Non ci sono parole per descrivere e commentare le orribili immagini  che in questi ultimi giorni hanno popolato  la televisione riguardanti la tremenda catastrofe accaduta il 26 dicembre scorso in Asia. Le ultime agenzie di stampa parlano di almeno 160mila morti, ma le previsioni più realistiche sono molto più infauste! Il terremoto con epicentro nell’Oceano Indiano ha avuto un’intensità che ha raggiunto gli 8,9 gradi della scala Richter e le coste più devastate dallo Tsunami che si è originato (una onda alta 30 metri) sono state quelle dell’Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Maldive, e perfino dell’Africa: Kenya Somalia. Ma i fatti che hanno maggiormente attirato l’attenzione degli scienziati nell’ultimo disastro sono stati almeno un paio: il  primo riguarda la presunta caduta di alcuni  meteoriti nei pressi dell’epicentro del terremoto qualche giorno prima.

Infatti pare che il 19 dicembre 2004, quindi una settimana esatta prima della catastrofe, nella capitale dell’Indonesia, Giakarta, e in altre due città limitrofe, sono stati visti precipitare alcuni meteoriti. La seconda riguarda le dichiarazioni dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, secondo le quali “il catastrofico sisma è stato talmente violento da modificare in modo considerevole l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre].

I risultati preliminari parlano di uno spostamento di 2 millesimi di secondo d’arco, che equivarrebbe, a uno spostamento lineare di ben 5-6 centimetri! Potrebbe sembrare questo uno spostamento di poco conto, e invece è qualcosa di molto preoccupante perché se verrà confermato potrebbe comportare ripercussioni a livello climatico globale (ricordiamo che il nostro clima dipende proprio dall’inclinazione dell’asse!).

Le dimensioni della catastrofe

UN MURO D'ACQUA DI OLTRE TRENTA METRI


Un muro d'acqua alto oltre 30 metri si è abbattuto sull'Indonesia, sulla costa dello Sri Lanka e dell'India, sino all'isola di Phuket a sud della Thailandia, "Nulla del genere è mai accaduto prima in questo paese", la zona più colpita sembra essere la regione turistica a sud ovest dello Sri  Lanka, dove si stima che le vittime possano essere  2.200, un milione di persone, sono state colpite, dicono I funzionari.


IL SISMA PIU’ GRAVE DAL 1964


Il terremoto generatosi è il più grave dal 1964, "Si è trattato di terremoti multipli lungo una stessa faglia", dicono le autorità, precisando che si è trattato del quinto terremoto per vastità dal 1900. Nello Sri Lanka. in migliaia hanno dovuto fronteggiare il più grave tsunami che si ricordi, notevoli danni si sono riscontrati anche sulla barriera corallina, la quale in più punti ha subito insanabili fratture causando così una rottura definitiva dei coralli che la componevano ed inoltre a causa delle forti correnti che si sono venute a creare durante il maremoto anche la fauna marina ha subito gravissimi danni con un altissima moria di pesci. Nelle Maldive, arcipelago che emerge solo di pochissimo dal livello del mare, meta prediletta del turismo internazionale, il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza. Il più grave tsunami della storia recente è stato finora quello del 17 luglio 1998, quando tre gigantesche ondate si abbatterono sulla costa nord occidentale di Papua Nuova Guinea, uccidendo 2.500 persone.

Concludendo il nostro breve articolo possiamo solo ricordare il numero impressionante di morti tra la popolazione civile soprattutto tra i bambini almeno un terzo, il nostro dovere ora è quello di non dimenticarli, il mondo ora deve adoperarsi affinché la situazione non peggiori ulteriormente in quanto esiste il pericolo di una imminente epidemia il che aumenterebbe ancora in modo vertiginoso il numero delle vittime, noi però siamo sicuri che il popolo asiatico si rialzerà in piedi e ritornerà alla vita grazie anche al  nostro aiuto ma innanzitutto al proprio coraggio.

a cura di Linda