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Presentazione delle città più belle d'Europa, con la descrizione di un percorso ideale, per far conoscere alcune delle loro piazze, palazzi e monumenti Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
143 Londra - 1° parte Profili di citta Antonio Timoni 03/2006 Apre eventuale link con Articolo 143 già pubblicato
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Londra è situata al sud-est dell’Inghilterra, sull’estuario del Tamigi  e non lontana dai porti sulla Manica da cui partono tutti i collegamenti con il continente; fin dal XII sec., la città fu un porto molto importante e soprattutto, la capitale del regno, ma furono comunque i Romani a fondare il villaggio Londinium che sarebbe poi diventato la Londra attuale. Originariamente città celtica, nel Medioevo Londra accrebbe la sua importanza con la costruzione dell’Abbazia di Westminster (da non confondere con la Cattedrale di Westminster) grazie ad Edoardo il Confessore, dove sono stati poi incoronati tutti i re d’Inghilterra; la città si è via via ancor di più ingrandita inglobando campagne, boschi, villaggi e paesi. Nel 1666 un grande incendio distrusse quasi totalmente la City e la ricostruzione durò oltre una decina di anni; questo permise di riedificare numerose chiese, tra cui la Cattedrale di St. Paul con la sua famosa cupola, seconda per grandezza soltanto a quella di San Pietro a Roma. Nel corso della II Guerra Mondiale, Londra venne pesantemente bombardata e oltre a circa trenta mila morti, molte zone della città furono distrutte; questa volta la ricostruzione fu più lenta per l’adozione di diversi piani regolatori e con la salvaguardia di un anello di verde intorno alla città

Il 6 luglio 2005, Londra è stata designata come sede dei XXX Giochi Olimpici del 2012 e così sarà la prima città al mondo ad ospitare le Olimpiadi per ben tre volte; questo sicuramente è stato un premio per i londinesi e un riscatto per tutte le disavventure subite. Il giorno dopo l’annuncio, il 7 luglio, quasi a farlo apposta, una serie di attacchi terroristici islamici, colpirono tre linee della metropolitana e un autobus; quattro persone, detti uomini-bomba, si fecero esplodere, provocando cinquantacinque morti e diverse centinaia di feriti. La capitale ha reagito di nuovo a queste barbarie con grande fermezza e dopo un iniziale rallentamento del turismo, Londra oggi ha ripreso ad essere una della città più frequentate al mondo.

A Londra hanno sede numerose istituzioni e società internazionali, musei importanti, teatri celebri e i suoi aeroporti sono uno dei maggiori snodi del traffico aereo mondiale. Il suo centro nevralgico può essere considerato nella zona chiamata West End, dove infatti a partire dal XVI sec., vi si stabilì l’alta società con la creazione di nuovi ed eleganti quartieri; al contrario i nuovi arrivati, inglesi o stranieri che fossero, si stabilirono nei quartieri ad est della City, nati nel XIX sec. con il nome di East End. Furono scavati canali, vennero create grandi aziende di costruzioni che, verso la metà del XIX sec., realizzarono strade, ferrovie e barriere di pedaggio. Oggi Londra continua ad essere suddivisa in due poli ben distinti, per cui la City è il centro nevralgico degli affari, mentre Westminster è il centro politico. Il volto della città nell’ultimo decennio è molto cambiato, con le costruzioni del costosissimo Millenium Dome, della spettacolare ruota panoramica London Eye e della Tate Modern. Il maggiore sviluppo edilizio si sta concentrando soprattutto nella zona dei vecchi magazzini portuali, i Docklands, ormai in disuso; il quartiere sembra avere le caratteristiche di una vera e propria città nella città, con un proprio aeroporto, il London City Airport, una metropolitana, negozi e uffici.

Londra è attraversata dal Tamigi che la divide in una parte settentrionale e in una meridionale; le maggiori attrattive, insieme a teatri e ristoranti, si trovano all’interno della Circle Line della metropolitana, sulla riva settentrionale del fiume. La zona di West End, molto frequentata dai turisti, si trova nella parte occidentale della Circle Line e comprende Soho, Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Leicester Square e Regent St.; la East End si trova invece a est della Circle Line.

La parte meridionale di Londra comprende diversi sobborghi poveri, sporchi e pieni di graffiti; un esempio per tutti è Brixton.

Oggi la grande Londra comprende la City di London e 32 Distretti ( inclusa la City of Westminster) e il fulcro della vita della città , come ho già detto, è proprio nella City of Westminster e nel West End.

La City di London è il principale centro bancario del mondo e numerosissime sono le società europee che hanno sede a Londra; affollatissima durante i giorni lavorativi, si svuota con l’arrivo del fine settimana. Londra attira un gran numero di persone e turisti e le principale cose da vedere sono situate in Central London, comprendendo ovviamente la City.

Potremo dividere quindi i vari itinerari in diversi settori della città, sapendo prima che il West End è indicato per i cinema, bar, club, teatri, negozi e ristoranti; la City di Westminster per la sua famosa abbazia; il palazzo reale di Buckingham Palace, Clarence House; il distretto di Kensington e Chelsea per i suoi musei ( tra cui il Natural History Museum e lo Science Museum); Hide Park, un’immensa distesa nel verde e poi di seguito, la National Gallery, St. Paul’s Cathedral, la Tate Modern e il London Bridge, il Tower Bridge e la Torre di Londra, il British Museum, Oxford Street per lo shopping e Regent Street per i grandi magazzini e così via. L’East End è prossimo al vecchio porto di Londra e parte dal lato orientale della City; è la zona popolare per eccellenza e forse qui si concentrano alcuni dei quartieri più poveri della città. I Docklands, la zona dove si trovano i vecchi magazzini nelle vicinanze del porto, dopo la seconda guerra mondiale, sono stati via via abbandonati  e negli ultimi vent’anni l’area è stata occupata da grattacieli e molte compagnie hanno trasferito la loro sede qui; l’apertura di bar, ristoranti e locali notturni, hanno ridato vita alla zona ed anche il tipo di abitanti è decisamente cambiato. La ferrovia leggera ha collegato poi il quartiere alla metropolitana di Londra con varie stazioni e questo ha permesso una rivalutazione dei Dock.

West London è conosciuta invece per l’eleganza dei suoi quartieri come Notting Hill, Chelsea, Kensington; più a ovest troviamo invece Richmond e Twickenham, quest’ultimo famoso perché ospita lo stadio di rugby, tempio della nazionale inglese. South London comprende tra gli altri Wimbledon ( altro luogo celebre per l’importantissimo torneo di tennis sull’erba) e Greenwich con un bel parco e soprattutto il famoso Osservatorio.

North London, collinare e nel verde, comprende sobborghi come Hampstead, risparmiato dalla speculazione edilizia (abitato da molti personaggi famosi) e Highgate con eccellenti panorami e Islington, uno dei quartieri più ricchi e conosciuto dagli amanti del Calcio, perché ospita le sedi di due importanti club calcistici come l’Arsenal e il Tottenham.

A nord di Londra si trova la città di Cambridge (nota per la sua Università), mentre a sud c’è Brighton, famosa località turistica sul canale della Manica; ad ovest invece procedendo sulla M4, si arriva alla cittadina di Windsor, nota residenza estiva dei Reali Inglesi.

Il Tamigi è un fiume navigabile e la sua vicinanza al mare, risente delle maree e così Londra era spesso a rischio inondazioni, ed è per questo che negli anni ’70, si è costruita, a Woolwich, la Thames Barrier, uno sbarramento del fiume. Il clima è temperato, con estati non molto calde ed inverni freddi, ma non troppo, mentre le piogge sono molto frequenti durante il resto dell’anno. Londra è una città turistica e merita una visita in qualunque momento, anche se in primavera, Luglio e Agosto il tempo è decisamente migliore; l’unico neo per questi periodi è il flusso dei turisti molto intenso, con relative code lunghissime ai monumenti più importanti e con prezzi decisamente elevati.

Londra è anche teatro di numerose feste ed eventi, come, per esempio, non ricordare la notte di San Silvestro, quando in Trafalgar Square gremita di gente all’inverosimile, spettacolari fuochi d’artificio e feste nelle strade, annunciano l’arrivo del nuovo anno. Altre feste si tengono poi durante il Carnevale a Covent Garden,

elegante zona commerciale con negozi di articoli da regalo e abiti firmati; la famosa maratona di Londra agli inizi di Maggio; il Chelsea Flower Show (mostra dei fiori di Chelsea) che si tiene l’ultima settimana di Maggio; il già citato torneo di tennis di Wimbledon e la parata Trooping the Colour per il compleanno della regina a Giugno; il Royal Tournament, la più importante parata militare del mondo, a Luglio e così via con altri eventi quasi ogni mese, facendo sì che a Londra, in qualsiasi periodo si vada, c’è sempre qualcosa da assistere.

Cominceremo il nostro itinerario visitando il cuore politico, amministrativo e religioso della città, partendo da Trafalgar Square per finire a Westminster. Trafalgar Square  ha subito vari rimaneggiamenti a partire dall’800 e attualmente verso nord è occupata in tutta la sua lunghezza,

 dall’edificio neoclassico della National Gallery con una delle più imponenti collezioni d’arte del modo (ingresso libero); il lato nord-est con la chiesa di St. Martin-in-the-Fields, con un portico a colonne sormontato da una torre gugliata, risale al 1726 e ha dato il suo nome ad una orchestra da camera famosa nel mondo; a est si trova la South Africa House (ambasciata del Sud Africa), mentre a ovest l’edificio neoclassico della Canada House. Sulla piazza domina la statua dedicata a Horatio Nelson (44 m di altezza), terminata nel 1843, sulla cui base troviamo quattro rilievi rievocanti le vittorie principali del grande ammiraglio; i quattro leoni bronzei, accovacciati attorno alla colonna, furono aggiunti nel 1867, mentre le fontane risalgono al 1930. All’angolo est c’è invece la statua equestre in bronzo di Giorgio IV (1843), mentre a sud, le statue di due generali del XIX secolo. Nella notte di San Silvestro, la piazza è il punto di ritrovo dei Londinesi e dei tantissimi turisti, che sotto un enorme ed usuale abete norvegese, festeggiano l’arrivo del nuovo anno. Da Trafalgar Square, dirigendoci verso sud, incontriamo Charing Cross, un incrocio triangolare ornato dalla statua equestre di

 Carlo I Stuart (1633), considerato il centro virtuale di Londra e dal quale vengono misurate le distanze stradali. Proseguendo sempre verso sud, lungo la maestosa Whitehall, una strada residenziale che collega Trafalgar Square a Parliament Square, costellata di statue che ricordano personaggi importanti del grande Impero, incontriamo il Whitehall Theatre (1930) e il New Admiralty (1895); seguono poi l’Old Admiralty (1760), l’Admiralty House (1788) e la sede del Parlamentary Counsel (1733), mentre sul lato opposto ci sono gli edifici del Ministry of Agricolture e il palazzo dell’Old War Office. Più avanti sulla sinistra, c’è la Banqueting House, un edificio a due piani, con le finestre a frontone e decorazioni architettoniche; è sede di cerimonie di corte, ricevimenti ufficiali e l’interno è un unico spazio vuoto, con la sala divisa in sette campate da pilastri, che misura 34 m di lunghezza per 17 di larghezza e 17 d’altezza. Di fronte si trova l’Horse Guards, un edificio in stile neo-palladiano, con due ali laterali che delimitano un cortile, dove d’inverno a luogo il Cambio della Guardia; attraverso un passaggio a volta, si raggiunge la Horse Guards Parade, vasta piazza aperta su St. James’s Park, dove ogni anno si celebra il “Saluto ai colori” che annuncia il compleanno ufficiale della regina e dove ha luogo il Cambio della Guardia estivo.

Continuando lungo Whitehall, si incontrano Dover House (1787), residenza dei duchi di York, ora sede dello Scottish Office e l’imponente Old Treasury del 1733-36, che era il vecchio Ministero delle Finanze. Nel breve vicolo tra l’Old Treasury  e gli edifici di governo, si trova Downing Street, dove al n°10 c’è dal 1752, la residenza del Primo Ministro inglese, mentre al n°11 alloggia il Cancelliere dello Scacchiere (il Ministro delle Finanze). L’ultima parte di Whitehall, a partire dal Cenotaph, monumento in pietra di Portland (in omaggio ai Caduti della prima guerra mondiale), prende il nome di Parliament Street. Qui nelle vicinanze si trovano due grossi complessi governativi e il Cabinet War Rooms, il rifugio che era stato costruito per proteggere Winston Churchill e tutto il suo entourage, dagli attacchi aerei nemici e che divenne il quartier generale durante la guerra. Le diciannove stanze, divenute ventuno nel corso del conflitto mondiale, comprendevano inoltre un ospedale, un poligono di tiro, una mensa e alcuni dormitori; nel visitare il bunker, ci si accorge che questa importante centrale operativa è stata conservata come allora.

Giungiamo quindi in Parliament Square, una grande piazza con al centro un giardino, dove ci sono numerose statue raffiguranti statisti inglesi e americani. A est, la piazza si estende nel New Palace Yard, il cortile chiuso della Camera dei Comuni; ad ovest, uno spiazzo alberato precede l’edificio neogotico del Middlesex Guildhall e dietro a questo, il moderno Queen Elisabeth II Conference Centre. Il ponte a est di Parliament Square, inaugurato nel 1750, è il Westminster Bridge, da cui si gode un magnifico panorama sul palazzo di Westminster; è costituito da sette archi in ghisa ed è lungo 353 m. Siamo ormai nel quartiere di Westminster, dove si trovano le due principali istituzioni dello Stato e che sono l’abbazia, nella quale si svolgono le incoronazioni e i matrimoni dei reali e il Palazzo di Westminster, sede delle due camere del Parlamento. Sul lato ovest del palazzo è la Clock Tower, la torre dell’orologio, soprannominata Big Ben, che è diventata uno dei simboli di Londra, tanto che i rintocchi della sua campana (13,5 tonnellate), sono diffusi via etere dalla BBC. Attraverso la cancellata del nuovo cortile del palazzo, si può ammirare la fontana del Giubileo (1977), mentre nel vecchio cortile, all’interno del palazzo reale, si trova la statua equestre di Riccardo Cuor di Leone. All’estremità sud del Parlamento, si eleva la massiccia Victoria Tower, più alta (m 102,5) della Torre dell’Orologio, costruita per ospitare gli archivi del Parlamento; gli uffici degli archivi della Camera dei Lord, contengono all’incirca tre milioni di documenti sulla storia del reame. A sinistra del St. Stephen’s Porch (Portico di S. Stefano), subito dopo la St. Stephen’s Entrance che è l’ingresso dei visitatori, si può intravedere l’interno di Westminster Hall, l’unica parte originale dell’antico palazzo. La sala, di dimensioni imponenti, è lunga m 73 di lunghezza, larga 21 e alta 27 e resta la più vasta del mondo, senza supporto intermedio di colonne; la sua magnifica volta, in quercia, è indubbiamente la più bella di tutti i tempi e fu realizzata per volere di Riccardo II.

Dal lato destro della sala si scende nella Stephen’s Cript (1292), che serve oggi da cappella con il nome di Chapel of St. Mary per i membri delle due camere; in qualche occasione particolare vi sono stati celebrati battesimi e matrimoni. Tornati indietro al Portico di S. Stefano, bisogna salire sulla sinistra per giungere nella St. Stephen’s Hall, un lungo e stretto corridoio, utilizzato come accesso del pubblico al vestibolo centrale; gli affreschi storici che la ornano, insieme a statue di re, statisti e condottieri, sono però del 1927.

Da qui si passa alla Central Lobby, un’ampia sala ottagonale, raccordo tra la Camera dei Lord e quella dei Comuni, per poi arrivare alla House of Commons (Camera dei Comuni), completamente distrutta da un bombardamento aereo nel 1941 e ricostruita in stile gotico, rispettando le dimensioni originali che erano 23 m di lunghezza, 14 di larghezza e 12,50 m di altezza. Dall’altra parte della Central Lobby, si trova la House of Lords (Camera dei Lords), lunga 30 m, larga 14 e alta 14 m, senza dubbio la più decorata del palazzo; è dotata nel senso della lunghezza, di sedili destinati ad accogliere gli oltre 800 Lord (o pari), che costituiscono la Camera Alta e, all’estremità sud, e del trono reale che la regina occupa, accompagnata dalla sua famiglia, il giorno dell’apertura della sessione del Parlamento. In questa occasione, la regina incontra gli alti dignitari dello Stato all’entrata della torre Vittoria e il corteo attraversa quindi la Royal Gallery , lunga 33 m, decorata con affreschi e statue dei monarchi in bronzo dorato e con i ritratti di tutti i sovrani, per raggiungere la Camera dei Lords.

Siamo infine giunti all’abbazia di Westminster, capolavoro dell’arte gotica, con le sue torri gemelle che si stagliano nel cielo e che è il luogo dove, come già detto, si celebrano le grandi cerimonie dei monarchi; dal 1066, quasi tutti i sovrani inglesi, sono stati incoronati qui. Le dimensioni dell’abbazia sono maestose: 156 m di lunghezza; navata centrale 21 m di larghezza, 31 di altezza; altezza fino alla sommità della lanterna, 45 m; la cappella di Enrico VII è lunga 32 m. L’ abbazia, anche se non è più oggi meta di pellegrinaggi, conserva però tutto il suo prestigio di santuario della monarchia e dodici campane suonano generalmente tra le 12 e le 13 nelle grandi occasioni e nelle principali festività; l’interno è a tre navate e lo spettacolo offerto da quella centrale è impressionante. Subito all’entrata si trovano le la lapide a ricordo di Winston Churchill e, circondata da papaveri, la Tomb of the Unknown Soldier, monumento al Milite Ignoto. All’inizio della navata destra è la St. George’s Chapel, dedicata ai caduti delle guerre mondiali; una breve galleria, detta The Abbot’s Pew, porta al chiostro. Si entra ora nel settore a pagamento dell’abbazia, dove a fianco al coro a sinistra, troviamo la Musicians’ Aisle, con alcune tombe di musicisti celebri. Più avanti c’è il transetto nord, conosciuto anche come Ala degli uomini di Stato, perché contiene numerose tombe di grandi figure nazionali. Subito dopo vediamo il Sanctuary o presbiterio che è il luogo dove da quasi un millennio, vengono incoronati i sovrani; lo splendido pavimento a mosaico cosmatesco risale al 1268. Si prosegue quindi la visita per il deambulatorio, fino ad arrivare alla Chapel of St. Paul, ricca di tombe dei sec. XV-XVII; si sale poi alla Queen Elisabeth Chapel, nell’ala nord della cappella Enrico VII, dove troviamo al centro la tomba monumentale di Elisabetta I e di Maria Tudor. Nella parte terminale della cappella, chiamata “Innocents Corner”, sono sepolti i figli di Edoardo V e Riccardo di York, assassinati nella Torre di Londra per ordine di Riccardo III; vi sono poi le tombe anche delle piccole principesse Sofia e Maria. Da qui si passa alla Chapel of Henry VII, o Lady Chapel, perché dedicata alla Vergine, eretta dal 1503 al 1519 su ordine di Enrico VII e riccamente decorata. Dietro l’altare, chiusa da una cancellata bronzea, c’è la tomba di Enrico VII e della moglie Elisabetta di York. Dalla cappella di Enrico VII, una moderna passerella ci introduce alla Chantry of Henry V, cappella funeraria con la tomba di Enrico V; entriamo poi nel Feretory, dove si conservano le reliquie dei Santi, nota anche come Chapel of Edward the Confessor, che contiene le spoglie del re, divenuto santo. L’Abbot’s Pew, come già detto, conduce dal fianco destro dell’abbazia al chiostro principale (Great Cloister) e da qui si accede alla Chapter House, splendido ambiente ottagonale della metà del sec. XIII, con notevoli affreschi duecenteschi; qui è anche ospitato il Westminster Abbey Museum, che ripercorre la storia del luogo. I dintorni dell’abbazia, mantengono ancora una certa aria di sacralità e uscendo dal chiostro principale, si entra nel Dean’s Yard, di origine medioevale e georgiano, che segna l’ingresso della Westminster School.

Lungo la silenziosa Great College Street, che costeggia il muro di cinta dell’abbazia, arriviamo ad Abingdon Gardens e i resti della Jewel Tower, fatta costruire da Enrico III per custodire il tesoro dell’abbazia; oggi ospita un museo dedicato alla storia dei palazzi di Westminster. Da vedere c’è anche la St.Margaret’s Church, la chiesa della Camera dei Comuni in stile tardo-gotico con l’interno a tre navate e che ospita anch’essa monumenti funerari; notevole è la grande vetrata della Crocifissione nella parete absidale. Interessante la Millbank, la strada il cui nome deriva dal mulino (mill) dell’abbazia di Westminster, demolito all’inizio del sec. XVIII; l’edificio più importante del percorso, oltre quelli in stile vittoriano, è la Millbank Tower, alta m118 con pianta a trifoglio e pareti a vetrate concave. Proseguendo più avanti, giungiamo alla Victoria Station, il cui immenso edificio ospita anche un albergo e che è la porta di Londra verso le città del sud e l’aeroporto di Gatwick. Da qui inizia Victoria Street, costruita nel 1862 per collegare il Parlamento alla stazione Victoria ed oggi è un’arteria importante con edifici di vetro e acciaio e pietra; da segnalare il grattacielo di Portland House (1962), la Westminster City Hall (1966), New Scotland Yard, quartier generale della polizia e la Methodist Central Hall, gigantesca costruzione in stile barocco del 1905-11. Appena oltre Victoria Street, in Ashley Place, sorge la più grande chiesa cattolica del Regno Unito, la Westminster Cathedral; il suo grandioso interno (lungo 110 m) è a tre navate, decorate con mosaici e marmi.

Lasciato il quartiere amministrativo e religioso, ci spostiamo nella parte cosiddetta del divertimento, da Covent Garden passando per Leicester Square, fino a giungere a Soho. Partendo quindi dalla grande arteria dello Strand che collega Trafalgar Square alla City, superiamo Charing Cross Station costruita nel 1863, che insieme a Victoria Station, è lo scalo ferroviario da cui partono i treni per il sud dell’Inghilterra ed incontriamo alcuni edifici interessanti come la Adam House e la Royal Society of Arts. Sullo Strand, a destra poi, si trova il lussuoso Savoy Hotel, famoso anche perché offrì a Monet, lo spunto per le sue migliori tele londinesi; nelle vicinanze sorge la tardo-gotica Savoy Chapel. Più avanti c’è la Somerset House, una delle poche residenze signorili rimaste su questa strada, che ospita il Courtauld Institute of Arts, le Hermitage Rooms e la Witt Library; l’ala sud del palazzo, accoglie invece da alcuni anni la Gilbert Collection, importante raccolta di opere d’arte decorativa. Di fronte non ci può lasciare indifferenti, la chiesa barocca di St. Mary-le-Strand (1714-1724) situata proprio al centro della trafficatissima arteria dello Strand. Sempre su questa via, una visita va’ effettuata anche al più famoso negozio di tè, Twinings, che occupa lo stesso edificio dal 1706; è il più antico negozio della City of Westminster.

Dietro lo Strand, si trova l’ Aldwych, una strada a semicerchio, occupata da imponenti costruzioni come l’India House, la Bush House, che ospita i servizi esteri della BBC e l’Australia House. Al termine dello Strand c’è il Royal Courts of Justice, il palazzo di Giustizia, che è un edificio imponente eretto tra il 1874 e il 1882; la Great Hall è lunga m 70 e alta 25. Passiamo ora nel quartiere residenziale di Covent Garden divenuto  nel 1663, dopo la costruzione del Teatro Reale di Drury Lane, il polo d’attrazione dei frequentatori di spettacoli, taverne e club. Su Bow Street si affaccia la Royal Opera House, il teatro noto anche come Covent Garden Theatre  che è considerato uno dei più importanti del mondo e che ospita le due compagnie stabili della Royal Opera Company e del Royal Ballet.

Non rimane praticamente nulla della Covent Garden Piazza di una volta ed oggi restano solo la chiesa ed il mercato, datati 1671; nel 1831 fu costruito l’imponente colonnato del Central Market Building al centro della piazza, con le ali laterali ricoperte da una struttura in ferro e vetro. All’angolo sud-est della piazza è il London Transport Museum, nell’edificio che prima ospitava il mercato dei fiori; dall’altra parte della piazza, si apre invece il colonnato della chiesa di St. Paul (1633), ricostruita nel 1795 dopo un incendio. A nord della piazza, si incontra Neal Street, pittoresca strada per lo shopping; verso Leicester Square troviamo l’Empire, considerato un po’ come il centro del mondo dello spettacolo e sulla sinistra il negozio Stanfords, il tempio dei viaggiatori, dove si possono trovare cartine e guide turistiche di tutto il mondo.

Leicester Square segna l’estremità sud di Soho, costruita nel 1670; a nord della piazza si trova la chiesa di Notre-Dame-de-France. Da qui percorriamo verso nord Charing Cross Road che delimita ad est Soho e che è nota per essere la strada dei negozi di strumenti musicali e delle librerie. In passato Soho fu a lungo considerato come un rifugio di malfattori; oggi riunisce una grande varietà di etnie e locali di svago. La piazza principale di Soho, si trova all’estremità nord-orientale ed ha perso ormai il prestigio che aveva come zona residenziale. Da Soho Square si dipartono verso sud diverse strade come la Dean Street, con la sinagoga, Wardour Street sede di numerose case di produzione cinematografica, Brewer Street, dove prosperano i locali a luci rosse, Rupert Street con un caratteristico mercatino, Shaftesbury Avenue con ben cinque teatri che si affacciano su questa strada ed infine Gerrard Street, isola pedonale che è il cuore di Chinatown, sede della comunità cinese a Londra.

Un altro itinerario è quello che ci porta nella zona di Buckingham Palace e per essere più precisi dall’Admiralty Arch proseguendo lungo The Mall, un enorme viale rettilineo, usato ancora oggi per il passaggio dei cortei reali. The Admiralty Arch  è il grande arco dell’Ammiragliato, concavo, a tre fornici, che chiude The Mall nella sua parte settentrionale; quella meridionale è invece chiusa dal Queen Victoria Memorial, un’ enorme regina di marmo alta 4 m, sormontata dalla Vittoria dorata, davanti alla facciata di Buckingham Palace. The Mall, il viale dall’aria regale, presenta nel suo cammino, a sinistra, il verde di St. James’s Park, il più vecchio parco di Londra e a destra, i giardini delle antiche residenze reali. St. James’s Park è noto oggi per gli splendidi fiori, per i pellicani e per gli uccelli selvatici che si aggirano nella zona del suo lago; il ponte sopra di esso, offre una bellissima vista su Buckingham Palace e Whitehall.

Buckingham Palace era una casa di mattoni rossi, costruita dal primo duca di Buckingham nel 1702-05; l’attuale facciata è però del 1913. Il palazzo ha seicento stanze ed è un susseguirsi di saloni regali con ricordi dell’Impero britannico e pezzi meravigliosi, appartenenti alla collezione reale (porcellane di Sevres, orologi e mobili francesi del XVIII sec., lampadari e ritratti dei reali). Dai giardini si gode una magnifica vista del palazzo e si estendono fino ai bordi erbosi e al lago artificiale. Davanti a Buckingham Palace è possibile assistere allo spettacolare Cambio della Guardia, così come davanti al palazzo delle Horse Guards e a St. James’s Palace.

Camminando per Queen’s Walk, si incontra prima Bridgewater House e a fianco la Spencer House, residenza londinese della famiglia della scomparsa Lady D.

St. James’s Palace, il cui nome deriva dal lebbrosario dedicato a San Giacomo, è stato abitato dagli Stuart ed oggi è la sede del Lord Ciambellano e delle guardie nobili del Corpo. A destra della facciata è l’Ambassadors’ Court, dove sulla destra si trova Clarence House, residenza della regina madre.

Da Marlbourgh Road si passa nel cortile Friary Court e da qui si entra nella Chapel Royal, il cui edificio fu fatto costruire da Enrico VIII verso il 1540 ed è di competenza del sovrano, come anche la Queen’s Chapel.

Marlbourgh House è un palazzo in mattoni rossi di proprietà reale, costruito nei primi del 1700 per Sarah Churchill, amica della regina Anna.

Siamo ora a St. James Street, una delle strade più raffinate di Londra con numerosi negozi famosi; qui si trova la sede del giornale “The Economist”, tre edifici in cemento e pietra di Portland, disposti intorno a una piazza pedonale. Nella vicina King Street, da segnalare la celebre casa d’aste Christie’s, fondata nel 1766.

St. James’s Square è stata in passato molto frequentata dalla nobiltà; ha al centro un giardino con la statua equestre di Guglielmo III (1807) e conserva ancora notevoli palazzi.

Ed ecco Piccadilly, lunga circa 1,5 Km, tra Piccadilly Circus e Hyde Park Corner, fino ad arrivare a Mayfair, uno dei quartieri più eleganti e costosi di Londra; ci addentreremo anche nella zona denominata Royal Borough, che comprende Hyde Park e Kensington. Pall Mall è la strada percorsa un tempo dalle carrozze, per arrivare a St. James’s Palace ed oggi vi risiedono la maggior parte dei gentleman’s clubs londinesi; più avanti si incontra Waterloo Place, una strada molto larga con numerose statue lungo il suo cammino. Da Pall Mall per la Haymarket, si arriva a Piccadilly Circus dove troviamo la Royal Opera Arcade, il

 neobarocco Her Majesty’s Theatre e il Theatre Royal Haymarket, costruito nel 1821. La rotonda di Piccadilly Circus, con le sue vistose insegne luminose, costituisce uno dei centri nevralgici di Londra e va’ visitato soprattutto di sera. Al centro è la statua in alluminio chiamata “Eros”, divenuta un po’ la mascotte della città, che rappresenta però la carità cristiana; di fronte si trova il Criterion, un elegantissimo teatro in stile vittoriano (1870). Affacciato sulla piazza c’è il Trocadero, forse il più vasto complesso

coperto di divertimenti d’Europa, nel suo interno sono ospitati il Rock Circus (un museo) dove da un balcone dell’edificio, manichini meccanici di star della musica salutano i passanti, il Guinness World of Records, il License to Thrill e il ristorante Planet Hollywood. Il primo tratto di Piccadilly è occupato da negozi, ristoranti, alberghi e compagnie aeree; sul lato sinistro si erge la St. James’s Church, con l’interno a tre navate e dove è conservata una bella fonte battesimale. Proseguendo lungo la strada incontriamo “Fortnum e Mason” (le sue sale offrono un ottimo motivo per fermarsi a degustare le sue magnifiche miscele di tè), la Piccadilly Arcade e il Ritz Hotel datato 1906, che dispone di 130 camere e dove vi hanno soggiornato nomi illustri come Onassis, Charlie Chaplin e l’Aga Khan. Troviamo poi Burlington House, uno dei

pochi edifici sopravissuti alle ricostruzioni del dopoguerra, anche se nel 1854, l’edificio subì forti rimaneggiamenti; ospita la Royal Academy of Arts fondata nel 1768, mentre sul retro trova posto la Royal Academy School of Fine Arts. Usciti dall’Academy, a destra, c’è la Burlington Arcade, lungo passaggio coperto con eleganti oreficerie, gioiellerie e negozi di articoli alla moda e anche il tratto di Old Bond Street è costeggiato da negozi di lusso (Cartier, Tiffany). Giunti in Hyde Park Corner, incontriamo Aspley House, chiamata semplicemente “Number One, London”, perché era la prima casa importante all’ingresso della città; ospita una collezione di circa duecento tele dei più importanti maestri di pittura. Percorriamo ora Park Lane, un grande viale a doppia corsia che costituisce il confine occidentale del quartiere Mayfair; qui ci sono alcuni grandi alberghi che si affacciano su Hyde Park. Il quartiere vero e proprio di Mayfair, è un susseguirsi di

viuzze e vicoletti, con palazzi interessanti e numerosissimi pub, ristoranti e negozi d’antiquariato. La strada che divide longitudinalmente Mayfair in due parti, si chiama Bond Street (Old Bond Street a sud e New Bond Street a nord) ed è l’arteria di congiunzione tra Piccadilly e Oxford Street; qui sono concentrati i negozi più esclusivi della capitale, come il Dover Street Market, boutique prestigiose in un palazzo d’epoca georgiana  e sempre nelle  vicinanze troviamo Sotheby’s, la rinomata casa d’aste. Da Park Lane,

attraverso l’Hyde Park Corner (il cancello del dazio che segnava l’ingresso a Londra da ovest), si entra in Hyde Park, il più vasto dei parchi reali dove ci sono tra l’altro, oltre a tanto verde, una pista d’equitazione e il lago Serpentine, sulle cui sponde si affacciano il Lido, il Dell (giardino di azalee) e il Dell Restaurant. Divisi dal Ring, la strada che unisce la porta Alexandra alla porta Vittoria, iniziano i Kensington Garden, i giardini privati di Kensington Palace, principale residenza reale nel XVIII secolo,

tuttora di proprietà della corona e dove abitò la defunta principessa Diana. I giardini comprendono tra l’altro, il Round Pond, un grazioso laghetto in cui oggi i bambini fanno navigare imbarcazioni in miniatura; il Broad Walk, un viale largo m 15 che costeggia Kensington Palace; l’Orangerie, un elegante edificio che oggi ospita una tea-room; il Sunken Garden, un giardino geometrico creato nel 1909 con splendide aiuole. Siamo ora nei pressi del Palazzo, dove dall’inizio del sec. XIX i reali decisero di risiedere di nuovo, lasciando Buckingham Palace e dove nacque la regina Vittoria (1819). Oggi gli esponenti della famiglia reale, occupano gli appartamenti nell’ala ovest, mentre quella nord-est è visitabile. Al primo piano ci sono gli State Apartaments (grandi appartamenti) con notevoli opere d’arte; i Queen’s Apartaments di cui si possono

visitare soltanto alcuni locali e la galleria lunga 25 m, tutti ornati da vari ritratti; incontriamo poi i King’s Apartaments con arazzi e decorazioni risalenti al 1700 e la King’s Gallery, lunga m 29, che doveva ospitare i più grandi quadri della collezione reale. Oltre gli appartamenti della regina Vittoria (Victorian Rooms), da segnalare la Camera del Consiglio (King’s Council Chamber) all’estremità della facciata orientale; il Salone (King’s Drawing Room), dove un orologio musicale (1730) mostra quattro grandi personaggi dell’antichità ed infine la Sala della Cupola (Cupola Room) sfarzosamente decorata.

Tornati all’esterno su Kensington Road, incontriamo l’Albert Memorial (1876); la Royal Albert Hall, un edificio a pianta circolare in mattoni rossi, da visitare soprattutto quando vi si tengono concerti e il Royal College of Music , un edificio in stile neogotico con un’importante collezione di strumenti musicali. Nelle vicinanze da vedere anche il Natural History and Geological Museum, oggi uno dei più grandi musei di storia naturale al mondo e The Scienze Museum, il museo della Scienza che conduce il visitatore, in un viaggio alla scoperta dei progressi ottenuti fino ad oggi dalla scienza e dalla tecnica.

Non lontano c’è il quartiere di Knightsbridge, paradiso dello shopping, che deve il suo nome ad un ponte sul Westbourne dove due cavalieri (knights) ingaggiarono una battaglia. Siamo di fronte all’Hyde Park e qui troviamo “Harvey Nichols”, uno dei più grandi magazzini di lusso a Londra dedicato agli stilisti più famosi. Sulla vicina Brompton Road non può sfuggire l’edificio di Harrods, il più celebre dei grandi magazzini della capitale, illuminato fino a mezzanotte, dove si può veramente trovare di tutto; bellissime al pianoterra le grandiose sale dedicate ai generi alimentari come la Meat Hall, decorata con piastrelle con scene di caccia. Proprio dietro Buckingham Palace, c’è l’elegante quartiere di Belgravia, con solenni piazze come Belgrave Square che ha conservato il suo aspetto originale con il giardino centrale e grandi case in stile neoclassico decorate da stucchi; oggi vi risiedono, per la maggior parte, diverse ambasciate e in Sloane Street, che divide Belgravia a metà, si trovano molti negozi di lusso e il famoso “The Cadogan Hotel”.

Un capitolo a parte lo merita il quartiere dei Docklands l’area portuale di Londra, la zona della città più segnata dagli interventi edilizi a partire dagli anni ’80, con la creazione di nuovi bacini a Wapping, Limehouse, Poplar e nella Isle of Dogs; oggi la zona portuale di Londra è stata trasferita a Tilbury. Le Docklands sono indubbiamente il più grande cantiere urbano d’Europa ed è caratterizzato dalla presenza di alti e moderni edifici, su tutti il Canada Square (Canary Wharf), uno dei più elevati grattacieli di tutto il Regno Unito. Lo sviluppo dell’intera zona è stato favorito dalla costruzione della Dockslands

Light Railway, la ferrovia leggera che collega i Dockslands con la metropolitana londinese; il cuore dell’area è costituito dal porto di Saint Katharine, i cui vecchi moli ospitano oggi lussuose barche a vela. L’Isle of Dogs non è un’isola come il nome potrebbe far intendere, bensì una penisola collegata al resto del quartiere con strade e ponti e venne trasformata così quando vennero scavati i tre bacini dei West India Docks; il termine dog invece si dovrebbe riferire al fatto che qui un tempo, ci sarebbero stati i canili reali oltre ai principali cantieri londinesi. L’Isle of Dogs ospita l’enorme centro commerciale Canary Wharf con negozi, bar, ristorante e un hotel a cinque stelle. Canary Wharf è quasi esclusivamente occupato da grattacieli o edifici molto moderni dove vi hanno la sede importanti compagnie come la Bank of America, Barclays e Morgan Stanley. Il complesso di Canary Wharf è costituito da 24 edifici, presenta una base quadrata che si innalza per circa 225 metri e ospita all’interno il Museum in Docklands, molto interessante. Lungo il molo, proprio davanti al complesso, si erge  il Trinità Bouy Wharf, l’unico faro della città, costruito nel 1863. A nord dei West India Docks si trova il nuovo mercato del pesce Billingsgate Market, qui trasferito dalla City nel 1981. All’estremità sud dell’isola c’è l’ingresso del Greenwich Footway Tunnel, passaggio pedonale sotto il Tamigi del 1902, che raggiunge Greenwich dove possiamo ammirare il monumentale Greenwich Hospital.

A fianco dei Saint Katharine’s Docks troviamo Wapping High Street, che ha la fama di essere una strada piuttosto sporca e mal frequentata, nonostante gli sforzi delle autorità; al termine di High Street, in un edificio in mattoni del 1910, c’è la Wapping Police Station. Il vecchio deposito di tabacco, il Tobacco Dock, è stato oggi trasformato in un grande shopping center; vicino sorge la piccola chiesa di Saint- George-in-the-East costruita nel 1726, danneggiata nell’ultima guerra e ristrutturata parzialmente. A nord del quartiere di Wapping (che è adiacente alla City), troviamo l’enorme complesso di Fortress Wapping, che ospita importanti sedi di quotidiani come TheTimes, Sunday Times e Sun.

Il quartiere di Limehouse, noto fino ai primi del ‘900 come covo di prostitute, giocatori d’azzardo e malviventi, ha come centro il Limehouse Basin, o Regent’s Canal Dock, che unisce il Tamigi al Regent’s Canal e al sistema inglese di canali. A sud della stazione ferroviaria, oltre alcuni interessanti edifici, si trova il Rotherhithe Tunnel, tunnel stradale di circa 2 Km che passa sotto il Tamigi unendo l’East End al quartiere di Rotherhithe, racchiuso in un’ansa del fiume. In questo quartiere il primo Dock fu aperto nel 1700 ed ora è adibito per sport nautici; da segnalare in St. Marychurch Street, la chiesa di St. Mary del sec. XVIII con l’esterno in mattoni gialli e la Peter Hills School del 1700. Poplar invece è il quartiere che si è sviluppato dal sec. XVI lungo quella che oggi è la High Street e congiungeva il centro di Londra con Blackwall, dove c’era un importante cantiere navale. Oggi rimangono ancora alcuni edifici del XIX sec. lungo East India Dock Road; nella via è anche presente la nuova sede del Financial Time, uno dei più interessanti edifici delle Docklands realizzato nel 1988. In Blackwall Yard si trova la nuova sede dell’agenzia Reuters, un grande blocco di vetro, con due torri per gli ascensori ai lati; al limite est della strada ha inizio il Blackwall Tunnel, costituito  da due tunnel che uniscono la riva nord del Tamigi a Greenwich.

Termina qui la prima parte di questa nostra particolare visita di Londra e vi aspetto al prossimo appuntamento, per scoprire ancora insieme tante altre cose interessanti su questa magnifica e misteriosa città.

 

a cura di:  ANTONIO TIMONI

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