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Data di lettura dati Server: 28-07-2017 - 04:34:19
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Eventi - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
289 Una giornata con il Blasco Eventi Occasionali 03/2007 Apre eventuale link con Articolo 289 già pubblicato
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28 giugno 2007 cronaca di una giornata che mai dimenticheremo

il Concerto del grande Vasco Rossi a Roma,(Stadio Olimpico).


Sveglia per le 05:00 del mattino, si parte all'alba per il Blasco, perchè anche se viviamo a Roma, dobbiamo imprimere questo giorno nella memoria ed essere lì in prima fila !!!

In un’ora e mezza circa siamo all’Olimpico. Ci rechiamo velocemente ai cancelli per l’entrata, prato e curva nord. Un pò sorprese vediamo che ci sono già circa 10/15 persone, ma riusciamo comunque a prendere posto vicino ai cancelli, perchè il nostro obiettivo è la prima fila !
Ci sediamo in mezzo alla gente e alla spazzatura abbandonata dal giorno prima, ma per Vasco, questo ed altro.

Verso le 11.00 l'entrata è già colma di gente, la sicurezza comincia a mettere le transenne fuori dai cancelli, in modo da facilitarne il passaggio. Poco dopo ci alziamo, per occupare i posti davanti, ma le persone talmente tanto coinvolte dall'evento, non si rendono conto che i cancelli si apriranno soltanto alle 16:00 e quindi tutti in piedi per circa sei ore, sotto al sole cocente. Noi ben armate con cappellini e occhiali resistiamo al solo pensiero di Vasco, fino all’ora decisiva, quando finalmente aprono i cancelli. A quel punto il turbinio di corse per fare a gara a prendere il posto migliore. Ma noi irriducibili dopo la levataccia e i colpi di sole, non potevamo essere da meno e nonostante nella corsa abbia perso la mia cara amica tra spintoni e acqua rovesciata addosso, sapevo che il Vasco ci avrebbe riunito per cantare assieme a lui. Così eccoci liberate e vincenti proprio sotto il palco!!!

Ci meravigliamo per la grandezza dell'allestimento, uno stuolo di persone a dirigere gli ultimi lavori tra palme grigie e foglie verdi che rendono l'insieme ancora più suggestivo e bellissimo. Ma tutto può risultarci solo meraviglioso dopo tanta fatica... dopo il sogno tanto inseguito.
Ci sediamo, ora dobbiamo soltanto aspettare le 21:15 per vederlo apparire davanti ai nostri occhi con tutto il suo carisma e la sua forza.

Nel frattempo facciamo amicizia con altre ragazze, che ci raccontano tra una chiacchiera e l'altra, che anche per loro è il primo concerto di Vasco; un evento sicuramente unico nel suo genere, per le energie sprigionate e la grande forza che il nostro idolo richiama. Mi accorgo che, dopo tutti questi anni, dopo che lo vivi, lo ascolti ripetutamente, lo osservi sulle copertine dei giornali, ti rendi conto che ti sei persa, in ogni caso, il meglio di questo grande artista, originale e allo stesso momento un pò malinconico.


Guardiamo le lancette dell’orologio, sono le 21:00 precise, mancano ormai soltanto quindici minuti all’inizio, quei fatidici minuti che non passano mai... Non stiamo più nella pelle, soprattutto io, che attendo questo momento da una vita !!!
Ore 21:15 si abbassano le luci e lo stadio in tutta la sua maestosità si illumina con i cellulari, i flash e gli accendini della gente, che con un urlo liberatorio ripete: ”Olè, olè, olè, olè, Vasco, Vasc ” , Noi insieme a loro… Uno, due, tre... ed eccolo che appare, finalmente, con il suo cappellino e gli indimenticabili occhiali da sole.

Apre il concerto cantando Basta Poco e successivamente Cosa c'è, Blasco Rossi e continua la sua scaletta con Voglio andare al mare, senza fermarsi neanche un minuto per riprendere fiato. Ascoltiamo La compagnia (una cover di Lucio Battisti), Buoni o cattivi, Lunedì, Non sopporto (inedito), Anima fragile, Siamo soli, Un senso, Interludio, Medley con : Domani sì adesso no, La strega, Reprise, Cosa vuoi da me, Delusa, Sono ancora in coma, Vivere una favola, Stupendo, Come stai, Sally, C'è chi dice no, Gli spari sopra, Siamo solo noi e Rewind dove la gente si scatena, balla, saltella e ancora... Ciao, Stupido hotel, insieme alla presentazione della band con mille applausi. Bollicine, che ha coinvolto tutto il pubblico lanciando cappelli e occhiali nella speranza che lui li prendesse. Vivere, accompagnata dalla magia di ottantamila accendini, Vita spericolata, Canzone, Quanti anni hai (solo pianoforte e voce) e infine Alba chiara brano prediletto per eccellenza da Vasco, dove tutti con un pizzico di tristezza lo salutavamo……!!!! Non poteva terminare il concerto con una canzone più bella !!!


Ci manda un saluto caloroso, urlando:

“VOI SIETE FANTASTICIIIIIIIIIIIII”
“CIAO ROMA,CIAO CAPITALE” …

 

Esce, e noi tutti, ancora in estasi per la sua ultima grande canzone (alba chiara) ,mentre la musica accompagnava la sua uscita, noi lo seguivamo con lo sguardo e con il cuore.

Grazie Vasco, per l'esplosione di grandi emozioni, che ogni volta ci dai:

per queste anime fragili, sei tu il generale, che ci lascia sempre senza parole!!!

 

 

 


Per quanto mi riguarda, lo rifarei altre mille volte questo "sacrificio"; ne vale la pena!
Il prossimo anno, aspettaci, saremo sempre lì, sotto al palco, ad ascoltarti!


A cura di: V. & S.

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