare; è come dover iniziare tutto da capo. Certo tutti sanno chi sono, ma nella loro mente faccio parte del passato. Oggi esistono anche i reality show, che io tra l’altro ancora non ho fatto, perché non mi piace la fatica, so che è un grande sacrificio e fanno fare delle cose allucinanti e onestamente non so se ne vale la pena.

17)Se dovessero proporle un copione accattivante, di suo interesse, pensa che, malgrado i lunghi anni di assenza dagli schermi cinematografici, potrebbe ripensarci e tornare a recitare? Certo, sicuramente sì.

18)Che rapporto ha Barbara con gli animali? Sono una “gattara”; adesso mi è rimasto un solo gatto, ma prima ne avevo cinque. Adoro questo felino, perché è come me, autonomo. Mio figlio vorrebbe un cane, ma un cane è come un altro figlio. Il gatto al contrario, sopravvive anche se non ci sono tutti i giorni.

19)Cosa vorrebbe dire a tutte le giovani attrici di oggi?Cosa consiglierebbe? D’imparare un secondo mestiere, perché la carriera è molto breve; è usa e getta. Oggi le portano da laggiù a lassù, le danno di tutto e di più, poi entro un anno sono già nel dimenticatoio, perché intanto arriva la prossima e così via. Devono rimanere sempre con i piedi per terra e se hai la fortuna di guadagnare bene, devi mettere i soldi da parte e pianificare il tuo futuro per poter vivere.

20)Che tipo di rapporto ha con il mondo informatico? Prima di arrivare in Italia, ho seguito un po’ le innovazioni che c’erano già negli USA. Mi sono comprata un laptop (personal computer portatile), ho seguito delle lezioni. Io non volevo rimanere indietro, così, in segiuto ho fatto dei corsi anche qui in Italia. Pensi, che avevo in progetto di realizzare un portale in internet, inerente alla salute e al benessere. Avevo contattato un esperto di computers, ma all’ultimo momento questa persona ha declinato l’incarico. E’ stato per me un grande dispiacere, comunque ormai è passato del tempo. Oggi utilizzo il pc principalmente per la posta elettronica e per navigare in internet, ma oltre quello non lo uso più di tanto.

La nostra intervista termina qui, nel ringraziarla per la sua cortesia e disponibilità le facciamo anche tantissimi auguri per la carriera, sperando che possa crescere sempre di più. In bocca al lupo a te!

                                     A cura di: Christian e Nimue

 

 La Redazione de Il Settimo Senso news, ringrazia la Sig.ra Bouchet per la gentile concessione.

 

 

 

 

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