In data 2 Giugno un grande giorno per un evento importante: il concerto di Renato
Zero. Siamo tre fans di Renato, partite prestissimo anche se da Roma, un'ora di
viaggio, armate di zainetti e tanta agitazione. Nel percorso incontriamo altri
ragazzi, che vengono da Napoli per il concerto, facciamo amicizia e ci uniamo a
loro. Arriviamo allo stadio Olimpico, ci incamminiamo verso i cancelli della
curva nord; ore 09:00. Già troviamo circa 30 persone, ci sediamo a terra ad
aspettare con tanta pazienza. Il cielo si annuvola, comincia a piovere per un
pochino, ma noi attrezzate di ombrelli e giacche a vento, ci ripariamo,poi
nell'ora di punta, sotto il sole, c'e chi si comincia a togliere gli indumenti
di troppo, visto che il caldo inizia a farsi sentire. Intanto arrivano altre
persone, cominciamo a stringerci e ci alziamo a turni, per non perdere il posto.
Verso le ore 15:00, quelli della sicurezza, ci dicono che apriranno i cancelli
alle 16:00. Si sente la sua voce mentre fa le prove e noi cantiamo insieme a lui
così sentiamo meno pesante l'attesa. Finalmente le 16:00, ci alziamo per
prepararci ad entrare, stiamo talmente vicini, uno con l'altro, che riuscivamo
appena a respirare. Poi ci avvisano che non hanno le chiavi e decidono di aprire
alle 18.00. La gente comincia a lamentarsi, ad agitarsi a urlare. Sentiamo la
stanchezza... sempre in piedi, ma per una persona speciale come Renato, ne vale
la pena!
Finalmente
aprono, ma invece di tre cancelli, se ne apre solo uno e lì il panico, per un
attimo abbiamo avuto paura che ci travolgessero. Ce l'abbiamo fatta, siamo
dentro,una corsa per strappare i biglietti e via... facciamo una rampa di scale
e poi verso il prato. Siamo arrivate, siamo davanti al palco, tocchiamo le
transenne, sotto un enorme palcoscenico stupendo, che si presenta come un MP3 e
ai lati c'è scitto MPzero tour. Che emozione! Facciamo un gran respiro. Rimane
solo di aspettare le 21:00 e non è poco. Intanto Renato ha invitato degli
artisti per l'intrattenimento, tra cui Mariella Nava con la sua voce
straordinaria, che al pianoforte ha cantato SPALLE AL MURO; la canzone che ha
composto per Renato,Daniele Groff e altri... Le gambe cominciano a non reggere
più, ma dobbiamo resistere. Ci siamo:le 21:00, ma lui non arriva, tutti invocano
3,2,1, ZERO! Non esce ancora da dietro le quinte, si fa proprio aspettare. Dopo
una piccola attesa, compare finalmente il suo corpo di ballo, sempre
stupefacente, ma lui niente... Poi un silenzio... Le luci si spengono, eccolo!

RENATO
apre il concerto con la canzone SVEGLIATEVI POETI. Un boato di urla e
applausi. Sentire la sua voce è un'emozione indescrivibile... Cè chi piange...
Ti entra nella pelle, ti tocca il cuore e ti dà un senso di pace; tremano le
gambe, ma resistiamo,persino il suo modo di muoversi emana un brivido; non si
può descrivere, devi viverlo! Ad un certo punto Renato si ferma per ricordare
una bambina a lui molto cara, di tredici anni, di Casalbertone (zona periferica
di Roma), che sarebbe dovuta essere lì con noi, ma non ce l'ha fatta; è salita
in cielo. Un caloroso applauso e poi il silenzio; un momento molto commovente.
Si ricomincia, Zero presenta un grande artista, Gino Paoli, che canta una delle
canzoni di Renato, dal titolo MAGARI.
Poi
sempre fa un discorso ricordandoci quanto ami Roma; lui, nato nella
città più bella del mondo, da qui che ha mosso i primi passi ed è fiero di
essere romano. Rivolgendosi al pubblico, dice che anche noi dobbiamo esserlo. Si
sente dalla sue parole che è emozionato, anche se appare ai nostri occhi un pò
stanco, quasi provato, ma con tanta forza di andare avanti. Quasi alla fine, per
chiudere, canta un suo "cavallo di battaglia" Il CIELO e anche tutti noi la
intoniamo insieme a lui. Ancora brividi... Saluta e va via molto commosso, poi
all'improvviso torna gridando... NON DIMENTICATEMI,EH?... Come potremmo
dimenticarlo??? Si spengono le luci e tutto finisce. La gente si avvia verso
l'uscita senza problemi, tranquilli, un pò malinconici, ma felici di essere
stati lì.
GRAZIE RENATO, NON TI DIMENTICHEREMO MAI! SEI UN MITO PER TUTTI I
SORCINI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO PER TUTTI I ROMANI E NON SOLO...
a cura di Melusina