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... da molti mesi in terapia intensiva, dopo un'emorragia cerebrale che lo aveva ridotto in coma dal luglio dell'anno scorso.

Nato il 22 marzo 1921 a Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone, durante la sua lunghissima e intensa carriera, dal suo esordio a teatro con Eduardo De Filippo, aveva lavorato con i più grandi registi italiani. Uno dei maggiori interpreti del cinema italiano della seconda metà del secolo scorso, indimenticabile il Geppetto del film tv di Comencini; "Le avventure di Pinocchio", o come il portantino comunista nella pellicola di Ettore Scola "C'eravamo tanto amati". Lascia la moglie Erminia Ferrari (ex indossatrice sposata nel 1955) e tre figli: Roberta (che si occupa di produzione cinematografica), Luca (regista) e Giovanna. Laureato in giurisprudenza a Roma e successivamente iscritto all'Accademia d'Arte Drammatica. Nino esordisce nel 1945 a teatro con Eduardo De Filippo e Orazio Costa, che considererà sempre il suo maestro. " Torna a Napoli " e " Monastero di Santa Chiara " nel 1949, non saranno fra i film più entusiasmanti della sua carriera, ma Nino non si scoraggia e continua l'apprendistato, affermandosi nel frattempo con le macchiette televisive e in teatro. Il successo arriva alla fine degli anni Cinquanta, con un'ampia galleria di personaggi, tutti rappresentanti di vizi e virtù dell'Italia del boom, da " L'impiegato " ( Gianni Puccini, 1959 ) al pubblicitario truffaldino di " Io la conoscevo bene " ( Antonio Pietrangeli, 1965 ). Tra gli incontri più felici nella sua carriera da attore, ricordiamo quelli con Nanni Loy ( " Il padre di famiglia " e " Café Express " ), Luigi Comencini ( le televisive " Avventure di Pinocchio ", 1972 ), Luigi Zampa ( " Anni ruggenti " ), Dino Risi ( " Straziami ma di baci saziami " ) e Luigi Magni ( " Nell'anno del signore " ). Ma è Ettore Scola ad offrirgli il ruolo, per molti, più riuscito: in " C'eravamo tanto amati ", al fianco di Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli. Manfredi si è cimentato anche nella regia, pochi film, ma quasi tutti riuscitissimi: " L'avventura di un soldato ", ispirato a un racconto di Calvino, è il più bello degli episodi del film a sketch e " L'amore difficile ". " Per grazia ricevuta ", da lui diretto e interpretato, commuove Cannes e vince la Palma d'oro nel 1971 per la migliore opera prima. Nel 1981 è sceneggiatore, regista e interprete di " Nudo di donna ". Perfezionista della recitazione, al limite della pignoleria, con umiltà non ha mai disdegnato di interpretare ruoli per la televisione, dalla fiction agli spot pubblicitari del Caffè Lavazza. Oltre all'indimenticabile Geppetto, l'attore ciociaro ha ottenuto un grande successo nel 1992 con lo sceneggiato " Commissario a Roma " e nel 1999 con la serie " Linda e il brigadiere ", accanto all’attrice Claudia Koll. Recentemente era tornato al cinema per vestire i panni del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca in " La fine di un mistero " di Miguel Hermoso. L'anteprima italiana del film, vincitore del festival di Mosca, è stata proiettata alla 60ma Mostra del Cinema di Venezia, in occasione della consegna del Premio Pietro Bianchi ( assegnato dal sindacato dei giornalisti cinematografici ) proprio a Manfredi. Ma l'ictus che lo ha colpito lo scorso luglio, l'ha tenuto lontano dal Lido e così il premio è stato ritirato, al termine di un lungo e intenso applauso, dalla moglie e dalla figlia Giovanna.

Come uomo e come artista, lascia nei cuori di tutti noi un vuoto profondo, un segno indelebile e un bellissimo ricordo di ciò che era e che resterà per sempre.

 

 

a cura di Nimue

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