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Data di lettura dati Server: 20-09-2017 - 16:40:05
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Editoriale - a cura della Redazione Nimue e Melusina
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
226 AMARE E FARSI AMARE Editoriale Occasionali 01/2007 Apre eventuale link con Articolo 226 già pubblicato
Testo Articolo
Nuova pagina 1

La proposta di questo tema vuole ricordare il SIGNIFICATO DELLA PAROLA AMORE, che in questi ultimi tempi è desueto, divenuta senza significato, calpestata con cinismo dalla violenza, dalla crudeltà, dalla società mortifera, che ti impedisce di amare o ti fa credere potente con le droghe. Thanatos prevale su Eros: il disamore attuale non finisce con questa generazione, o secolo; il disamore è come un’enorme creatura che rimane impressa nella mente e nella memoria collettiva, s’allarga e si dilata nelle vite successive individuali e dei popoli. Una antica profezia, ma tanto attuale, della “Historia Regum Britannieae” che Goffredo di Monmouth mette in bocca a Merlino recita: <>
Io qui, ora, dopo aver dedicato e parlato d’amore per tutta la mia vita, voglio fortissimamente affermare, anzi gridare, perché ormai gli umani sono diventati sordi di spirito e di udito, e accecati dalle brame di denaro, che L’Amore è la forza che unisce le cellule della vita e se dentro di te non c’è l’Amore, non puoi farti amare.

 

Quando non ti ami, o non ami, ti ammali, diventi brutto, invidioso, cattivo e all’estremo uccidi.
Se hai avuto la sfortuna di nascere in una culla senza amore, o allevato nell’etica del denaro, e se il tuo cuore non è abbastanza grande per produrre amore anche nell’indifferenza, o nell’odio, allora non potrai capire la grandezza di amare e tanto meno riuscirai a farti amare. Ma se invece sei un essere d’Amore, amerai tutto, dall’infinitesimamente piccolo all’Universo.
Se nel percorso dell’esistenza seminerai Amore, da tutti coloro che ne hanno beneficiato si sprigionerà un’energia che ti avvolgerà d’amore. Se poi credi nella legge del karma, allora rafforza la tua fede nell’Amore, ma bada, senza calcoli speculativi. Faccio un esempio: alcuni individui si prodigano verso gli altri per apparire generosi, poi nel privato scatenano l’odio represso seviziando moralmente o fisicamente partner o congiunti.
Non costa nulla credere nel prodigio dell’amore, conviene comunque provare. Prima o poi il miracolo si compie anche a nostra insaputa.
Le montagne di parole, di suggerimenti delle varie filosofie e le sentenze, i dogmi delle varie religioni, sono solo gabbie per le anime povere d’amore. Il segreto sta nella semplicità: amiamo con tutto il nostro essere, con tutte le nostre cellule; amiamo noi stessi per primi, perché una fonte arida non può dissetare alcuno.
Il degrado estetico, la preferenza per il “trash” e per “la discarica”, l’arte stessa,sono i segni evidenti che l’individuo non ama più se stesso. E così crescono l’infelicità, le malattie, la solitudine esistenziale. AMARE E FARSI AMARE: soltanto così saremo esseri illuminati dalla conoscenza, quindi in grado di capire come progredire nel bene. Amare noi stessi vuole dire essere riconoscenti a chi ci ha creato; l’amore che coltiviamo nel nostro cuore inviterà a farci amare.

Ma in fondo, sapendo la brevità della nostra vita, che cosa vuoi fare se non amare, c’è tutta la convenienza!
Gibran, nel Profeta dice: <> E ancora: <>.


Dobbiamo amare l’Amore perseguendo una costante opera di perfezionamento sul nostro spirito, sul pensiero, sul corpo, perché senza corpo, senza voce, senza occhi, senza sesso non possiamo dare amore e creare nuova vita.
Amare è anche lasciare ogni giorno un segno d’Amore intorno a voi. Se cogliete un fiore, o raccogliete una conchiglia, lasciate qualche cosa alla terra, al mare, è la suprema legge dello scambio d’amore, lo stesso principio deve essere adottato nel rapporto con gli altri. Oggi l’umanità è vampira nell’infernale spirale del prendere, rubare, uccidere, e non capisce che la Morte se la ride della nostra stupidità. Tanto alla fine è lei che vince!
E SIRIO RIAFFERMA: PER NON MORIRE, MORIRE D’AMORE.



ARIETE. Possiede spontanee e inconsapevoli potenzialità d’amore. La scintilla del Fuoco Universale lo proietta verso gli altri. Ariete forse difetta nella costanza di amare, ma sa farsi amare perché offre il calore e la forza del Fuoco.

TORO. Lo spirito a volte si trova prigioniero nella materia e il nativo di questo segno esprime con lentezza o con cautela il suo potenziale d’amore. E’ governato da Venere-Astarte, che gli dona la sensualità che gli permette di farsi amare, e lo dispone ad amare con possessività, costanza.

GEMELLI. Anelanti al richiamo della metà della propria anima, per questi nativi amare è andare in due, nella solitudine si spengono. Nei casi peggiori disperdono il potenziale d’amore nell’ambiguità.

CANCRO. Qui siamo nella sede dell’Amore istintivo materno, di conservazione e di protezione. Il nativo del Cancro crede nei valori della vita, sa amare e sa farsi amare, sempre che i genitori lo abbiano amato.

LEONE. Nel segno in cui domina il Sole, è la potenza dell’astro della vita che gli consente di amare con focoso slancio. Questi nativi amano e si fanno amare, ma devono sentirsi protagonisti indiscussi.

VERGINE. Nel sesto segno dello Zodiaco, punto di svolta, l’auto conservazione e il calcolo prevalgono. Questi nativi assoggettano lo spazio circostante alle proprie esigenze. Il suo motto è: amarmi non mi costa, ma amare mi costa in tutti i sensi, anche in moneta.

BILANCIA. Il settimo segno dello Zodiaco segue il percorso impegnativo della ricerca d’equilibrio, che al gradino più alto dell’evoluzione porta ad amare. Qui c’è la simbologia della rosa: sa farsi amare. Al livello più basso dell’evoluzione prevale la leggerezza dell’Aria e manca la generosità.

SCORPIONE. Il karma dello Scorpione è la ricerca d’eternità nella dissoluzione di sè; il nativo Scorpione teme la vita e quindi non si ama, ma sa farsi amare. Vuole l’Amore Eterno e per averlo è disposto a morire. Dio ha unito nello Scorpione Amore e Morte, concentrando il senso più profondo di queste esperienze. Il versetto 8,6 del Cantico dei Cantici dice: “Forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi la passione, le sue fiamme sono vampe di fuoco bruciante”. Così Scorpione sa amare.

SAGITTARIO. Questo segno di Fuoco è proiettato in avanti, sempre sostenuto da una fede, che può essere l’amore. Sicuro dell’infallibilità delle sue potenzialità d’amore e di farsi amare, tanto che nei casi limite appare utopista, Don Chisciotte, ma tanto simpatico.

CAPRICORNO. questo nativo ama fortemente se stesso. Non dipende dai sentimenti, nè dall’amore. Saturno, signore del segno, al Capricorno gli dà il senso del tempo e per questo sa gestire con saggezza il potenziale d’amore, e per questa virtù sa farsi amare.


ACQUARIO. Dovrebbe inglobare i significati della raggiunta perfezione dell’umanità attraverso uno stato di coscienza superiore, in grado di dare l’amore (come ci avevano decantato l’Era dell’Acquario!). Ma non è così, l’individuo purtroppo non ha le capacità d’amare come oggi le intendiamo, e neppure ha la coscienza dell’amore universale, la falsa promessa del futuro.

PESCI. Questi nativi medianici, dotati di poteri psichici superiori, hanno ampie facoltà per amare e farsi amare, ma talvolta accade che per cercare l’evasione dalla realtà fino agli estremi della follia,o delle droghe (Nettuno è il signore del segno), disperdono il potenziale d’amore.

 


SIRIO
www.sirioastrologia.it

 

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