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Data di lettura dati Server: 29-05-2017 - 03:58:43
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Rubrica a cura della Redazione Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
142 La stagione dell'amore Grandi Amori Nimue 03/2006 Apre eventuale link con Articolo 142 già pubblicato
Testo Articolo
Nuova pagina 1

Angelica aveva lavorato fino al 20 agosto. Da quella data cominciavano le sue ferie: quasi un mese, utilizzando i giorni residui dell'anno precedente. - " Ho bisogno di riposare, ma ho anche voglia di vedere posti nuovi..- si disse – “Vediamo, dove posso andare" - Rifletté a lungo e, alla fine decise di dirigersi verso il mare.  Preparò con calma le cose da portare in vacanza, pagò varie bollette, sistemò piccole faccende lasciate in sospeso e il 28 agosto partì con la sua macchina. Sperando in strade poco affollate, decise di andare al Sud; un viaggio abbastanza lungo, che, tuttavia, non la spaventava, perché poteva farlo benissimo in due tappe.
Angelica era single per scelta. I molti corteggiatori che aveva avuto e che ancora aveva, non avevano suscitato le emozioni e i sentimenti che avrebbe desiderato. Si era rassegnata a restare sola, o ad aspettare ancora un amore che le sembrava impossibile. Ormai era sulla quarantina, ma era ancora una donna molto affascinante, che dimostrava molto meno della sua età. Era socievole e simpatica e di solito andava in vacanza con un gruppo di amici, ma il periodo che aveva scelto, l'aveva costretta a rinunciare alla compagnia. D'altra parte desiderava stare un po' sola, una volta tanto. - "Niente serate mondane”. Si disse – “Niente escursioni belle, ma faticose; un ritmo di vita divertente, ma stancante. Relax! Solo relax! Passeggiate tranquille e mare e sole”. Se il tempo è buono a settembre il mare ha un fascino particolare. – “Mi affido alla fortuna." Quando arrivò a Palinuro, si congratulò con se stessa per la decisione presa. Il tempo era bellissimo, l'aria tiepida e il mare una calma distesa appena increspata da piccole onde. " Sì!”. - Disse – “Qui c'è la pace che volevo”..
Scelse un bed and breakfast molto carino, a pochi passi dalla piccola spiaggia. Mise in ordine le sue cose e, pienamente soddisfatta, si distese sul letto per un po' di riposo. Guardò l'orologio. Erano le sette di sera. "Ma sì, posso anche scendere a dare un'occhiata alla spiaggia, prima della cena. La spiaggetta era quasi deserta. Angelica si sdraiò sull’asciugamano. “Oggi si sta veramente bene, vero?”. Una voce maschile sopraggiunse all’improvviso. “Sì, in effetti si sta veramente bene”. Rispose Angelica allo sconosciuto. "Anche a lei piace il mare di settembre?" "Quest'anno sì - rispose la donna – “Sono molto stanca e questo mi sembra il luogo ideale per riposare".  “Anche lei alloggia allo stesso bed and breakfast? “Sì, perché?”. “Anche io”. Rispose l’uomo. “Mi chiamo Marco”..  “Piacere, Angelica”. “Le piacerebbe farmi compagnia questa sera a cena?”. “Conosco un ottimo ristorante…”.

Fecero tardissimo, chiacchierando a lungo come due vecchi amici. Angelica seppe che Marco; un bel ragazzo bruno, aveva 26 anni e si era appena laureato in ingegneria. "Deve essere molto bravo,- disse Angelica , se è riuscito a laurearsi in un ramo così difficile in tanto breve tempo". - "Oh, non è una cosa eccezionale. Con me si sono laureati tanti compagni di facoltà, della mia stessa età". Il ragazzo era modesto, ma i suoi occhi sprizzavano intelligenza. Il cuore di Angelica cominciava ad avere battiti accelerati. Ebbe paura di arrossire, ma per fortuna, Marco stava guardando oltre una finestra del ristorante. "Che ne dice?”. -chiese - di fare un'escursione insieme, in barca, domattina? Dopo potremmo raggiungere una trattoria che fa piatti di pesce indimenticabili". Angelica stette un po' a pensare. "A che ora si dovrebbe partire?" "Alle 8.00. Se mi dice di si, alle 7 andrei a noleggiare una barca. Alle 8 sarò ad aspettarla". - "Va bene, ma se non mi vede, non si arrabbi. Il sonno potrebbe tradirmi". - "Se va subito a dormire sono sicuro che alle 8.00 la vedrò. Perché non ci diamo del tu? Alloggiamo nella stessa struttura, amiamo tutti e due il mare di settembre e, ad occhio e croce, dovremmo avere la stessa età". Questa volta Angelica riuscì a non arrossire ma driblò l'implicita domanda. "Il tu va bene. A domani, Marco. Spero di vederti alle 8.00 con la barca pronta. Buonanotte". "Buonanotte anche a te, Angelica. Chissà se non trovi una barca con il tuo nome!”. - Disse, ridendo. Angelica salì in camera. Marco restò ancora un po' a guardare il mare e a fantasticare su quella donna che gli aveva fatto accelerare i battiti del cuore. Angelica non riuscì a prendere sonno. Era evidente che Marco aveva iniziato un corteggiamento deciso. Ma cosa aveva in mente? Un'avventura? E lei si sarebbe accontentata di un'avventura? Certamente no. Una relazione seria? Questa l'avrebbe accolta come una benedizione se......non ci fossero stati quei 15 anni di differenza d'età. Angelica si girava e rigirava nel letto. Faceva i conti. "Quando lui avrà 36 anni, io ne avrò 51. Mi amerebbe ancora? E potrei dargli dei figli? Anche se è ancora possibile, sono in un'età a rischio di avere figli down". Alla fine decise di smettere di arrovellarsi il cervello. "Vedremo come andrà domani. Tanto per cominciare gli dirò la mia età".
Alle 8.00 in punto si trovò
all’appuntamento, con tutti i segni di una notte agitata. Marco non se ne accorse. Il suo viso si illuminò. "Svelta, ho noleggiato un motoscafo. Abbiamo la giornata tutta per noi". Angelica lo seguì e agilmente salì a bordo, dopo che Marco le aveva teso la mano per aiutarla. - "Vieni vicino a me. - disse Marco - Aiutami a guidare questo mostro". Angelica gli si mise accanto. Lui le mise un braccio sulla spalla, la strinse a sé e la baciò. Angelica si lasciò andare ad un'emozione così forte che le faceva vibrare tutto il corpo. Il motoscafo rischiò di perdere la rotta. Annalisa tornò alla realtà. "Marco, ieri hai detto che possiamo avere la stessa età. Io ho 41 anni". Marco restò sorpreso, ma sorrise e disse, deciso: " Che importa se ci amiamo? Invecchieremo insieme. Tu un po' prima, ma io ti amerò lo stesso. Forse di più". E rideva con i begli occhi scuri. " Importa, Marco, importa! Pensa a come prenderanno la cosa parenti, amici, colleghi di lavoro. Sarebbero capaci di pensare che mi hai sposata per i soldi". Cercava di attenuare con una battuta la disperazione che aveva dentro. Non ce la fece a reggere il gioco. " Non so se potrò darti dei figli e soprattutto temo di non poterteli dare sani". Gli occhi di Angelica erano gonfi di lacrime che scendevano lungo le gote, rigandole di nero del rimmel. Marco le asciugò teneramente il viso e le posò un bacio delicato sulla bocca. - " Con te sono disposto a correre ogni rischio". -  "Ora dici così, Marco, perché non vuoi immaginarti il futuro. Potremmo naufragare miseramente". - " Ma che dici? Non vedi che bravi naviganti siamo?" . Angelica non rispose. La giornata passò allegramente. Palinuro era bellissima e l'incanto della natura soffiò sul fuoco del loro amore. Rientrarono molto tardi. "Vai subito a dormire”. - disse Marco – “ Domani escursione a sorpresa. Buonanotte, amore ". " “Buonanotte, amore" - rispose Angelica e lo strinse a sé in un forte abbraccio. Alle sei di mattina, fatte in fretta e furia le valigie, si mise in macchina per tornare a casa. Aveva lasciato al proprietario del bed and breakfast una lettera per Marco. "Amore mio, preferisco conservare questo sentimento per tutta la vita, piuttosto che vederlo morire. Ti amerò sempre. Nel mio cuore c'è posto solo per te. Segui la tua strada, certamente troverai una donna da amare. In un angolino del tuo cuore conserva il mio ricordo. Non disturberà il vostro amore. Ciao. Angelica."

Nimue

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