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Data di lettura dati Server: 01-05-2017 - 02:21:51
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Rubrica di approfondimento sui temi e sugli avvenimenti della fede. Paolo
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
217 La Pentecoste: i giorni dopo la Pasqua Angolo della fede Paolo 05/2003 Apre eventuale link con Articolo 217 già pubblicato
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I GIORNI DOPO LA PASQUA

Secondo la Tradizione cristiana Gesù di Nazareth fu condannato a morte e giustiziato in giorno di venerdì (quello che noi chiamiamo "venerdì santo"). All'alba della domenica seguente (nel giorno di Pasqua) però Gesù risorse da morte stravolgendo le normali regole della natura. Ecco come l'evangelista Giovanni testimonia il fatto:

La tomba vuota

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto! ". Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

I discepoli di Gesù, però, non erano pronti per capire pienamente tutto quello che era avvenuto; anzi, avevano "una fifa da matti" perché temevano che le guardie potessero, da un momento all'altro, arrestare ed uccidere anche loro. Quindi si nascondevano e cercavano di non farsi vedere in giro. Gesù, però, perché la sua Chiesa (cioè la nuova comunità dei credenti) potesse effettivamente nascere aveva necessità di incoraggiare i suoi discepoli e seguirli per un cammino di presa di coscienza e di consapevolezza: per quaranta giorni restò con loro cercando di ricapitolare tutti gli insegnamenti fatti nei tre anni di predicazione. 

Apparizione ai discepoli

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse "Pace a voi! ".  Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi".

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade.

Poi Gesù, nel giorno che noi chiamiamo "Ascensione", lasciò definitivamente i suoi discepoli tornando  con il suo Corpo glorioso al Padre suo. Ecco come Luca nel libro degli Atti degli Apostoli, con ricchezza di simbolismi, ci racconta il fatto:

L’Ascensione

 Così venutisi a trovare insieme gli domandarono "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele? ". Ma egli rispose "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra". Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero  "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo".

Ma i discepoli ancora non erano pronti per uscire allo scoperto! Erano "orfani" di Gesù! Mancavano loro il coraggio, la forza, la sicurezza, la determinazione necessari per diffondere la Buona Novella a tutti. Mancava loro lo "Spirito" di Gesù. E proprio mentre stavano chiusi e nascosti, paurosi, Gesù mandò loro il suo Spirito. Ce lo racconta Luca, in modo molto "colorito": 

La Pentecoste

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;  ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano "Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma,  Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio".  Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro "Che significa questo? ". Altri invece li deridevano e dicevano "Si sono ubriacati di mosto".

E così il giorno di Pentecoste (che letteralmente significa "cinquanta giorni dopo la Pasqua" e che per gli Ebrei era una solennità: la festa della mietitura sulla quale si era sovrapposta la festa della rinnovazione dell'alleanza con Dio) diventò il giorno in cui nacque la Chiesa: lo Spirito aveva donato agli apostoli la forza necessaria per uscire allo scoperto ed  iniziare l'annuncio del vangelo di Gesù. 

E' importante fare una considerazione: quel giorno gli apostoli parlarono di Gesù e del nuovo messaggio di salvezza non solo ai Giudei, non solo agli Ebrei, ma anche a tutti gli stranieri che si trovavano a Gerusalemme: la Chiesa è nata universale, per gli uomini di tutte le nazioni e di tutti i tempi.

Un'ultima considerazione: l'adesione al messaggio di salvezza di Gesù è libera; come nel giorno di Pentecoste alcuni rimasero increduli sostenendo che gli apostoli fossero "sbronzi", così anche oggi ognuno di noi è perfettamente libero di non  accettare il messaggio di Gesù di Nazareth a causa dei difetti umani di chi lo annuncia. Dio troverà un'altra strada per donare il proprio Amore a chi non se la sente di seguire la strada indicata da Gesù!

 

Paolo

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