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Data di lettura dati Server: 26-05-2017 - 13:12:05
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Rubrica di approfondimento sui temi e sugli avvenimenti della fede. Paolo
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
135 Quando la fede si manifesta con le opere Angolo della fede Paolo 01/2006 Apre eventuale link con Articolo 135 già pubblicato
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Quando la fede si manifesta con le opere

 

 Oggi  prendo in "prestito" un documento della Associazione Gianluca Felici onlus per parlare della fede che non deve finire a chiacchiere, ma sfociare in uno stile di vita che operativamente, concretamente, dimostri che l'amore verso Dio ha una unica concretizzazione: l'amore verso i fratelli.

L'Associazione Gianluca Felici è particolarmente sensibile alla solidarietà verso una missione che si trova nella parte settentrionale dell'Albania, in una zona piuttosto isolata. Negli anni passati questa solidarietà si è concretizzata con la costruzione di un centro giovanile (edificio, campo di calcio, pozzo artesiano) a beneficio dei giovani del posto perché possano utilizzarlo per attività formative (laboratorio e corsi professionali), per attività religiose, per attività ludiche e di socializzazione. Più volte, nel corso degli anni, gruppi di volontari si sono recati in Albania per animare i giochi e le attività dei bambini e dei ragazzi, portando così la loro solidarietà. Anche l'attività di un centro per la lavorazione della ceramica, di un laboratorio di piccola falegnameria, di una sartoria,  hanno avuto vita e impulso grazie al sostegno sia materiale che organizzativo dell'Associazione Gianluca Felici.

Alcuni mesi fa si è presentata, inaspettatamente,  una nuova occasione veramente unica e preziosa: un amico dell'Associazione, falegname rifinito ed apprezzato, avendo ormai tutti i capelli bianchi ha deciso di ritirarsi in pensione. Ma, sensibile ai bisogni materiali di chi al momento si trova in condizioni disagiate, ha deciso di mettere a disposizione delle missioni sia l'attrezzatura della propria falegnameria che se stesso per trasmettere ai ragazzi albanesi la propria competenza e il proprio estro.

E' partita, quindi, una grande mobilitazione: costruire in Albania, con l'aiuto delle attrezzature e dell'esperienza del nostro amico falegname, un laboratorio-scuola professionale di falegnameria a beneficio dei giovani del posto.

Sembra semplice, ma non lo é!

Si è dovuta aprire subito una massiccia attività:

   - verificare se nel territorio della missione vi siano le condizioni per accogliere il laboratorio-scuola di falegnameria;

   - coinvolgere il parroco ed il vescovo del luogo per l'acquisizione del terreno sul quale far sorgere un capannone nuovo;

   - nel frattempo in Italia organizzare lo smontaggio delle attrezzature della falegnameria e il trasporto verso l'Albania;

   - successivamente, in Albania, effettuare il rimontaggio di tutte le attrezzature;

   - far partire il laboratorio-scuola.

E' un progetto di portata enorme, per una piccolissima Associazione onlus!

Ma dato che le opere sono illuminate e sostenute dalla fede, questo progetto ha già preso il via. L'attività di autofinanziamento è iniziata massicciamente nell'autunno scorso, con il coinvolgimento anche del Gruppo Missionario di una parrocchia di Roma. 

Ecco un documento nel quale l'Associazione Gianluca Felici spiega il progetto:

  

 

 Associazione “Gianluca Felici – ONLUS”

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE

DI UN LABORATORIO-SCUOLA PROFESSIONALE

DI FALEGNAMERIA

A VAU DEJES – ALBANIA

      

Cartina dell’Albania

   Descrizione socio-geografica della zona

Quella di Sapa, in Albania, è una Diocesi di 200.000 anime estesa su un territorio di circa 10.000 kmq. La zona, prevalentemente montuosa (80%), comprende la regione della Zadrima e si estende nel nord est dell’Albania ai confini con il Kosovo e con il Montenegro.  In alcuni punti non ci sono strade ma sentieri sassosi percorribili  con difficoltà solo a bordo di fuoristrada. Alcuni villaggi sono raggiungibili solo con la bella stagione perché d’inverno, a causa delle abbondanti piogge, si verificano frane e smottamenti che rendono impercorribili i sentieri e improponibili all’attraversamento i numerosi torrenti che si formano spontaneamente.

 E’ la zona più povera dell’Albania. Le poche risorse naturali che esistono non sono sfruttate al meglio oppure sono utilizzate in modo improprio per una mancanza di formazione professionale, di investimenti economici e per una scarsa abitudine all’impegno e alla responsabilità personali.

La chiusura delle miniere, completamente improduttive sotto il profilo economico ma che comunque garantivano una occupazione stabile e “assistenziale” per la popolazione, ha fatto si che il livello di disoccupazione sia tra i più alti di tutta l’Albania, con una situazione sociale aggravata anche da una massiccia migrazione interna dalle aree montuose verso le città della pianura.  

    Scelta del luogo

 Vau-Dejes, data la sua posizione geografica ai piedi delle montagne, è il primo centro abitato di una qualche importanza che viene interessato dalla massiccia migrazione interna di cui sopra.

Anche qui si possono riscontrare tutta una serie di gravi difficoltà economiche: mancanza di investimenti, dispersione dei pochi fondi pubblici accordati dal governo, crisi dei settori economici (miniere di rame, allevamento ittico e sviluppo turistico verso la costa del locale lago artificiale), con conseguente diffusa disoccupazione, abbassamento del livello socio-economico in certi casi sotto i minimi vitali e grave indebitamento delle famiglie anche per i consumi legati alla più elementare sussistenza. Questi problemi, infine, sono aggravati da uno stato di profonda passività e da una carenza di spirito imprenditoriale e di senso di responsabilità che rappresentano alcuni tra i più gravi “lasciti” del passato regime.

  Da qui nasce la necessità di intraprendere dei passi concreti per offrire alla popolazione nuove opportunità di sviluppo, con realtà economiche e produttive che non si limitino ad offrire occasioni di lavoro e di reddito ma anche e soprattutto una formazione professionale qualificata in grado di coinvolgere i giovani e trasmissibile in futuro a sempre nuove generazioni non più costrette a cercare fortuna nella emigrazione, il più delle volte clandestina, nei paesi dell’occidente.

La possibilità di realizzare un laboratorio per la lavorazione del legno con relativa scuola di avviamento professionale si lega all’incontro tra la nostra Associazione e il sig. Alvaro Ricci, professionista ultra decennale nel settore dell’arredamento d’arte, disposto a trasferire in Albania tutta la sua strumentazione professionale, a donare detta strumentazione alla Diocesi e ad impegnarsi in prima persona in qualità di insegnante.

Il progetto si rivela di grandi proporzioni e presenta notevoli difficoltà: individuazione del sito adatto, autorizzazioni amministrative, trasporti, reperibilità di energia elettrica e di materie prime, costruzione dell’officina, invio dei macchinari in Albania con relativo sdoganamento, montaggio ed installazione, mantenimento della scuola che deve essere al tempo stesso produttiva (per coprire  i costi di gestione) e formativa per i tanti giovani alla ricerca di una occupazione.  

     Obbiettivi

 Generali:

         1.   Costruzione di una officina e la sistemazione degli ambienti di lavoro in conformità con le                vigenti norme albanesi.

  2.   Selezione delle risorse umane e materiali secondo precisi criteri.

  3.   Smontaggio, trasporto e rimontaggio dei macchinari e degli impianti da Roma a Vau Dejes

  Specifici:            

1.   Formazione professionale dei giovani e creazione di un futuro nel proprio paese.

2.   Maggior livello qualitativo nell’attività di lavorazione del legno, con scelte e sistemi produttivi compatibili con la difesa ambientale.

3.   Miglioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie coinvolte nel progetto e di riflesso di tutta l’area circostante.  

Sviluppo

locale del progetto

·      La Caritas Diocesana di Sapa  amministra e gestisce il progetto.

·      La parrocchia di Vau Dejes mette a disposizione il terreno su cui sarà costruito il laboratorio di falegnameria.

·      Il comune di Vau Dejes rinuncia ai contributi e ai prelievi fiscali per la concessione edilizia.

·      Gli artigiani del legno già attivi nei dintorni offrono la loro collaborazione alla riuscita del progetto e si impegnano ad assumere nelle rispettive imprese gli operai qualificati formati professionalmente nella scuola.

·      I giovani del posto garantiscono il proprio contributo, in modo particolare per la sistemazione del luogo prescelto e per tutte le conseguenti attività.  

 

   Metodologia

In attesa che vengano ultimati il capannone e il trasporto dei macchinari, i giovani frequenteranno un corso preparatorio per il disegno tecnico e i principi teorici della lavorazione.

Allo stesso tempo sarà creato il “gruppo dirigente” del laboratorio, il quale:

·      elaborerà un piano per il coordinamento e il funzionamento normale del lavoro;

·      avrà cura del mantenimento dell’ambiente e delle macchine;

·      controllerà che tutti i parametri professionali e normativi siano rispettati;

·      garantirà una qualità alta dei suoi servizi e la rispondenza del prodotto alle domande del mercato;

·      elaborerà una strategia di sviluppo della formazione professionale per le nuove generazioni interessate;

·      moniterà tutte le fasi di sviluppo del progetto.

    

Tempi

Il progetto prenderà il via appena sarà ultimata la costruzione del capannone che dovrà accogliere i macchinari e i giovani apprendisti. Sono previste alcune fasi intermedie sino alla piena capacità produttiva del laboratorio. Poi il progetto proseguirà in maniera autonoma, contando sulle proprie risorse.  

    Promotori - Referenti

- Associazione Gianluca Felici - Onlus

- Caritas Diocesana di Sapa - Albania

   

L'Associazione Gianluca Felici - Onlus

L'Associazione persegue le seguenti finalità:

    - Solidarietà sociale

    -  Assistenza socio-sanitaria

    -  Beneficenza e aiuti umanitari

    -  Iniziative socio educative culturali

                                                                    in Albania – Brasile – Camerun

 La nostra storia

Era il 1993 quando Gianluca e i suoi compagni frequentavano il V liceo scientifico presso le suore Dorotee, che da poco avevano aperto la piccola missione di  "Shalom”, a Vau Dejes. Per tutto l’anno i ragazzi si prodigarono per cercare di sostenerla con una serie di iniziative…Ma poi ebbero l’idea di partire tutti insieme per l’Albania, per andare a vedere di persona cosa vogliono dire le parole fame, dolore, miseria, disperazione…

 “Non potevamo immaginare che quel viaggio ci avrebbe cambiati dentro".

"Io ed i miei amici ci siamo vergognati di noi stessi: facciamo storie e ci lamentiamo se non abbiamo il motorino o la macchina. Là non hanno medicine, acqua, scuole, è prezioso anche il sale da cucina. Mamma, papà dobbiamo fare qualcosa, voglio tornare".

Questo era il sogno di Gianluca… Ma in un terribile incidente, a qualche centinaio di metri dalla sua casa, per colpa di qualcuno che aveva troppa fretta, Gianluca è ritornato alla casa del Padre.

E perché le nostre lacrime non rimanessero sterili e il nostro  immenso dolore non diventasse disperazione, perché la sua morte avesse un senso alla luce della Fede, noi, i suoi amici, i suoi insegnanti, i suoi genitori, abbiamo deciso di dare vita a questa Associazione che porta il suo nome e continua ad operare sulla strada che Gianluca  ci aveva indicato.

Nel settembre del 1996 nasce a Roma la nostra Associazione che,  nel dicembre dello stesso anno, comincia a pubblicare un giornale quadrimestrale.

Nel  2003, l’Associazione ottiene l’iscrizione alla Regione Lazio, e il riconoscimento Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).

Per tutti noi, il sogno di Gianluca è diventato un progetto di vita e un’eredità di gioia, che ci guiderà ad essere presenti ovunque ci sia un bambino che soffre, per cercare di trasformare il suo dolore in sorriso di speranza….

Progetti realizzati in Albania, Brasile  e Camerun

Ø     Realizzazione di case per famiglie senza tetto (Albania, Brasile)

Ø     Potenziamento della linea elettrica nella zona Fangu-Capitani (Albania)

Ø     Borse di studio per studentesse albanesi

Ø     Aiuti economici, umanitari e assistenza socio-sanitaria

Ø     Finanziamento di corsi di taglio e cucito e di ceramica per lo sviluppo e l’avviamento al lavoro (Albania, Camerun)

Ø     Costruzione del “Centro Educativo Gianluca Felici” con finalità polivalente

   Ø     Costruzione di due pozzi per l’acqua potabile (Albania, Camerun )

Ø     Costruzione dell’argine di contenimento del torrente di Vau Dejes (Albania)

Ø     Finanziamento delle attività educative svolte quotidianamente nel centro

Ø     Ristrutturazione del dispensario di Matombe (Camerun) e fornitura di medicinali per malaria e aids

 

SEDE

Sede c/o Istituto Suore Dorotee - Via Matera 18 – 00182 Roma - Tel/Fax  0671586316

E-mail: associazione.gfelici@tiscalinet.it - Web site: www.associazionegfelici.it

   

Caritas Diocesana di Sapa - Albania

Presidente Caritas Diocesana: Mons. Dode Gjergji - Vescovo di Sapa

Direttore Caritas Diocesana: Don Simone Kulli - Parroco di Vau Dejes

Indirizzo: Caritas Shqiptar - Vau Dejes - Albania - tel/fax: 00355-2240092

E.mail: dodgiergji@hotmail.com  -  simonkulli@hotmail.com

 

Budget per la realizzazione del progetto

Processo di lavoro Q.ta Costo Unitario in Leke Totale in Leke Controvalore in Euro
1 Costruzione del capannone 1 12.228.369 12.228.369 99.904,98
2 Trasporto dei macchinari 4 420.000

1.680.000

13.725,49
3 Montaggio e smontaggio dei macchinari 1 1.900.000

1.900.000

15.522,88
4 Capitale per inizio Lavori 1 3.000.000 3.000.000 24.509,80
5 Acquisto Camion 1 2.120.000 2.120.000 17320,26
6 Acquisto Furgoncino 1 1.500.000

1.500.000

12.254,90
  Totale    

22.428.369

183.238,31
  Imprevisti 8%    

1.794.270

14.659,06
 

Totale progetto

    24.222.639 197.897,37

  

VAU-DEJES Zona Fangu – ALBANIA

Immagini del cantiere con i lavori già avviati per la costruzione del capannone che ospiterà i macchinari e la scuola di falegnameria.

 

La superficie del capannone sarà di circa 1.000 mq.

 

 
 
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