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La rubrica nasce dalla necessità di informare.
Attualità a cura di Melusina

Nimue
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268 Una giornata speciale - Renato Zero in concerto Attualità Melusina 03/2007 Apre eventuale link con Articolo 268 già pubblicato
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In data 2 Giugno un grande giorno per un evento importante: il concerto di Renato Zero. Siamo tre fans di Renato, partite prestissimo anche se da Roma, un'ora di viaggio, armate di zainetti e tanta agitazione. Nel percorso incontriamo altri ragazzi, che vengono da Napoli per il concerto, facciamo amicizia e ci uniamo a loro. Arriviamo allo stadio Olimpico, ci incamminiamo verso i cancelli della curva nord; ore 09:00. Già troviamo circa 30 persone, ci sediamo a terra ad aspettare con tanta pazienza. Il cielo si annuvola, comincia a piovere per un pochino, ma noi attrezzate di ombrelli e giacche a vento, ci ripariamo,poi nell'ora di punta, sotto il sole, c'e chi si comincia a togliere gli indumenti di troppo, visto che il caldo inizia a farsi sentire. Intanto arrivano altre persone, cominciamo a stringerci e ci alziamo a turni, per non perdere il posto. Verso le ore 15:00, quelli della sicurezza, ci dicono che apriranno i cancelli alle 16:00. Si sente la sua voce mentre fa le prove e noi cantiamo insieme a lui così sentiamo meno pesante l'attesa. Finalmente le 16:00, ci alziamo per prepararci ad entrare, stiamo talmente vicini, uno con l'altro, che riuscivamo appena a respirare. Poi ci avvisano che non hanno le chiavi e decidono di aprire alle 18.00. La gente comincia a lamentarsi, ad agitarsi a urlare. Sentiamo la stanchezza... sempre in piedi, ma per una persona speciale come Renato, ne vale la pena!


Finalmente aprono, ma invece di tre cancelli, se ne apre solo uno e lì il panico, per un attimo abbiamo avuto paura che ci travolgessero. Ce l'abbiamo fatta, siamo dentro,una corsa per strappare i biglietti e via... facciamo una rampa di scale e poi verso il prato. Siamo arrivate, siamo davanti al palco, tocchiamo le transenne, sotto un enorme palcoscenico stupendo, che si presenta come un MP3 e ai lati c'è scitto MPzero tour. Che emozione! Facciamo un gran respiro. Rimane solo di aspettare le 21:00 e non è poco. Intanto Renato ha invitato degli artisti per l'intrattenimento, tra cui Mariella Nava con la sua voce straordinaria, che al pianoforte ha cantato SPALLE AL MURO; la canzone che ha composto per Renato,Daniele Groff e altri... Le gambe cominciano a non reggere più, ma dobbiamo resistere. Ci siamo:le 21:00, ma lui non arriva, tutti invocano 3,2,1, ZERO! Non esce ancora da dietro le quinte, si fa proprio aspettare. Dopo una piccola attesa, compare finalmente il suo corpo di ballo, sempre stupefacente, ma lui niente... Poi un silenzio... Le luci si spengono, eccolo!

 

 

RENATO apre il concerto con la canzone SVEGLIATEVI POETI. Un boato di urla e applausi. Sentire la sua voce è un'emozione indescrivibile... Cè chi piange... Ti entra nella pelle, ti tocca il cuore e ti dà un senso di pace; tremano le gambe, ma resistiamo,persino il suo modo di muoversi emana un brivido; non si può descrivere, devi viverlo! Ad un certo punto Renato si ferma per ricordare una bambina a lui molto cara, di tredici anni, di Casalbertone (zona periferica di Roma), che sarebbe dovuta essere lì con noi, ma non ce l'ha fatta; è salita in cielo. Un caloroso applauso e poi il silenzio; un momento molto commovente. Si ricomincia, Zero presenta un grande artista, Gino Paoli, che canta una delle canzoni di Renato, dal titolo MAGARI.

Poi sempre fa un discorso ricordandoci quanto ami Roma; lui, nato nella città più bella del mondo, da qui che ha mosso i primi passi ed è fiero di essere romano. Rivolgendosi al pubblico, dice che anche noi dobbiamo esserlo. Si sente dalla sue parole che è emozionato, anche se appare ai nostri occhi un pò stanco, quasi provato, ma con tanta forza di andare avanti. Quasi alla fine, per chiudere, canta un suo "cavallo di battaglia" Il CIELO e anche tutti noi la intoniamo insieme a lui. Ancora brividi... Saluta e va via molto commosso, poi all'improvviso torna gridando... NON DIMENTICATEMI,EH?... Come potremmo dimenticarlo??? Si spengono le luci e tutto finisce. La gente si avvia verso l'uscita senza problemi, tranquilli, un pò malinconici, ma felici di essere stati lì.


GRAZIE RENATO, NON TI DIMENTICHEREMO MAI! SEI UN MITO PER TUTTI I SORCINI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO PER TUTTI I ROMANI E NON SOLO...



a cura di Melusina

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