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I miti della canzone Italiana e Internazionale. Biografie e successi. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
273 MINA I Miti della Canzone Nimue 03/2007 Apre eventuale link con Articolo 273 già pubblicato
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Mina Mazzini, in arte Mina, nasce a Busto Arsizio il 25 marzo del 1940 anche se per diversi anni è vissuta a Cremona e da lì il soprannome di Tigre di Cremona.
E’ una delle piu grandi cantanti italiane e si distingue per la sua singolare storia artistica, timbro, potenza ed estensione vocale.Inizia la carriera artistica nel 1958, a soli diciotto anni; anno che vede anche la sua prima esibizione canora sul palco de "La Bussola"; un locale di Marina di Pietrasanta in Versilia, con la canzone Un'anima tra le mani. In quel periodo, sull'onda del Rock and Roll che invade l'Italia, incide in inglese i brani Be Bop a Lula e When con lo pseudonimo di "Baby Gate".

Debutta in televisione nel 1958, all'interno del programma "Il Musichiere", stravolgendo a tempo di rock il successo melodico sanremese intitolato Nessuno. Nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo con Le mille bolle blu e viene data per favorita alla vigilia della manifestazione,ma si classifica soltanto quarta. Amareggiata dalla rassegna stampa, che a suo sfavore racconta di una rivalità (in realtà inesistente) con la debuttante Milva e delusa dal risultato al di sotto delle aspettative, decide di non partecipare mai più al Festival, ma dalle edizioni successive ripescherà tutti gli anni, uno, o due brani in gara, incidendoli nella sua personale interpretazione e ottenendo talvolta risultati sorprendenti, sia in termini artistici, che commerciali. Emblematico a tale proposito sarà il successo di E se domani. La sua carriera televisiva subisce un brusco colpo di arresto nel 1963, quando la sua coraggiosa decisione di non interrompere, né nascondere una gravidanza extraconiugale, con la conseguente nascita del figlio Massimiliano, dovuta alla sua relazione con l'attore Corrado Pani (già separato di fatto, ma legalmente ancora sposato con Renata Monteduro), le causa la censura totale dai programmi televisivi e radiofonici RAI. Solo due anni dopo e grazie all'enorme consenso e nostalgia del pubblico (i suoi dischi continuavano a stazionare al primo posto nelle classifiche),i dirigenti RAI decidono di riammettere la sua presenza sugli schermi, acclamata dal pubblico. Il ritorno avviene nella trasmissione di Mike Bongiorno "La fiera dei sogni", con la canzone È l'uomo per me, che Mina scelse quasi a voler ribadire le proprie coraggiose scelte. È impossibile citare tutti i successi di questa grande artista, ma non si possono tralasciare Il cielo in una stanza (1960), scritta da Gino Paoli, la già citata E se domani (1964), di Giorgio Calabrese e Carlo Alberto Rossi, Se telefonando (1966) scritta da Maurizio Costanzo ed Ennio Morricone, La voce del silenzio (1968), scritta da Paolo Limiti, Grande grande grande (1971) di Tony Renis e Alberto Testa, Insieme (1970), Io e te da soli e Amor mio (1971), tutte e tre scritte da Battisti e Mogol. Da non dimenticare anche "Brava" e "Su un'aria di Chopin", canzoni in cui vengono espresse tutte le doti canore della cantante. Primadonna in diversi varietà del sabato sera, nel 1965 conduce Studio Uno. Altre trasmissioni da lei condotte sono: "Sabato Sera" del 1967 (storico lo sketch in cui invita i quattro presentatori più popolari della TV di allora, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo a cantare con lei), "Canzonissima" edizione 1968 con Paolo Panelli e Walter Chiari, "Teatro 10" condotta nel 1972 con Alberto Lupo, la cui sigla finale, la famosissima Parole, parole, è poi divenuta un evergreen e "Milleluci" nel 1974, tutte dirette dal celebre regista televisivo Antonello Falqui. Negli anni tra i '60 ed i '70 la sua popolarità cresce; diventa, insieme a Lucio Battisti e Patty Pravo una delle voci più popolari d'Italia. Si fa inoltre conoscere anche all'estero incidendo brani in francese, spagnolo, tedesco, inglese, turco e giapponese.
Nel 1966 stabilisce il suo domicilio a Lugano, dove inizia una collaborazione con la RTSI (Radio Televisione Svizzera Italiana). Nello stesso anno fonda, in collaborazione con suo padre, una casa discografica, la PDU. Per festeggiare i 10 anni di carriera, nel 1968, ritorna alla "Bussola" per un concerto e da quella esibizione nascerà un album, Mina alla Bussola dal vivo, che sarà anche il primo disco live realizzato da una cantante italiana.
Alla fine degli anni '60 arrivano le richieste da parte di Frank Sinatra per una collaborazione con Mina, che ne sancisce il definitivo lancio nello show business statunitense, lancio mai avvenuto per rinuncia della stessa cantante. Nel 1974, in pieno periodo di austerità, presenta con Raffaella Carrà il suo ultimo programma serale "Milleluci". Nel 1978 tiene una serie di trionfali concerti e appare in televisione per l'ultima volta interpretando la canzone Ancora, ancora, ancora nella sigla finale del programma presentato da Claudio Lippi "Mille e una luce" e poi si ritira a vita privata. Trasferitasi a Lugano nella prima metà degli anni '70, apre la sede del suo studio di registrazione e chiede, ottenendola nel 1989, la cittadinanza elvetica. Dal 1978 al 1995 Mina pubblica un doppio disco all'anno, ottenendo sia risultati ottimi, che mediocri, alternando cover e brani inediti e solo a partire dal 1996 la sua produzione si diversifica con monografie dedicate a generi musicali (Napoli, musica sacra) o autori celebri (Beatles, Sinatra, Renato Zero).
Nel 2001 la cantante, a sorpresa, torna sulle scene, attraverso Internet, sul portale Wind, dove si fa riprendere durante le sessioni di registrazione delle sue canzoni. Dalle riprese verrà tratto il DVD Mina in studio. L'evento, con i suoi 15 milioni di contatti, è stato fra i più seguiti di tutti i tempi in Italia. Negli ultimi anni ha iniziato a collaborare con quotidiani e riviste in veste di opinionista. Scrive settimanalmente un articolo in prima pagina per La Stampa e tiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair, in cui risponde alle numerose lettere dei suoi fan. Nel 2004 esce The Platinum Collection, raccolta di successi che permane in classifica per quasi un anno. Successivamente pubblica Bula Bula (2005), la cui ghost track "Fever" sarà la sigla di apertura della trasmissione sportiva "Quelli che il calcio". Nel 2005 esce una monografia dedicata al "Maestro" Frank Sinatra dal titolo L'allieva, album minimalista e parecchio raffinato. Nel 2006 viene pubblicata la seconda raccolta delle sue migliori canzoni, The Platinum Collection vol.2 e un volume dal titolo Ti amo.

Il 10 gennaio 2006 si sposa con il cardiologo Eugenio Quaini, con il quale conviveva da ormai 25 anni. La cerimonia si svolge a Lugano, in Svizzera, in gran segreto. Lo ha reso noto la stessa Mina in un suo articolo pubblicato su Vanity Fair. Nel 2006 pubblica l'album di inediti Bau, anticipato dal singolo Mogol-Battisti (rendendo omaggio alla mitica coppia della musica italiana), cantato in duetto con Andrea Mingardi, il quale è anche autore di numerose canzoni contenute nell'album.

 


Nel 2007 esce un’antologica, con le sue più belle canzoni d'amore Love Box e nello stesso anno Mina duetta con Miguel Bosè, rivisitando in lingua spagnola una delle canzoni più famose della cantante italiana, "Acqua e Sale" (Agua y Sal), precedentemente cantata con Adriano Celentano.
 

 


A cura di: Nimue







 

 

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