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La rubrica nasce dalla necessità di informare.
Attualità a cura di Melusina

Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
106 Michea: il diritto dei poveri Attualità Paolo 06/2005 Apre eventuale link con Articolo 106 già pubblicato
Testo Articolo
Chi di noi ha detto qualche volta "la Bibbia è una storia antica, lontana dall'attualità e dalla vita di tutti i giorni" alzi la mano.

Se siamo onesti, saranno molte le mani alzate !

Il fatto è che siamo abituati a sentire, della Bibbia, solamente alcuni brani: la creazione, il diluvio universale, Mosè in Egitto, ed altri più o meno fantasmagorici. Non siamo capaci, forse perché nessuno ce lo ha insegnato, a "leggere tra le righe" ed a scoprire messaggi attualissimi anche dai brani mirabolanti.

Ma la Bibbia non contiene solamente i racconti dei grandi avvenimenti. Nella Bibbia troviamo TUTTA LA VITA DELL'UMANITA', nei suoi momenti esaltanti e nei momenti oscuri e tragici.

I Profeti sono stati, spesso, i denunciatori delle infedeltà del popolo e addirittura i denunciatori delle malefatte dei potenti, re o sacerdoti che fossero!

I Profeti sono stati "la coscienza" del popolo e a causa di ciò spesso sono stati perseguitati, esiliati, e anche uccisi. Sembra la storia di oggi.... vero?

Oggi ci soffermiamo sul profeta Michea.

Verso la fine dell'8° secolo a.c. il Popolo di Dio ha perduto molto di quella grande fraternità di vita che caratterizzava le sue origini. Una gerarchia sociale si è fatta strada e si è imposta: le classi arricchite rivendicano potere e onori e pensano solo ad estendere il loro dominio. Si leva la voce del profeta Michea, umile contadino della Palestina del sud, che protesta a favore dei poveri sfruttati da padroni esigenti, e rovinati anche dall'invasore assiro. Gli Assiri distruggono il Regno del Nord nel 721 a.c. e scendono in seguito a sud a soffocare le rivolte dei re di Gerusalemme, troppo sicuri di essere al riparo tra le mura della capitale. Con parole violente e con immagini semplici Michea denuncia gli abusi e le ingiustizie che insidiano la fede nell'unico Dio e l'unione fraterna del popolo eletto. Pagine dure che conservano tutta la loro forza, oggi come ieri.

Leggiamo qualche brano del profeta Michea.

Contro gli accaparratori e i defraudatori

Guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono, perchè in mano loro è il potere. Sono avidi di campi e li usurpano, di case, e se le prendono. Così opprimono l’uomo e la sua casa, il proprietario e la sua eredità.

La voce del Signore grida alla città! Ascoltate tribù e convenuti della città. Ci sono ancora nella casa dell’empio i tesori ingiustamente acquistati e le misure scarse, detestabili?

Potrò io giustificare le false bilance e il sacchetto di pesi falsi?

I ricchi della città sono pieni di violenza e i suoi abitanti dicono menzogna.

Ma voi come nemici insorgete contro il mio popolo.

Da chi è senza mantello esigete una veste,

dai passanti tranquilli, un bottino di guerra.

Cacciate le donne del mio popolo fuori dalla casa delle loro delizie,

e togliete ai loro bambini il mio onore per sempre.

Per una inezia esigete un pegno insopportabile.

Nemici del bene e amanti del male, voi strappate loro la pelle di dosso e la carne dalle ossa.

Divorano la carne del mio popolo e gli strappano la pelle di dosso,

ne rompono le ossa e lo fanno a pezzi come carne in una pentola, come lesso in una caldaia.

Le minacce del Signore contro gli ingiusti

Perciò così dice il Signore:

"Ecco, io medito contro questa genìa una sciagura da cui non potranno sottrarre il collo

e non andranno più a testa alta, perché sarà quello tempo di calamità. In quel tempo si comporrà su di voi un proverbio

e si canterà una lamentazione "È finita! ", e si dirà "Siamo del tutto rovinati!

Ad altri egli passa l’eredità del mio popolo; - Ah, come mi è stata sottratta! -

al nemico egli spartisce i nostri campi".

Anch’io ho cominciato a colpirti, a devastarti per i tuoi peccati.

Mangerai, ma non ti sazierai, e la tua fame rimarrà in te;

metterai da parte, ma nulla salverai e se qualcuno salverai io lo consegnerò alla spada.

Seminerai, ma non mieterai, frangerai le olive, ma non ti ungerai d’olio;

produrrai mosto, ma non berrai il vino.

Annuncio della sventura di Sion

Udite questo, dunque, capi della casa di Giacobbe,

governanti della casa d’Israele, che aborrite la giustizia e storcete quanto è retto,

che costruite Sion sul sangue e Gerusalemme con il sopruso;

i suoi capi giudicano in vista dei regali, i suoi sacerdoti insegnano per lucro,

i suoi profeti danno oracoli per denaro.

Osano appoggiarsi al Signore dicendo "Non è forse il Signore in mezzo a noi? Non ci coglierà alcun male".

Perciò, per causa vostra, Sion sarà arata come un campo e Gerusalemme diverrà un mucchio di rovine, il monte del tempio un’altura selvosa.

Allora grideranno al Signore, ma egli non risponderà;

nasconderà loro la faccia, in quel tempo, perchè hanno compiuto cattive azioni.

Contro i profeti mercenari

Così dice il Signore contro i profeti che fanno traviare il mio popolo,

che annunziano la pace se hanno qualcosa tra i denti da mordere,

ma a chi non mette loro niente in bocca dichiarano la guerra.

Quindi per voi sarà notte invece di visioni, tenebre per voi invece di responsi.

Il sole tramonterà su questi profeti e oscuro si farà il giorno su di essi.

I veggenti saranno ricoperti di vergogna e gli indovini arrossiranno;

si copriranno tutti il labbro, perchè non hanno risposta da Dio.

Ma il Signore non vuole il male del suo Popolo. Non appena il popolo mostrerà anche il minimo segno di ravvedimento, il Signore tornerà ad essere un Dio magnanimo.

Promessa di restaurazione, per chi sarà rimasto fedele

Certo ti radunerò tutto, o Giacobbe, certo ti raccoglierò, resto di Israele.

Li metterò insieme come pecore in un sicuro recinto, come una mandria in mezzo al pascolo,

dove muggisca lontano dagli uomini.

Chi ha aperto la breccia li precederà; forzeranno e varcheranno la porta e usciranno per essa;

marcerà il loro re innanzi a loro e il Signore sarà alla loro testa.

"In quel giorno - dice il Signore - radunerò gli zoppi, raccoglierò gli sbandati e coloro che ho trattato duramente.

Degli zoppi io farò un resto, degli sbandati una nazione forte. E il Signore regnerà su di loro sul monte Sion, da allora e per sempre.

E a te, Torre del gregge, colle della figlia di Sion, a te verrà, ritornerà a te la sovranità di prima, il regno della figlia di Gerusalemme".

Il regno futuro del Signore a Sion

Alla fine dei giorni il monte del tempio del Signore resterà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli e affluiranno ad esso i popoli;

verranno molte genti e diranno "Venite, saliamo al monte del Signore e al tempio del Dio di Giacobbe;

egli ci indicherà le sue vie e noi cammineremo sui suoi sentieri",

poichè da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà arbitro tra molti popoli e pronunzierà sentenza fra numerose nazioni;

dalle loro spade forgeranno vomeri, dalle loro lame, falci.

Nessuna nazione alzerà la spada contro un’altra nazione e non impareranno più l’arte della guerra.

Siederanno ognuno tranquillo sotto la vite e sotto il fico

e più nessuno li spaventerà, poichè la bocca del Signore degli eserciti ha parlato!

Tutti gli altri popoli camminino pure ognuno nel nome del suo dio,

noi cammineremo nel nome del Signore Dio nostro, in eterno, sempre.

Signore fa il processo del suo popolo

Ascoltate dunque ciò che dice il Signore

Ascoltate, o monti, il processo del Signore e porgete l’orecchio, o perenni fondamenta della terra,

perchè il Signore è in lite con il suo popolo, intenta causa con Israele.

"Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi".

Il Popolo non sa più come presentarsi al Signore Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore le migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?

Ecco, come presentarsi al Signore! Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio.

Allora, non ci sembra che il profeta Michea sia tutto sommato molto ma molto attuale?

Arrisentirci.

Paolo

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