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Perle d'Italia - Alla scoperta di piccoli ma incantevoli luoghi e città, da visitare. Nimue
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122 Bagno Vignoni Perle Italia Nimue 04/2006 Apre eventuale link con Articolo 122 già pubblicato
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Situato in provincia di Siena, il nome di questo antico borgo deriva da Vignoni, castello già noto nel XI secolo, le cui tracce dominano l’altura sopra il borgo e dalle acque termali usate fin dall’epoca romana. Nel XII secolo il “Bagno” era soggetto alla famiglia Tignosi, signori di Tintinnano, ora Rocca d’ Orcia, sotto la cui signoria rimase fino alla fine del ‘200; all’inizio del ‘300, Bagno Vignoni ed i borghi e castelli circostanti, passarono in possesso della famiglia senese dei Salimbeni, a cui rimase fino al 1417, quando il secondo marito di Antonia Salimbeni, Attendolo Sforza, lo vendette al comune di Siena.


Il villaggio si sviluppò in una spianata, a metà fra il colle di Vignoni e la ripida gola formata dal fiume Orcia, intorno ad una grande vasca rettangolare, entro cui sgorgano le acque: questo elemento che è il futuro generatore dell’im­pianto del borgo e tuttora il centro del villaggio, costituisce un evidente richiamo ad alcuni aspetti propri degli impianti termali romani.
Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle sue acque termali, è la sua struttura, rimasta inalterata nel tempo, la piazza del paese infatti, non è come si può immaginare negli altri posti, ma è fatta di acqua bollente, che sgorga a 52°.
Intorno alla vasca si disposero le abitazioni, le locande ed in seguito la chiesa di San Giovanni Battista. Dalla vasca, oltrepassato un ponte porticato, le acque raggiungevano le terme e poi andavano ad alimentare una serie di mulini. È noto che Caterina da Siena soggiornò più volte a Bagno Vìgnoni, portata dalla madre che intendeva distoglierla dal proposito di farsi monaca. Ma altri personaggi illustri atte­stano la fortuna delle terme, come papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, che vi trascorse un periodo nel 1490.


Il Comune di Siena fu sempre molto attento a regolamentare lo svolgimento delle cure termali nel suo territorio e proprio ai bagni di Vìgnoni sono dedicati due articoli del Costituto della città, dove si prescrive la separazione dai bagni degli uomini da quelli delle donne. Nel 1677 11 Granduca Cosimo III infeudò San Quirico d’Orcia al cardinale Flavio Chigi, insieme ai piccoli borghi di Vignoni e Bagno Vignoni: così le terme unitamente a tre mulini, otto case, un'osteria e alcune terre passarono alla famiglia Chigi ai cui discendenti tuttora in parte appartengono.
Entrare in Bagno Vignoni è come travalicare il muro del tempo, come immergersi in una realtà completamente diversa, lasciando tutto alle spalle. Si respira davvero un'aria nuova, anzi antichissima. Oggi Bagno Vignoni è nota e apprezzata in tutto il mondo, come pregiata località termale, situata in un comprensorio d’imponente bellezza; nel cuore del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.
Nei dintorni, da non dimenticare il Monte Amiata, Chianciano Terme; famosa località termale, Pienza e Montepulciano, tanto per citare solo alcuni dei luoghi di notevole interesse artistico-culturale, oltre che paesaggistico.

Oggi Bagno Vignoni è nota e apprezzata in tutto il mondo, come pregiata località termale, situata in un comprensorio d’imponente bellezza; nel cuore del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.


A cura di: Nimue


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