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240 IL CORAGGIO DI UN SOGNO Letto per voi Infinito 02/2007 Apre eventuale link con Articolo 240 già pubblicato
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Intervista ad ANGELO BORELLI

“AMICO POETA”

Ho avuto il privilegio di conoscere personalmente una persona dal grande cuore; ho avuto il piacere di incontrare e lavorare con una persona le cui parole vengono dettate dall’anima; ho avuto la grande fortuna di venire a contatto con un uomo d’altri tempi, dalle radici profonde, dalla faccia pulita, ed oggi con grande onore parlo di Angelo Borelli, l’amico Poeta!

Poeta si è scoperto mentre nel da fare della sua vita lavorativa e familiare Angelo Borelli fantasticava e componeva, estraniandosi dal quotidiano per raggiungere un mondo tutto suo, più vicino al suo animo vero, schietto, umano e sincero, distante dalla fretta e lotta di una vita incolonnata tra i conti che devono quadrare a fine mese.

E’ questo l’incontro che oggi voglio condividere con chi leggerà queste righe, quello con un mondo speciale, con una persona speciale!

Angelo nasce a Campi Salentina il febbraio e qui vive le sue giornate in condivisione con la sua famiglia, la moglie Rosy ed il figlio Lorenzo e, con tutti i suoi cari.

Si avvicina alla poesia come di scostamento dalla realtà, ed in essa si rifugia, e nel suo primo libro “Parole Silenziose” edito da Leonida Editrice, è l’incontro tra il buio e la luce, tra il cuore e l’anima, in una festa di valori, la famiglia, le amicizie, il territorio, la fede in cui protagonista diviene l’immagine variopinta dei suoi versi.

Temi manzoniani che sfociano nel Foscolo per il richiamo alla fede e alla terra natia, temi di Pascoliana memoria per la famiglia ed il nido a cui far sempre riferimento, che giunge nella modernità dei tempi a non dimenticare mai le sue emozioni più radicate ed i suoi ricordi più veri, per farne storia vera, reale, odierna, vita!

Temi che tocca come questi grandi poeti, ma con la freschezza della sua terra e con l’umiltà del suo animo o come dice Angelo una poesia unica e vibrante, sempre pronta a sbocciare appena una goccia di pioggia ne bagna l’anima.

A lui queste domande per capire il suo primo approccio alla poesia, per leggere nei suoi occhi tutto il suo entusiasmo:

Caro Angelo,

nelle prime pagine aprendo il tuo libro si evince la tua riconoscenza, la tua umiltà, la gratitudine estesa a famiglia ed amici, alla casa editrice che ha creduto nei tuoi sogni:

- ebbene si stanno dunque realizzando?

Se sogno vuol dire manifestazione di sensazioni, sentimenti e quindi anche il vivere queste sensazioni… sì il sogno si è realizzato… Provo delle sensazioni molto belle ed appaganti e cosa importante, sento di poter dare qualcosa di bello.

- Com’è la strada dei propri sogni?

La strada dei sogni si misura in tempo… la mia è lunga 38 anni… Poi qualcosa è successo… sono arrivato ad un traguardo che qualche volta ho intravisto ma di cui ormai ignoravo quasi l’esistenza.

-Un percorso anche faticoso dunque; si dice ne valga la pena, è così?

La fatica è rappresentata da quella condizione che si viene a creare nel momento in cui vorresti esprimere quello che hai dentro e per diverse ragioni non ce la fai… Oppure quando ti senti di essere diverso rispetto alle manifestazioni che riesci a dare. La fatica è proprio una condizione esistenziale..,; ad un certo punto (a 38 anni) c’è stata una scintilla… è saltato via un tappo ed inevitabilmente qualcosa è uscita fuori… forse un po’ tardi… però è successo e la sensazione è molto bella. Sembra adesso che ogni azione, ogni parola, ogni accadimento vadano nel senso giusto… tasselli di un mosaico che trovano la loro giusta collocazione. E’ una bella sensazione e in diverse poesie cerco di esprimere questo.

- Come ti trovi nella veste di poeta?

Già la parola poeta mi dà calma e rilassamento… ma ancora non mi ci sono abituato (non so se mi posso già definire poeta) è successo tutto troppo in fretta… però alcune volte mi sento orgoglioso e sto bene quando sogno di essere un poeta… Ecco ancora sogno di diventare un poeta… questa volta però il sogno lo vedo molto vicino… forse ormai ci sono dentro… è molto bello.

- Come vivi questa esperienza rispetto alla vita?

Sento di poter donare qualcosa di bello agli altri e c’è una sorta di appagamento, ma questo viene naturale. Mi sento più sicuro nel manifestare le mie idee, sento di dare sicurezza a mio figlio, a mia moglie, sento di essere più sincero.

- In questo libro spesso radichi le tue origini anche con versi che provengono dalla tua stirpe come la poesia di tuo nonno antitesi della trasmissione ereditaria del dono poetico, e quelle nel dialetto salentino, cosa significano per te queste radici?

La poesia di mio nonno è stata una dolce e bella sorpresa, anche perché tutti erano convinti che fosse andata perduta… e quasi per magia l’abbiamo trovata (grazie a mio cugino Giovanni).

Mi sento parte integrante del mio territorio; mi sono sempre sentito molto legato ad esso; per me è stato sempre inconcepibile una eventuale separazione dalla mia terra…

Mi piace viaggiare quando se ne presenta la possibilità perché sono curioso del mondo che mi circonda… ma devo ritornare a baciare le sponde delle mie rive, la mia terra natia… la amo.

- Molto spesso fra le righe speranza e ottimismo, sono tuoi tratti caratteriali?

Sì, sono stato sempre ottimista e pieno di speranza… ho ereditato da mia madre.

- Grande anche l’espressione della fede, è un tuo valore o un omaggio isolato?

Più che un valore per me è un’esigenza… Se per molto tempo non incontro Gesù Cristo mi sento vuoto. Devo ammettere che ho difficoltà a rispettare i precetti e le tradizioni (cerco di andare a messa ogni domenica… ma capitano dei periodi che non riesco ad andarci). Cerco di far conoscere a mio figlio anche questa dimensione per dargli e per fargli capire che nel mondo ci sono diverse possibilità e condizioni di vita… poi sarà lui a scegliere. Il mio rapporto con Dio è molto legato al mondo che mi circonda, alla natura, a tutto quello che il creato mi offre… per questo sono affascinato anche dalle religioni orientali. Molto personale è il mio rapporto con Gesù Cristo che ho incontrato in un momento buio della mia vita, quando per la prima volta mi sono trovato completamente solo poiché, ad un certo punto, le strade che condividevo con i miei amici si sono dovute separare. In quell’occasione ho incontrato Gesù e da allora lo sento vicino.

 

- Perché parole silenziose?, da dove vengono i tuoi versi?

Mi è venuto naturale dare questo titolo alla mia prima raccolta. Come spiego nel libro quando scrivo sento che le parole mi escono dal di dentro “fra stomaco e esofago” quasi un “vomito benefico” e sono silenziose perché quando scrivo il silenzio mi prende completamente.

- Hai già in cantiere altri versi per una nuova raccolta?

Ormai il tappo è tolto e dal contenitore continuano ad uscire versi, sensazioni, sentimenti, amore, vita… Mi lascio attraversare da questo fiume che mi nasce da dentro e sfocia all’esterno, in una pianura che è rappresentata dalla mia bellissima terra… il Salento.

- Dove possiamo trovare questo bellissimo componimento dunque?

E’ distribuito nelle librerie di tutta Italia.

- Una promessa ed una speranza: resta sempre come sei!!! E scrivi presto un’altra opera, “possiamo contarci”?

Spero di poter mantenere la promessa… spero di non dimenticare mai le persone che ho accanto e che mi hanno dato la possibilità di essere me stesso; spero di rimanere legato sempre alla mia terra per poter mantenere questa mia condizione di sospensione tra terra e cielo “dove i sensi si confondo/ non sono cinque come a scuola ho imparato/ ma sono un tutt’uno grande e tondo.”

 

 

 

 

 

 

Saluti dall’autore:

“Vi vorrei ringraziare per la speciale possibilità che mi avete dato per esprimere le mie sensazioni e sentimenti, in particolar modo alla mia intervistatrice Francesca che è stata molto sensibile.

Con l’occasione vorrei salutare la giovane e dinamica casa editrice Leonida (www.editrice-leonida.com) e un forte bacio a mia moglie e mio figlio Lorenzo. A presto!”

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