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Data di lettura dati Server: 23-08-2017 - 06:08:55
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Passeggiate su luoghi e itinerari italiani, spesso a tema. Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
201 La Tuscia Romana - prima parte A spasso intorno a... Antonio Timoni 01/2007 Apre eventuale link con Articolo 201 già pubblicato
Testo Articolo

ITINERARI TURISTICI   -   LAZIO

( VITERBO - VETRALLA - TUSCANIA - ISCHIA DI CASTRO - TARQUINIA )
 

Foto ArticoloContinuo Articolo
Nome: 201-LA TUSCIA ROMANA - il nostro itinerario FOTO 1.jpg - Ingrandisci
Prima di addentrarci in questo nuovo itinerario, su zone già visitate in un altro appuntamento, devo un attimo spiegare, a chi non è pratico dei luoghi, che la Tuscia romana coincide con il Lazio settentrionale, ovvero con l’Etruria meridionale, tra i monti Volsini, Cimini, Sabatini e il mar Tirreno. Il nostro itinerario percorrerà la parte nord occidentale intorno alla via Cassia (statale 2) e l’Aurelia (statale 1), toccando alcuni paesi già descritti in precedenti articoli ed altri invece nuovi che rendono il percorso molto affascinante, in special modo a chi ama abbinare il diletto alla cultura e qui c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Nome: 201-VETRALLA - veduta del centro storico FOTO 2.jpg - Ingrandisci
Partendo quindi da Viterbo, su cui non mi soffermerò avendola già trattata, seguiremo la via Cassia in direzione di Roma per giungere alla nostra prima tappa, Vetralla (Km 13 da Viterbo), un borgo di aspetto in parte medioevale, circondato da ottimi vitigni e alberi di nocciole. Il suo nome sembra derivi o da un antico villaggio fondato dai popoli Galli Veter Galla (Vecchi Gallia), oppure da una terminologia tedesca del Sacro Romano Impero, Vetter Halle (Ostello del viandante), dato che il luogo dove sorge il paese, era un’antica stazione di posta romana Forum Cassii con scuderie, locande e mercato.
Nome: 201-VETRALLA - panoramica_bis.jpg - Ingrandisci
Vetralla è un centro agricolo a ovest del lago di Vico, situato alle pendici dei monti Cimini, prima etrusco e poi romano, divenne un posto di guardia fortificato (VII sec.) e subì gravi danni nelle numerose battaglie avvenute nei secoli passati; infine il paese fu annesso allo Stato pontificio ed oggi è noto per l’artigianato della terracotta. Il comune di Vetralla è fra i più estesi della Tuscia viterbese (circa 113 Kmq) e comprende sette frazioni tra cui ricorderò, soltanto per problemi di spazio, Cura e le zone archeologiche di Cerracchio, Grotta Porcina e il monte Fogliano con il Convento di Sant’Angelo. Cura di Vetralla (m 386) è una nota località di villeggiatura, alle falde del monte Fogliano; nel paese da segnalare la Parrocchiale di Maria Santissima del Soccorso, che custodisce una pala settecentesca (quadro con una nicchia per l’altare) della Visitazione e un affresco del XV sec. raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. Accanto al cimitero si trova invece il Convento dei Cappuccini, che accoglie una biblioteca con antichi testi di medicina. Fra Vetralla e Cura c’è la Chiesa della Madonna del Lauro che però è in uno stato di abbandono, mentre nei pressi di Campo Giordano è visibile il Mausoleo del Torrione, con annessa la piccola chiesa della Natività.
Nome: 201-VETRALLA - i resti della Rocca FOTO 4.jpg - Ingrandisci
Vetralla è un caratteristico paese con un interessante centro storico che si raccoglie tra i resti della Rocca e il Palazzo comunale; è proprio nel tratto di strada che dalla Rocca va sino a San Francesco, che troviamo i palazzi più aristocratici come Palazzo Piatti, il Palazzo Brugiotti-Vinci e il Palazzo Franciosoni.
Nome: 201-VETRALLA - Palazzo comunale FOTO 5.jpg - Ingrandisci
In piazza Umberto I si affacciano il Palazzo comunale di stile pignolesco con un bel campanile e orologio,
Nome: 201-VETRALLA - interno della Cattedrale FOTO 6.jpg - Ingrandisci
e la Cattedrale di Sant’Andrea eretta nella prima metà del XVIII sec. che accoglie nel suo interno, un’autentica galleria della pittura romana del ‘700 tra cui la Madonna del Rosario, la Crocifissione di Sant’Andrea, una Trasfigurazione e una stupenda tavola della Madonna Avvocata (XII sec.). L’organo e la cantoria sono di aspetto barocco, mentre l’altare della cappella destra presenta una statua in legno dell’Immacolata Concezione.
Nome: 201-VETRALLA - chiesa di S. Francesco FOTO 7.jpg - Ingrandisci
Numerose le chiese che Vetralla può vantare, tra cui quella dei Santi Filippo e Giacomo (Madonna del Carmine) che conserva un affresco distaccato della Madonna col Bambino (XV-XVI sec.) ed un tabernacolo quattrocentesco; la chiesa di S. Pietro che ospita una tela del ‘500 con la Madonna del Riscatto; quella di Sant’Egidio anch’essa con un’immagine quattrocentesca della Madonna e la chiesa di S. Francesco con l’interno a tre navate, in stile romanico e numerosi affreschi;
Nome: 201-VETRALLA - interno chiesa di S. Francesco  FOTO 8.jpg - Ingrandisci
sui muri della navata centrale, nel presbiterio e nel transetto sono illustrate varie scene della vita di San Francesco.
Nome: 201-TUSCANIA_panorama9.jpg - Ingrandisci
Lasciata Vetralla alle spalle, una strada aperta campagna ci porta a Tuscania (Km 24 da Viterbo), centro agricolo posto su una collina di tufo alla destra del fiume Marta in piena Tuscia viterbese, a sud del lago di Bolsena; antica città etrusca, fu un importante insediamento romano fino a quando le incursioni dei barbari, la condannarono ad un periodo di decadenza. Numerosi furono i suoi conquistatori a partire dai Longobardi, gli Anguillara, gli Aldobrandeschi, gli Orsini, i Tartaglia e per finire direttamente la Santa Sede dal 1443.
Nome: 201-TUSCANIA  - via degli Archi   FOTO 10.jpg - Ingrandisci
In seguito al terremoto del 1971 che provocò ingenti danni al patrimonio urbanistico e artistico della città, l’attuale centro storico di Tuscania ha visto la progressiva diminuzione degli abitanti a favore delle aree periferiche, lasciando ai turisti la parte antica con i suoi palazzi aristocratici, vicoli, vie con archi,
Nome: 201-TUSCANIA - ruderi del castello del Rivellino  FOTO 11.jpg - Ingrandisci
torri, fontane e chiese antiche con ampi squarci di paesaggio campestre sui colli di S. Pietro e Rivellino; belli i panorami offerti dal Belvedere, da piazza Tor di Lavello e dal Monastero di S. Paolo.
Nome: 201-TUSCANIA - la piazza del Duomo con la fontana  FOTO 12.jpg - Ingrandisci
La piazza del Duomo presenta al centro una fontana di stile barocco e vi si affacciano la rinascimentale Cattedrale di S. Giacomo, che custodisce nel suo interno, tra le tante opere, un pregevole tabernacolo marmoreo e un trittico entrambi del quattrocento e una raccolta di oggetti d’arte sacra.
Nome: 201-TUSCANIA - chiesa romanica di Santa Maria delle Rose  FOTO 13.jpg - Ingrandisci
Notevole è anche la romanica chiesa di Santa Maria delle Rose, trecentesca, con tre bei portali nel cui interno si trova una sublime “ancona” (quadro ligneo) a fondo oro con l’effige della Madonna Liberatrice (1881); di fianco alla chiesa si nota un bel campanile a base quadrata.
Nome: 201-interno della chiesa di S. Francesco  FOTO 14.jpg - Ingrandisci
Nel centro storico troviamo dello stesso periodo la chiesa di S. Marco, con interessanti affreschi e le chiese di San Silvestro (XIV sec.) e San Francesco con un pregevole affresco della Crocifissione;
Nome: 201-TUSCANIA - la chiesa di Santa Maria del Riposo FOTO 15.jpg - Ingrandisci
inoltre una serie interessante di palazzi tutti restaurati dopo il terremoto, a cui si affiancano la chiesa dei Santi Martiri e la chiesa di Santa Croce con un affresco trecentesco riguardante la Salita di Cristo al Calvario. Poco fuori dalle mura della cittadina possiamo raggiungere la rinascimentale chiesa di Santa Maria del Riposo con annesso un convento, oggi sede del Museo Nazionale.
Nome: 201-TUSCANIA - il chiostro della chiesa della Madonna del Riposo  FOTO 16.jpg - Ingrandisci
Bellissimo il suo interno con un ricco portale e una grande “ancona” in legno del XVI sec., alcuni affreschi e diversi dipinti del ‘500; notevole il chiostro con affreschi del 1600.
Nome: 201-TUSCANIA - le due torri medievali adiacenti la chiesa di S. Pietro foto 17.jpg - Ingrandisci
I due veri gioielli di Tuscania sono però la chiesa di S. Pietro nella parte alta del colle omonimo e la chiesa di Santa Maria Maggiore ai piedi del colle stesso. Senza alcun dubbio S. Pietro è uno dei più grandiosi monumenti del Viterbese eretto nell’VIII sec. e riedificato nel XII°; presenta nel piazzale antistante due torri e il palazzo episcopale.
Nome: 201-TUSCANIA - la chiesa di S.Pietro FOTO 18.jpg - Ingrandisci
La chiesa possiede una notevole facciata duecentesca a tre portali, di cui quello centrale aperto è ornato di rilievi e mosaici e sormontato da un rosone contenuto in un quadrato con i simboli degli Evangelisti. Maestoso si può definire l’interno a tre navate con colonne sovrastate da capitelli romanici, che conserva quasi integralmente la struttura dell’VIII sec., dove si apprezza anche il magnifico pavimento cosmatesco. Pregevoli gli affreschi di scuola romana, alcuni sarcofagi etruschi, due cibori (tabernacoli) uno dei quali lungo la navata destra risale al 1093 e la cripta (XI sec.) a nove piccole navate con volte a crociera, sorrette da 28 colonne marmoree.
Nome: 201-TUSCANIA - il rosone della facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore  FOTO 19.jpg - Ingrandisci
La chiesa di Santa Maria Maggiore è forse una delle più belle chiese romaniche del Lazio, anch’essa risalente all’VIII sec. e riedificata nel XII°. La facciata è impreziosita da tre eleganti portali, mentre nella parte superiore si fa notare il bellissimo rosone attorniato dai simboli degli Evangelisti. L’interno è a triplice navata con quella destra in cui si può notare un fonte battesimale del XIII sec. e quella centrale con un bel pulpito duecentesco; nell’abside centrale (parte che si trova dietro l’altare maggiore) si ammira un affresco del XIII sec. che raffigura i dodici Apostoli e un affresco trecentesco con il Giudizio Universale.
Nome: 201-TUSCANIA - interno di una grotta nella necropoli  FOTO 20.jpg - Ingrandisci
Nelle vicinanze di Tuscania, a soli Km 6, possiamo andare a visitare l’Abbazia di S. Giusto, un antichissimo monastero esistente già nel X sec. con un’interessante cripta, mentre sempre nei dintorni della cittadina sono disseminate numerose necropoli etrusche tra cui le più famose sono quelle della Madonna dell’Olivo, della Grotta della Regina, della Peschiera, della Castelluzza e delle Scalette che meritano senz’altro una sosta. Termina qui la prima parte di questa gita nella Tuscia e vi aspetto la prossima volta per completare il nostro itinerario.
Nome: 201-LaTusciaAT.jpg - Ingrandisci
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