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...sacra patria sarebbe stata liberata da tutto il male e la disperazione. Nelle opinioni di molti, Gesù stesso sarebbe stato questo Messia. Circondato da un gruppo intimo di dodici discepoli, Gesù cominciò ad attirare una massiccia moltitudine di seguaci di Giudea e Galilea, che, alla fine, lo lodarono come il loro Re e Messia. Ciò nonostante, Gesù ebbe molti nemici a Gerusalemme e il Sinedrio, il senato dirigente composto di sacerdoti e farisei prominenti ebraici, cospirò per condannare Gesù alla morte.
Con l'aiuto di Giuda Iscariota, uno del gruppo intimo, lo stesso Sinedrio alla fine riuscì ad arrestare Gesù, consegnandolo alle autorità romane e accusandolo falsamente d'aver commesso il tradimento contro l'Impero Romano. Benchè Gesù coerentemente mantenne che il suo Regno fu uno celeste e spirituale, il Procuratore Romano Ponzio Pilato, ordinò che Gesù fosse condotto al di fuori della città e che venisse crocifisso come criminale volgare.

 

Gesù Cristo:
James Caviezel

Maria:
Maia Morgenstern

Maria Maddalena:
Monica Bellucci

Gesmas:
Francesco Cabras

Satana:
Rosalinda Celentano

La Moglie di Pilato:
Claudia Gerini

Ponzio Pilato:
Ivano Marescotti

Dismas:
Sergio Rubini

Il 7 aprile 2004, in tutte le sale cinematografiche italiane uscirà il nuovo film di Mel Gibson; veramente duro, la Passione di Cristo è descritta nei minimi particolari, senza falsi pudori. Due ore e dieci minuti di sofferenza vera; è stato definito il film-capolavoro dell’anno, sia per la magnifica interpretazione di tutto il cast degli artisti, sia per quest’opera così intensa e curata nei dettagli dal regista. Sicuri che il film susciterà non poco scalpore, soprattutto per la Chiesa, è destinato a far parte della schiera dei colossal, perché colpisce nel più profondo dell’animo; commuove. Girato per lo più in Basilicata e precisamente a Matera, è stato poi ultimato a Cinecittà, per le sequenze delle interne. Promozione a pieni voti  da parte del Papa; la notizia è stata diffusa dalla maggiore agenzia di stampa italiana, l’Ansa, secondo la quale il Santo Padre avrebbe visto, nel suo appartamento privato con un Dvd, in compagnia del segretario personale, la tanto attesa e discussa pellicola di Gibson e avrebbe detto queste parole: “Racconta quello che è stato”.
C’è un legame stretto fra l’evento di duemila anni fa e la nostra vita quotidiana; i cuori sono diventati di pietra, gli occhi sono serrati e le orecchie sono sorde ai lamenti della coscienza, oggi, come allora, duemila anni fa. E’ questo il messaggio che intende trasmettere il regista; la sofferenza che abbiamo inflitto a Cristo, l’abbiamo inflitta a noi stessi; quelle carni martoriate sono le nostre, la lacrime della Madonna sono le nostre, per questo il dolore di Gesù ci colpirà così tanto e una domanda ci coglierà all’improvviso: dove siamo stati in questi ultimi duemila anni? Come abbiamo fatto a dimenticare?...

a cura di Nimue

Sanremo 2004 02/04 Editoriale a cura di Nimue
La festa del papà 03/04 Prima pubblicazione: Febbraio 2004