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Data di lettura dati Server: 26-05-2017 - 14:57:20
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Passeggiate su luoghi e itinerari italiani, spesso a tema. Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
301 I COLLI UMBRI - Parte prima A spasso intorno a... Antonio Timoni 02/2008 Apre eventuale link con Articolo 301 già pubblicato
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ORVIETO - CITTA’ DELLA PIEVE - DERUTA - TODI - SANGEMINI - NARNI - AMELIA
(TRA IL FIUME CHIANI, IL PAGLIA ED IL TEVERE )

Foto ArticoloContinuo Articolo
Nome: 301-rupe di orvieto FOTO 0.jpg - Ingrandisci
Questo è un itinerario che si snoda tra le colline meridionali dell’Umbria, ricoperte di uve pregiate, tra alcuni affluenti del Tevere e il Tevere stesso, toccando il lago di Corbara (un bacino artificiale), attraverso il caratteristico verde umbro che gradatamente viene sostituito dal rossiccio del tufo e dell’argilla; tutto intorno, dai centri più piccoli a quelli più grandi, il Medioevo è ancora presente in tutta la sua bellezza. Il nostro girovagare inizia proprio da Orvieto, una delle più belle città storiche italiane, che si erge maestosa su una rupe tufacea (m 325)da cui spicca il bellissimo Duomo dedicato a Santa Maria Assunta.
Nome: 301-orvieto - panorama FOTO 1.jpg - Ingrandisci
La sua origine etrusca si avverte ancora in ogni angolo della città, ma fu nel Medioevo che Orvieto raggiunse una grande prosperità e molti edifici importanti che ne fanno parte, risalgono proprio a quel periodo.
Nome: 301-Duomo-di-Orvieto FOTO 2.jpg - Ingrandisci
Tra questi come già detto spicca il Duomo, commissionato nel 1290 da papa Niccolò IV ad Arnolfo di Cambio e poi a Lorenzo Maitani e ci vollero quasi quattro secoli per completarlo.
Nome: 301-orvieto - facciata del duomo FOTO 3.jpg - Ingrandisci
L’esterno presenta una preziosa facciata a trittico, ricoperta di marmi, mosaici e sculture, con il rosone caratterizzato da un doppio giro di colonnine con archetti; al centro si può ammirare la testa del Redentore e ai lati le figure dei quattro Dottori della Chiesa.
Nome: 301-Interno_duomo FOTO 5_Orvieto.jpg - Ingrandisci
L’interno del Duomo è a tre navate divise da dieci colonne e due pilastri e rivela una serie di ricchi capitelli e acquasantiere; tra i tanti capolavori che possiede sono da segnalare: all’inizio della navata sinistra, un affresco di Madonna in trono col Bambino e angeli di Gentile da Fabriano (1425),
Nome: 301-Orvieto - dettaflio del Giudizio Universale del Signorelli nel Duomo.jpg - Ingrandisci
i grandiosi affreschi rinascimentali di Luca Signorelli
Nome: 301-duomo orvieto - cappella di s. brizio FOTO 4.jpg - Ingrandisci
e del Beato Angelico situati nella bellissima Cappella di San Brizio e riguardanti eventi legati al Giudizio Universale e il Reliquario del Miracolo di Bolsena, una grandiosa opera di oreficeria attribuita ad Ugolino di Vieri (1338).
Nome: 301-orvieto - palazzi papali FOTO 6.jpg - Ingrandisci
Nelle immediate vicinanze del Duomo sorge il complesso dei Palazzi Papali, tre strutture del Trecento volute dai papi Urbano IV, Gregorio X e Martino IV che ospitano il Museo dell’Opera del Duomo. Il palazzo di papa Martino IV dal 1983, è la sede del Museo Archeologico Nazionale con reperti provenienti dalle necropoli etrusche e italiche.
Nome: 301-orvieto vicoli FOTO 7.jpg - Ingrandisci
La bellezza del posto e la particolarità della città sta proprio nei suoi vicoli stretti, negli alti edifici di tufo, nel silenzio che l’avvolge e dai colori composti dalle ceramiche esposte fuori dai negozi, che invitano a lasciare l’automobile per proseguire a piedi verso la Rocca; unica eccezione, il ripristino dell’antica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro e una serie di scale mobili e ascensori scavati nel tufo della montagna, che conducono al quartiere medioevale.
Nome: 301-Orvieto - Palazzo dei Sette FOTO 8.jpg - Ingrandisci
Il punto più alto della città è sulla sommità della Torre del Moro da dove si gode un panorama stupendo; interessante da vedere è il Palazzo dei Sette, nel cui interno sono visibili due campane, una in particolare porta impressi sul suo bordo i venticinque simboli delle arti e il sigillo del popolo.
Nome: 301-orvieto - rocca albornoz FOTO 9.jpg - Ingrandisci
Nel visitare Orvieto, possiamo iniziare da piazzale Cahen e andare subito alla Rocca, distrutta e ricostruita nel 1450, con il Belvedere sulla vallata del Paglia e trasformata oggi in un giardino pubblico.
Nome: 301-Orvieto - pozzo_sanpatrizio FOTO 10.jpg - Ingrandisci
Nel giardino adiacente si trova il Pozzo di San Patrizio, celebre opera di ingegneria idraulica, profondo 62 metri, realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane per volere del papa Clemente VII (1527) rifugiatosi nella città umbra e terrorizzato di rimanere senza acqua a seguito di un probabile lungo assedio durante il Sacco di Roma.
Nome: 301-Orvieto - Pozzo di S. Patrizio, interno FOTO 11.jpg - Ingrandisci
Il pozzo è illuminato da un grande lucernario di m 7 e da 72 finestroni e deve il suo nome alla somiglianza con la caverna aperta per miracolo da S. Patrizio in un’isola irlandese; 248 sono gli scalini che servono per raggiungere il fondo senza la paura di incrociare altre persone, perché la risalita avviene proprio sotto di chi scende con altrettanti 248 scalini.
Nome: 301-Orvieto - palazzo del popolo FOTO 12.jpg - Ingrandisci
Percorrendo ora Corso Cavour che attraversa tutto il centro storico, si giunge dapprima in piazza del Popolo su cui si affacciano il Palazzo del Popolo, edificio romanico-gotico con un’ampia scalinata esterna e i Palazzi Papali,
Nome: 301-Orvieto - palazzo comunale FOTO 13.jpg - Ingrandisci
poi in piazza della Repubblica dominata dal Palazzo Comunale
Nome: 301-Andrea FOTO 14.jpg - Ingrandisci
e dalla Chiesa di S. Andrea (sec. XI) affiancata da un possente campanile a pianta dodecagonale con bifore e merli.
Nome: 301-orvieto . chiesa di S. Giovanni FOTO 15.jpg - Ingrandisci
Proseguendo lungo via Loggia dei Mercanti fino a piazza de’ Ranieri, si arriva al convento duecentesco di S. Giovanni che ospita il Palazzo del Gusto, nelle cui cantine si trova l’Enoteca Regionale dell’Umbria con un’interessante raccolta di vini della regione.
Nome: 301-orvieto - piazza del Duomo FOTO 16.jpg - Ingrandisci
). Da qui rapidamente si raggiunge via Maitani e il Museo Faina che conserva una ricchissima collezione privata etrusca, per poi ritornare, attraverso una serie di stradine silenziose, verso il Duomo che domina l’omonima piazza in cui svetta la torretta con l’orologio detta Torre del Maurizio.
Nome: 301-Orvieto - Chiesa di San Domenico FOTO 17.jpg - Ingrandisci
Orvieto è soprattutto una città di artigiani specializzati nella lavorazione della ceramica e numerose sono le botteghe che s’incontrano lungo le stradine, ma notevoli sono anche i negozi che vendono prodotti alimentari come insaccati di maiale, tartufi e cacciagione. Da segnalare inoltre nella città le chiese di S. Domenico in piazza XXIX Marzo,
Nome: 301-Orvieto - chiesa di S. Giovenale FOTO 18.jpg - Ingrandisci
S. Giovenale (sec. XII) nei pressi del Duomo,
Nome: 301-Orvieto - chiesa di Santa Maria dei Servi FOTO 19.jpg - Ingrandisci
la duecentesca Santa Maria dei Servi,
Nome: 301-Orvieto - chiesa di S. Angelo FOTO 20.jpg - Ingrandisci
la chiesa romanica di Santo Stefano e quella di Sant’Angelo, la più antica di Orvieto.
Nome: 301-citta_della_pieve PANORAMICA FOTO 21.jpg - Ingrandisci
Lasciato il borgo si deve prendere la S.S. 71 che passando per Monteleone d’Orvieto, ci porta in circa Km 42 a Città della Pieve, interamente costruita in mattoni, siamo tra la Valdichiana e il Lago Trasimeno a cavallo di Umbria e Toscana, in una bella posizione collinare.
Nome: 301-PIAZZA GRAMSCI CON IL DUOMO.jpg - Ingrandisci
Patria di Pietro Vannucci, detto il Perugino, Città della Pieve è ricca di testimonianze della bravura di questo artista, come Santa Maria della Mercede, Sant’Antonio Abate e Santa Maria dei Servi che conservano molte sue opere interessanti. In piazza Gramsci si trova il Duomo con un campanile romanico-gotico; nell’interno, ad una navata, si aprono delle cappelle laterali con pregevoli opere del Perugino stesso.
Nome: 301-citta_della_pieve torre pubblico 2.jpg - Ingrandisci
Nella piazza presso il Duomo, si erge l’alta Torre del Pubblico (m 38) in travertino e mattoni
Nome: 301-palazzo_corgna o mazzuoli.jpg - Ingrandisci
e vi si affaccia l’imponente Palazzo Mazzuoli, sede di importanti manifestazioni culturali.
Nome: 301-cittadellapieve2 piazza matteotti.jpg - Ingrandisci
Da visitare inoltre la Rocca in piazza Matteotti, costruita nel XIV secolo a pianta quadrata, tristemente famosa perché qui vennero uccisi il duca di Gravina e Paolo Orsini colpevoli di tradimento su ordine di Cesare Borgia, il Valentino;
Nome: 301- DELLA PIEVE oratorio dei  Bianchi - FOTO 27adorazione_dei_magi.jpg - Ingrandisci
la chiesa di S. Francesco (XIII sec.) in largo della Vittoria, ora Santuario della Madonna di Fatima con la facciata in laterizi e l’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi in via Pietro Vannucci, con la spettacolare Adorazione dei Magi, restaurata nel 1984, forse una delle opere più importanti del Perugino.
Nome: 301-carabinieri(5).jpg - Ingrandisci
Città della Pieve deve comunque, negli ultimi anni, la sua notorietà anche ad un fatto abbastanza insolito per una città ricca d’arte, dato che è divenuta il set della fiction televisiva “Carabinieri” e questo ha fatto sì che molti curiosi fossero attratti da questo evento; il flusso turistico è quindi aumentato notevolmente e così molte persone hanno potuto conoscere anche le bellezze dei luoghi.
Nome: 301-deruta panorama FOTO 30.jpg - Ingrandisci
Usciti dalla cittadina, bisogna tornare indietro e prendere a sinistra la S.S. 220 che tra uliveti e vigneti, tocca prima Tavernelle e poi Torgiano per giungere dopo Km 57 a Deruta, una cittadella fortificata arroccata su una collina ai cui piedi scorre il Tevere
Nome: 301-centrotavola_deruta.jpg - Ingrandisci
e famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche
Nome: 301-Deruta - piazza dei consoli FOTO 30BIS.jpg - Ingrandisci
Interessante il centro storico e la bella piazza dei Consoli con al centro un’antica fontana.
Nome: 301-deruta - palazzo comunale FOTO 31.jpg - Ingrandisci
Nella pinacoteca del Palazzo del Comune si possono ammirare i più bei pezzi di questi prodigiosi artigiani,
Nome: 301-deruta - le ceramiche FOTO 32.jpg - Ingrandisci
mentre presso qualche fabbrica si possono seguire ancora le fasi di lavorazione.
Nome: 301-deruta-museo FOTO 33.jpg - Ingrandisci
Da visitare la trecentesca Chiesa di S. Francesco con l’attiguo ex convento, trasformato nel Museo Regionale della Ceramica con oltre seimila reperti
Nome: 301-deruta - chiesa della Madonna di Bagno FOTO 34.jpg - Ingrandisci
ed anche la chiesa di Sant’Antonio Abate con una splendida cantoria del 1700. A pochi chilometri dal paese è interessante vedere la chiesa seicentesca della Madonna di Bagno, con le pareti tutte tappezzate da piastrelle di ceramica.
Nome: 301-Todi - veduta di S. Maria della Consolazione FOTO 35.jpg - Ingrandisci
Da Deruta imbocchiamo la S.S. 3 bis, veramente bella, fino a Ponte Rio dove si inizia a salire fino a Todi (m 400), patria di Fra Jacopone, che ci dà il benvenuto con la splendida visione della chiesa di Santa Maria della Consolazione (1508-1607),
Nome: 301-Todi FOTO 36 .jpg - Ingrandisci
prima di entrare nella cittadina, dove è anche consigliabile lasciare la macchina e proseguire a piedi dato che nel centro le strade sono strette e i parcheggi quasi inesistenti.
Nome: 301-Todi - P.zza del Popolo FOTO 36 BIS.jpg - Ingrandisci
Anche l’incantevole Todi, come quasi tutti i centri umbri, conserva il suo aspetto medioevale, tanto che arrivare nella splendida piazza del Popolo è come fare un tuffo nel passato;
Nome: 301-todi -  piazza principale FOTO 37.jpg - Ingrandisci
qui sorgono il Palazzo dei Priori (sec. XIV), il Palazzo del Popolo e di seguito quello del Capitano, unito al primo da uno scalone esterno.
Nome: 301-Todi - Duomo con la scalinata FOTO 38.jpg - Ingrandisci
Su tutti e tre i palazzi domina, dall’alto della lunga scalinata, il Duomo (sec. XII) intitolato a Maria Santissima Annunziata.
Nome: 301-todi veduta della piazza principale FOTO 39.jpg - Ingrandisci
La piazza nasconde nel suo sottosuolo una serie di grandi Cisterne Romane risalenti al I sec. a.C. che costituivano il sistema idrico della città; oggi le cisterne sono in parte visitabili con itinerari guidati.
Nome: 301-Todi - Palazzo dei Priori FOTO 40.jpg - Ingrandisci
Il Palazzo dei Priori fu la residenza dei magistrati del Comune e poi dei governatori pontifici;
Nome: 301-todi - aquila tuderte.jpg - Ingrandisci
sulla facciata gotica, in alto tra le finestre, è situata l’Aquila tuderte, un’opera in bronzo, stemma della città (1339).
Nome: 301-todi - palazzo del popolo e del Capitano FOTO 42 .jpg - Ingrandisci
Il Palazzo del Popolo, o del Comune, è uno dei più antichi palazzi pubblici d’Italia, eretto nel 1233.
Nome: 301-Todi - Palazzo del Capitano FOTO 43.jpg - Ingrandisci
L’edificio è unito attraverso una scala esterna, al Palazzo del Capitano costruito nel 1293, oggi sede degli uffici comunali;
Nome: 301-Todi - Interno Palazzo del Capitano FOTO 44.jpg - Ingrandisci
ospita inoltre la Pinacoteca Civica con alcune opere davvero interessanti, come l’Incoronazione di Maria, una Madonna col Bambino, tavola su fondo oro e un Crocifisso in bronzo (XVI sec.) del Giambologna e il Museo Etrusco-Romano con sculture, ceramiche e una raccolta di monete di varie epoche.
Nome: 301-todi_duomo_ FOTO 45.jpg - Ingrandisci
Il Duomo ha una bella facciata duecentesca con rosone, sorto forse sulle rovine del tempio pagano Capitolium romano;
Nome: 301-todi interno con il Giudizio Universale del Faenzone FOTO 46.jpg - Ingrandisci
l’interno, di tipo basitale, a 3 navate con pilastri e colonne, presenta sulla parete d’ingresso un grande affresco con il Giudizio Universale, opera del Faenzone (XVI sec.), nell’abside un bel coro a intarsio ligneo del ‘500 ed altre opere interessanti, tra cui sull’altare spicca una pala con una Madonna, Bambino e santi di Giannicola di Paolo.
Nome: 301-s-fortunato - todi FOTO 47.jpg - Ingrandisci
In piazza Umberto I si erge la chiesa di S. Fortunato, anch’essa sulla sommità di una scalinata, edificata nel 1292 in stile gotico, nel cui interno sono custodite le spoglie di Fra Jacopone, famoso per le sue laudi come il Pianto della Madonna. A sinistra della facciata s’innalza un bel campanile da dove si gode un fantastico panorama sul centro storico. Proseguiremo il nostro viaggio nel prossimo appuntamento.
Nome: 301-Titolocolliumbri.jpg - Ingrandisci
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