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Data di lettura dati Server: 20-09-2017 - 04:06:14
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I miti del cinema Nazionale ed Internazionale. Biografie e titoli dei film. Nimue
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272 Monica Vitti I Miti del Cinema Nimue 03/2007 Apre eventuale link con Articolo 272 già pubblicato
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Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, nasce a Roma il 3 novembre 1931. Dopo aver frequentato l'Accademia d'Arte Drammatica di Roma ed essersi diplomata attrice nel 1953, lavora in teatro e poi in televisione. Al cinema debutta nel ‘55, ma il suo primo ruolo di rilievo lo ottiene solo con “Le dritte” (1958) di Mario Amendola.

L’incontro fondamentale lo avrà con Michelangelo Antonioni, che prima la dirige in palcoscenico ed in seguito ne fa la protagonista di alcune fra le pellicole più importanti della nostra cinematografia. L'avventura” (1960), “La notte” (1961), “L'eclisse” (1962), “Deserto rosso” (1964) le conferiscono successo e celebrità, ma adoperano soltanto una parte delle sue corde: è per questo, probabilmente, che alla metà degli anni Sessanta decide di mutar registro, facendo ritorno a quel genere comico-brillante per il quale è con ogni evidenza più portata. Ottiene uno straordinario riscontro di pubblico grazie a “La ragazza con la pistola” (1968) di Mario Monicelli, che la vede improbabile siciliana in trasferta a Londra per motivi d'onore. Seguono accompagnati da consensi sempre crescenti “Amore mio, aiutami” (1969) di Sordi, sul tema dell'infedeltà coniugale; “Dramma della gelosia” (1970) di Ettore Scola, che la vede al centro d'un triangolo d'amore proletario; “La supertestimone” (1971) e “Gli ordini sono ordini” (1972), firmate da quel fine cineasta che è il triestino Franco Giraldi; “Polvere di stelle” (1974), commossa rievocazione del mondo dell'avanspettacolo, diretta ed interpretata da Alberto Sordi; “L'anatra all'arancia” (1975) di Luciano Salce.

Attrice intensa, sessuale, realmente problematica, scontrosamente eclettica, interprete eccezionale dell'angoscia e del vuoto esistenziale, preferisce la commedia all'italiana (in questo grande fu il ricordo della Magnani), fino ad allora genere monopolizzato dagli uomini, insistendo però nella recitazione con una sfumatura di grottesco, che le fanno vincere tre Nastri d'argento e cinque David di Donatello. Anche la televisione non si lascia sfuggire questa grande interprete e Monica nel 1978 recita accanto al grande Eduardo De Filippo ne "I cilindri".

Nel 1984 vince il premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Berlino con Flirt, opera prima di R. Russo, da lei anche sceneggiata e sempre del regista Russo è Francesca è mia (1986). In seguito varia e amplia la propria attività, lavorando in teatro ( La strana coppia, 1987; Prima pagina, 1988) e televisione. Nel 1990 scrive, dirige e interpreta il film Scandalo segreto ed ottiene il Globo d'oro come regista e come interprete. Nel 1986 calca le scene recitando ne " La strana coppia " diretta da Franca Valeri.

 

 

 

Nel 1995 le viene assegnato il Leone d'oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia.



A cura di: Nimue

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