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Data di lettura dati Server: 24-10-2017 - 02:39:40
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Rubrica curata da Antonio Timoni che si occupa di far conoscere piccole curiosità dal mondo o dalla scienza Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
202 Bomarzo e il Parco dei Mostri - parte prima Curiosità Antonio Timoni 01/2007 Apre eventuale link con Articolo 202 già pubblicato
Testo Articolo

LAZIO
Lo sapevate che ...........!

Foto ArticoloContinuo Articolo
Nome: 202-BOMARZO - cartina indicativa  FOTO 1.jpg - Ingrandisci
Lo sapevate che ...........! Non lontano da Viterbo (solo Km 18) esiste Bomarzo, un piccolo centro agricolo e turistico della Tuscia viterbese, antico insediamento etrusco che prese il nome di Polimartium dai Romani; distrutto dagli Ungari nel X sec. e risorto come Castello, il borgo prese il nome attuale. E proprio il Castello è al centro del nostro usuale incontro in questa rubrica di “Curiosità”.
Nome: 202-BOMARZO - panoramica del paese  FOTO 2.jpg - Ingrandisci
Il Castello, esistente già fin dal XIII sec., venne trasformato e ingrandito nel 1525 da Pier Francesco Orsini, detto Vicino, a cui va l’idea singolare di aver fatto realizzare, intorno al 1560 il “Sacro Bosco”, conosciuto oggi come il Parco dei Mostri. Successivamente il Castello passò ai Lante della Rovere (1645), poi ai Borghese (XIX sec.) ed attualmente è proprietà del Comune (anche se ciò che è rimasto è poca cosa); il giardino invece appartiene alla famiglia di Giovanni Bettini. Bomarzo come ho già detto, non è altro che un piccolo borgo medievale, ben tenuto, che si trova nella parte nord orientale dei Monti Cimini dominando l’ampia vallata del fiume Tevere;
Nome: 202-BOMARZO - panorama del paese visto dalla campagna circostante FOTO 3.jpg - Ingrandisci
il suo centro storico è molto ricco e ben conservato con angoli stupendi e opere di elevato pregio artistico come la Chiesa di Santa Maria Assunta, dove si trovano le spoglie di S. Anselmo che è anche il Patrono del paese, molto festeggiato il 24-25 Aprile con la sagra del biscotto ed un palio in suo onore. Nei giorni della sua festa quindi si svolge una corsa di cavalli tra i cinque rioni di Bomarzo, si celebra la sagra del biscotto che è una ciambella dolce, si veglia l’urna del Santo a cui fa seguito una seguitissima processione.
Nome: 202-BOMARZO - una casa nel centro storico FOTO 4.jpg - Ingrandisci
Il paese è arroccato intorno al Palazzo Orsini in un susseguirsi di viuzze, archi, piazzette e case con scale esterne;
Nome: 202-BOMARZO - Il campanile della Parrocchiale FOTO 5.jpg - Ingrandisci
molto bella la Parrocchiale ricostruita nel XVI sec. e poi restaurata, che contiene al suo interno degli stupendi affreschi di scuola fiorentina risalenti al ‘500, un sarcofago longobardo e le reliquie di Sant’ Anselmo, oltre ad essere affiancata da un caratteristico campanile.
Nome: 202-BOMARZO - il Parco dei Mostri foto 6.jpg - Ingrandisci
Il Parco dei Mostri sorge a poco più di 1 Km dall’abitato, su un costone compreso tra due fossi; è un giardino incantato popolato da strane creature, che ha terrorizzato i contadini locali per ben quattro secoli e che oggi non fa più paura. C’è da chiedersi cosa passasse per la mente al duca Pier Francesco Orsini (noto per il suo carattere inquieto e malinconico), quando decise di popolare il suo bosco di personaggi fantastici, di animali di pietra colossali, di pesci enormi che diventavano sassi appena fuori dall’acqua. Di certo si sa che perduta la sua amatissima moglie Giulia Farnese, il grande dolore lo portò per quasi trent’anni, a cercare di costruire un giardino che desse sfogo ai suoi sogni o pensieri più profondi e dette l’incarico per la realizzazione a Pirro Logorio, architetto e progettista molto in voga in quei tempi (a lui si deve anche Villa d’Este a Tivoli), che si dice seguì alla lettera le indicazioni e i disegni del duca. Vicino Orsini non si stancò mai del suo parco-capolavoro e per moltissimi anni, in sella al suo fidato cavallo, si addentrò continuamente nel labirinto che si era costruito. Nel 1579, si legge dal suo diario, egli scrisse che non gli restava altro refrigerio se non per il suo boschetto e benediceva quei denari spesi e anche gli altri che si sarebbero aggiunti; morì nel 1585 quando aveva 62 anni.
Nome: 202-ingresso del Parco.gif - Ingrandisci
Non ci rimane quindi che entrare nel Parco fra viali di ghiande e muschi, accolti da due Sfingi, simboli sacri della sapienza, che sotto hanno inciso alcuni versi e poi continuare di sorpresa in sorpresa all’apparizione dei vari animali e figure di pietra; saremo travolti da un’atmosfera magica che affascinerà senza dubbio sia i grandi che i più piccoli. Di certo non descriverò completamente tutte le fantasie del duca Orsini per non essere noioso, ma cercherò comunque di segnalarvi quelle più significative e che anche a me hanno dato un interesse particolare. Per scoprire però cosa c’è veramente all’interno del Sacro Bosco, dovrete pazientare al prossimo numero di questa rubrica. Non mancate se siete curiosi e a presto!
Nome: 202-Tst_BomarzoAT.jpg - Ingrandisci
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